Roma – “Ci teniamo molto alla Coppa Italia, è la strada più veloce per l’Europa. Alzare una coppa è un nostro obiettivo”. Parole chiare e decise quelle di Raffaele Palladino, allenatore di un’Atalanta che si appresta ad affrontare la Lazio nella semifinale d’andata della Coppa Italia 2025-26. Alla vigilia del match dell’Olimpico, in programma mercoledì 4 marzo alle 21:00, il tecnico nerazzurro ha presentato la sfida ai microfoni di Sport Mediaset, sottolineando l’importanza della competizione per il club bergamasco.
Un trofeo sognato e una via per l’Europa
Per l’Atalanta, la Coppa Italia non è un obiettivo secondario. Palladino lo ribadisce con forza: “È un nostro grandissimo sogno, un nostro obiettivo primario quello di poter alzare finalmente una coppa”. Un trofeo che a Bergamo manca da ben 63 anni, dall’ormai lontano 1963. La Dea ci è andata vicina più volte negli ultimi anni, raggiungendo tre finali nelle ultime sette edizioni, un dato che testimonia la crescita esponenziale del club. “Vorremmo arrivarci per la quarta volta”, ha dichiarato Palladino, evidenziando la fame di vittorie di tutto l’ambiente.
Oltre al prestigio, la coppa nazionale rappresenta anche un’importante opportunità strategica. “È pure il percorso più breve per arrivare in Europa l’anno prossimo”, ha spiegato il tecnico. In un campionato sempre più competitivo, la vittoria della Coppa Italia garantirebbe infatti l’accesso diretto alla fase a gironi della UEFA Europa League, un traguardo fondamentale per le ambizioni europee della società.
La Lazio e il “dente avvelenato”
L’ostacolo sulla strada per la finale si chiama Lazio. Un avversario che l’Atalanta conosce bene, avendolo affrontato e battuto di recente in campionato. Proprio per questo, Palladino si aspetta una reazione veemente da parte della squadra di Sarri. “Sappiamo che la Lazio ha il dente avvelenato e ha voglia di batterci”, ha ammesso il tecnico nerazzurro. La recente vittoria in Serie A, se da un lato ha dato consapevolezza e autostima ai bergamaschi, dall’altro ha sicuramente acceso la voglia di rivincita dei biancocelesti.
Si tratta del dodicesimo incrocio in Coppa Italia tra le due formazioni, ma è la prima volta che si affrontano in semifinale. I precedenti totali sono in equilibrio, con 4 vittorie per parte e 3 pareggi nei confronti diretti nella competizione. L’ultimo precedente nel torneo risale ai quarti di finale del gennaio 2021, quando l’Atalanta si impose per 3-2 a Bergamo.
Una doppia sfida da gestire con intelligenza
La semifinale, unico turno della competizione che si gioca su partite di andata e ritorno, richiederà una gestione attenta delle energie e della tattica. “Dobbiamo ragionare sul doppio confronto, saranno due partite importanti anche se a distanza di tanto tempo l’una dall’altra”, ha sottolineato Palladino. La gara di ritorno è infatti in programma a Bergamo a fine aprile. L’Atalanta, unica squadra italiana ancora in corsa su tre fronti (campionato, Coppa Italia e Champions League), dovrà dosare le forze per non arrivare scarica ai momenti decisivi della stagione.
Per la sfida dell’Olimpico, Palladino dovrà fare a meno di pedine importanti come Ederson, Raspadori e De Ketelaere, ma ritrova Ahanor. Il tecnico si affiderà probabilmente al consueto 3-4-2-1, con Carnesecchi in porta e un attacco guidato da uno tra Krstovic e Scamacca. L’obiettivo è chiaro: ottenere un risultato positivo in trasferta per poi giocarsi la qualificazione davanti al proprio pubblico. “Mercoledì sera sarà una partita speciale che abbiamo caricato nel modo giusto”, ha concluso Palladino, promettendo una squadra determinata e pronta a dare battaglia per inseguire un sogno.
