Roma – Si è conclusa con un sospiro di sollievo la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso centinaia di famiglie italiane. Circa 200 studenti, in prevalenza minorenni, rimasti bloccati a Dubai a causa dell’improvvisa chiusura dello spazio aereo seguita all’escalation di tensioni nel Golfo Persico, sono rientrati in Italia. L’atterraggio del volo speciale, messo a disposizione dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti su richiesta del Ministero degli Esteri italiano, è avvenuto all’aeroporto di Milano Malpensa intorno alle ore 20 di oggi, martedì 3 marzo 2026.

L’annuncio del Ministro Tajani e l’intervento diplomatico

La buona notizia è stata data ieri dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un’audizione urgente presso le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Vorrei condividere alcune buone notizie. Su nostra richiesta domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese“, ha dichiarato il ministro. Questo intervento è stato il frutto di un intenso lavoro diplomatico condotto dalla Farnesina, in costante contatto con le autorità locali per garantire una soluzione rapida e sicura per i giovani connazionali.

I ragazzi, provenienti da diverse regioni d’Italia, tra cui Calabria, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana, si trovavano negli Emirati per partecipare al progetto “Ambasciatori del futuro”, un’iniziativa di simulazione diplomatica organizzata dall’associazione World Student Connection. Il loro rientro era previsto per sabato, ma la crisi internazionale ha portato alla cancellazione di migliaia di voli, lasciandoli in una situazione di incertezza.

Giorni di apprensione e la gestione dell’emergenza

L’improvvisa crisi ha generato forte preoccupazione tra le famiglie in Italia. Gli studenti sono stati ospitati in condizioni di sicurezza in albergo, costantemente monitorati dal Console Generale a Dubai, Edoardo Napoli, che si è recato personalmente a trovarli per rassicurarli. Nonostante la situazione di allerta, che in alcuni casi ha costretto i ragazzi a recarsi in rifugi temporanei, il gruppo ha cercato di mantenere la calma e di farsi forza a vicenda. “Dobbiamo farci forza l’un l’altro, come stiamo facendo noi, creando un gruppo solidale affinché tutto questo si risolva il più presto possibile“, ha raccontato uno degli studenti.

L’Unità di Crisi della Farnesina ha lavorato incessantemente per trovare soluzioni alternative, coordinando anche il trasferimento via terra di altri connazionali dagli Emirati all’Oman, da dove sono stati organizzati ulteriori voli di rientro. Il Ministro Tajani ha sottolineato come la priorità assoluta del governo sia stata la sicurezza e l’assistenza dei cittadini italiani presenti nella regione, che ammontano a oltre 70.000 persone tra residenti e presenze temporanee.

I dettagli del rientro

L’operazione di rimpatrio degli studenti è stata pianificata meticolosamente. I giovani sono stati trasferiti in pullman dai loro hotel a Dubai verso l’aeroporto di Abu Dhabi nelle prime ore del mattino. Da lì, si sono imbarcati sul volo speciale diretto a Milano. L’arrivo, inizialmente previsto per le 16, è avvenuto in serata, ponendo fine all’incubo per i ragazzi e le loro famiglie. “Non vedo l’ora di riabbracciare mia figlia“, ha dichiarato la madre di una delle studentesse, esprimendo la gratitudine verso le istituzioni per la rapida risoluzione della vicenda.

Questa operazione si inserisce in un più ampio sforzo del governo italiano per assistere tutti i connazionali bloccati nella regione a causa della crisi, un’attività complessa che testimonia l’importanza della cooperazione internazionale e della prontezza delle nostre sedi diplomatiche in contesti di emergenza.

Di veritas

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