Nel cuore pulsante della capitale, durante il convegno “Governance e futuro dell’animazione italiana”, si è levata una voce istituzionale che ha portato con sé un messaggio di fiducia e sostegno concreto per un settore strategico della nostra industria culturale. La Sottosegretaria al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, ha infatti annunciato una novità di grande rilievo: l’introduzione di un’aliquota del tax credit al 35% riservata in via esclusiva alle produzioni di animazione. Questa decisione segna una netta differenziazione rispetto al regime previsto per il più ampio settore audiovisivo e cinematografico, per il quale era già stata fissata una soglia del 30%.

L’annuncio è avvenuto in una cornice significativa, l’assemblea dei soci di Cartoon Italia, l’associazione che riunisce i produttori italiani di animazione, tenutasi presso la sede dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali). Un momento di confronto e bilanci per il settore, che ha visto anche l’elezione del nuovo presidente di Cartoon Italia, Maurizio Forestieri. La presenza e le parole della Sottosegretaria hanno rappresentato un punto focale della giornata, delineando una chiara volontà politica di valorizzare e supportare un comparto che, come ha sottolineato la stessa Borgonzoni, “ha tanto da raccontare a tutto il mondo”.

Un Riconoscimento alla Specificità dell’Animazione

La scelta di un’aliquota maggiorata non è casuale, ma affonda le sue radici nella consapevolezza delle peculiari dinamiche che caratterizzano il mondo dell’animazione. Si tratta di un’industria che richiede cicli di lavorazione lunghi, ingenti investimenti anticipati e filiere produttive complesse e articolate. Come un abile amanuense che con pazienza e dedizione minia un prezioso codice, così l’animatore dà vita a mondi e personaggi attraverso un processo meticoloso che esige tempo e risorse. Il tax credit al 35% si pone dunque come uno strumento fondamentale per garantire la sostenibilità economica dei progetti, incidendo positivamente sia sulla fase di avvio che sulla loro concreta realizzabilità industriale.

Questa misura, come evidenziato dalla Sottosegretaria, è un riconoscimento della “specificità dell’animazione” all’interno del più vasto universo audiovisivo. Un’arte che, pur condividendo alcuni linguaggi con il cinema e la televisione, possiede una sua grammatica e una sua sintassi uniche, capaci di parlare un linguaggio universale e di affascinare un pubblico globale.

Un Pacchetto di Sostegno Integrato

L’intervento a favore dell’animazione non si esaurisce con l’aliquota del tax credit. La Sottosegretaria Borgonzoni ha infatti annunciato anche uno stanziamento di 5 milioni di euro destinati ai contributi selettivi per le opere di animazione. Si delinea così un approccio integrato, che combina il sostegno fiscale con un supporto diretto alla produzione, creando un ecosistema più favorevole alla nascita e allo sviluppo di nuove opere. Questa duplice strategia mira a rafforzare le fondamenta di un settore che rappresenta un’eccellenza del “saper fare italiano”, come ha ricordato l’Onorevole Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera, intervenuto anch’egli al convegno.

L’annuncio è stato accolto con grande favore dai produttori del settore, che vedono in queste misure una risposta concreta alle loro istanze e una leva strategica per competere con maggiore efficacia sui mercati internazionali. La Presidente di APA (Associazione Produttori Audiovisivi), Chiara Sbarigia, ha sottolineato come l’animazione sia un “settore sano” che necessita del supporto pubblico per confrontarsi con colossi come la Francia e il Regno Unito, che investono nel comparto risorse significativamente maggiori.

Il Contesto: Riforme e Sfide Future

Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di riforme del sistema di incentivi all’industria audiovisiva, un percorso che, come ha ammesso la stessa Borgonzoni, non è stato privo di difficoltà. La Sottosegretaria ha fatto riferimento al lavoro svolto per contrastare abusi nel sistema del tax credit che avevano messo in difficoltà l’intero settore, sottolineando come l’ascolto delle istanze provenienti proprio dal mondo dell’animazione sia stato cruciale per individuare e correggere le storture.

Il nuovo corso, inaugurato anche dal recente rinnovo del Consiglio Direttivo di Cartoon Italia, si pone l’obiettivo di consolidare il dialogo con le istituzioni e di rafforzare la competitività dell’industria italiana. Il neopresidente Maurizio Forestieri ha parlato di un “periodo complesso, attraversato da cambiamenti importanti”, ma ha espresso fiducia nella capacità del settore di affrontare le sfide future con “responsabilità e coesione”. Anche il ruolo della Rai, definita dalla presidente uscente Maria Carolina Terzi come “il vero committente dell’animazione italiana”, sarà fondamentale per il futuro del comparto, con il Direttore di Rai Kids, Roberto Genovesi, che ha confermato l’impegno del servizio pubblico a rendere l’animazione nazionale sempre più competitiva a livello internazionale.

In conclusione, l’annuncio del tax credit al 35% non è solo una misura economica, ma un vero e proprio manifesto culturale. È l’affermazione del valore di un’arte che plasma l’immaginario collettivo, che forma l’identità dei più giovani e che porta nel mondo la creatività e il talento italiani. Come una musa che ispira poeti e artisti, così lo Stato, attraverso queste misure, intende soffiare sulle vele della creatività, permettendo alle navi dell’animazione italiana di solcare mari sempre più vasti e di raggiungere nuovi, ambiziosi orizzonti.

Di euterpe

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