Il settore della consulenza finanziaria in Italia chiude un 2025 memorabile, segnando traguardi storici che ne consolidano il ruolo cruciale nell’economia del Paese. Secondo il rapporto annuale di Assoreti, le banche-reti hanno raggiunto e superato la soglia psicologica dei 1.000 miliardi di euro di patrimonio complessivo, per l’esattezza 1.007 miliardi. Un dato più che raddoppiato rispetto ai 434 miliardi registrati nel 2015, con un incremento del 132% in un decennio.

Questa crescita straordinaria è stata alimentata da una raccolta netta annua che ha toccato il record di 60,8 miliardi di euro, in aumento del 17,8% rispetto ai 51,6 miliardi del 2024. Un flusso di risorse imponente che testimonia la crescente fiducia dei risparmiatori italiani verso un modello di consulenza professionale e personalizzato.

Un Decennio di Crescita Esponenziale

L’analisi dell’ultimo decennio rivela un trend di crescita impressionante e costante. Il patrimonio gestito dalle banche-reti è aumentato a un ritmo medio annuo dell’8,4%, circa cinque volte superiore a quello degli altri operatori del mercato del risparmio. Questa performance ha permesso alle reti di consulenza di ampliare significativamente la loro quota di mercato, arrivando a gestire oggi il 24,8% delle attività finanziarie complessive delle famiglie italiane, con un balzo di oltre dieci punti percentuali rispetto al 14,9% del 2015.

Dietro questi numeri ci sono le scelte di 5,4 milioni di risparmiatori, un numero cresciuto di 1,7 milioni negli ultimi dieci anni (+46,9%). È interessante notare come il servizio si dimostri adatto a tutte le tipologie di clientela: sebbene la maggior parte dei clienti (circa il 72%) disponga di asset inferiori a 100.000 euro, la quota più consistente del patrimonio (circa il 63%) appartiene a clienti con disponibilità superiori ai 500.000 euro.

Dalla Liquidità agli Investimenti Produttivi

Uno degli aspetti più significativi che emerge dal rapporto è la capacità delle reti di consulenza di trasformare il risparmio in investimenti a sostegno dell’economia reale. Tra il 2021 e il 2025, la raccolta netta ha superato i 258 miliardi di euro, con una media di 52 miliardi annui. Di questi, oltre il 92% è stato destinato a investimenti produttivi, un dato che evidenzia un approccio attivo e consapevole alla gestione del patrimonio.

La composizione del portafoglio al 31 dicembre 2025 conferma questa tendenza:

  • Il 61,9% delle masse è investito in soluzioni di risparmio gestito.
  • I titoli in amministrato pesano per il 24,6%.
  • La liquidità si attesta al 13,5%, una quota notevolmente inferiore, circa un terzo, rispetto a quella detenuta presso altri intermediari.

Questa riallocazione strategica, che vede una drastica riduzione delle disponibilità liquide (-70,1% rispetto all’anno precedente), è un segnale forte di come i consulenti stiano guidando i risparmiatori verso strumenti più strutturati e coerenti con obiettivi di medio-lungo periodo, proteggendo il valore dei capitali dall’erosione dell’inflazione.

Una Professione che Atrae i Giovani Talenti

La crescita del settore si riflette anche sul fronte occupazionale, con un notevole aumento dell’attrattività della professione di consulente finanziario per le nuove generazioni. Nel 2025, i giovani under 35 hanno rappresentato il 57,5% dei nuovi iscritti all’albo, una quota più che raddoppiata in dieci anni. Questo profondo rinnovamento generazionale è confermato anche dai dati dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), che evidenziano come quasi la metà dei candidati all’esame di abilitazione sia ormai under 30.

Come sottolineato da Massimo Doris, Presidente di Assoreti, il settore si dimostra “solido e professionale, in continua evoluzione per rispondere alle esigenze delle famiglie”. Gli fa eco Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione, che definisce la consulenza finanziaria “un’infrastruttura di crescita e uno stabilizzatore sociale”, capace di collegare i bisogni individuali agli obiettivi economici del Paese.

In un contesto economico globale complesso, la resilienza e la capacità di adattamento dimostrate dalle reti di consulenza, anche durante le fasi di maggiore volatilità dei mercati, confermano il valore di un approccio basato sulla fiducia, sulla personalizzazione e sulla visione a lungo termine. Un modello che non solo protegge e valorizza il risparmio, ma che si pone come un vero e proprio motore per lo sviluppo e la stabilità del sistema Italia.

Di atlante

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