Roma – Il grande calcio internazionale torna protagonista sulla televisione pubblica. Con una mossa strategica che rassicura milioni di appassionati, la Rai ha annunciato di essersi aggiudicata i diritti esclusivi di trasmissione multipiattaforma in chiaro per una selezione di 35 incontri della Coppa del Mondo FIFA 2026. L’evento, che si svolgerà dall’11 giugno al 19 luglio in un’edizione allargata a 48 squadre tra Stati Uniti, Canada e Messico, vedrà dunque una significativa copertura gratuita, garantendo la visione dei momenti più salienti del torneo.

Il pacchetto Rai: cosa vedremo in chiaro

L’accordo siglato con la FIFA, frutto di una procedura di gara, assicura alla Rai un pacchetto di prim’ordine. Gli spettatori italiani potranno seguire in diretta e gratuitamente:

  • La partita inaugurale del torneo.
  • Tutte le partite della Nazionale italiana, a patto che riesca a superare lo scoglio dei playoff.
  • Le due semifinali.
  • La finalissima del 19 luglio.

In totale, saranno 35 gli incontri trasmessi, con una copertura capillare che prevede la messa in onda di almeno 32 partite sul canale principale, Rai 1. L’accordo, definito “multipiattaforma”, garantisce la fruizione dei match non solo sul piccolo schermo ma anche in streaming, un dettaglio non scontato che amplia l’accessibilità dell’evento. Oltre alle dirette, la Rai si è assicurata anche i diritti radiofonici non esclusivi per tutte le gare della competizione e la possibilità di offrire highlights e clip di tutti i 104 incontri all’interno di notiziari, programmi sportivi e sui propri canali social.

L’incognita Azzurra: una scommessa per Viale Mazzini

Il punto cruciale dell’intera operazione, tuttavia, resta legato al destino della Nazionale guidata da Gennaro Gattuso. L’acquisizione dei diritti è avvenuta prima della fase decisiva dei playoff, rendendo l’investimento della Rai una vera e propria scommessa. La presenza degli Azzurri al Mondiale farebbe inevitabilmente impennare l’interesse del pubblico, con conseguenti benefici in termini di ascolti e introiti pubblicitari. Al contrario, una terza mancata qualificazione consecutiva rappresenterebbe un duro colpo, non solo sportivo ma anche per il valore dell’accordo televisivo.

Il cammino dell’Italia è appeso a un filo: gli Azzurri saranno impegnati nella semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord il 26 marzo a Bergamo. In caso di vittoria, affronterebbero in trasferta la vincente della sfida tra Galles e Bosnia ed Erzegovina il 31 marzo. Solo superando entrambi gli ostacoli, l’Italia staccherebbe il pass per il Nord America.

Nel comunicato ufficiale, Viale Mazzini ha inizialmente dato per scontata la presenza italiana, scivolando in una gaffe poi parzialmente corretta dalle parole dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, che ha augurato alla Nazionale di qualificarsi.

Le cifre dell’accordo e il ruolo di DAZN

Sebbene non siano state rilasciate cifre ufficiali, indiscrezioni riportate da “La Repubblica” parlano di un investimento da parte della Rai che si aggirerebbe tra i 110 e i 120 milioni di euro. L’accordo includerebbe una clausola cruciale: in caso di mancata qualificazione dell’Italia, l’investimento si ridurrebbe a circa 70 milioni di euro. Questo meccanismo di tutela evidenzia la centralità della partecipazione azzurra nella strategia economica della televisione di Stato.

Per chi vorrà seguire integralmente la competizione, con tutte le 104 partite in programma, la soluzione sarà la pay-tv. A questo proposito, è stato ufficializzato che sarà DAZN a trasmettere l’intero torneo in streaming a pagamento. La piattaforma, già detentrice dei diritti per la Serie A, si è assicurata l’esclusiva per 69 partite, rafforzando la sua posizione nel mercato dello sport in streaming in Italia. L’investimento di DAZN è stimato tra i 35 e i 50 milioni di euro.

Un segnale forte per lo sport in chiaro

L’acquisizione dei diritti per i Mondiali 2026 da parte della Rai rappresenta un segnale importante, soprattutto dopo le recenti polemiche per la perdita di altri eventi sportivi di rilievo. “Quando il grande sport chiama, Rai risponde“, ha commentato l’AD Giampaolo Rossi. “E lo fa senza compromessi, offrendo ai telespettatori una copertura eccezionale dell’evento. Siamo felici di poter offrire a tutti gli italiani di assistere a una partita per giornata di gara in diretta sulla Rai“. Questa operazione riafferma la vocazione del servizio pubblico a garantire l’accesso ai grandi eventi che uniscono il Paese, con la speranza, condivisa da milioni di tifosi, di poter commentare le gesta degli Azzurri sulle strade del Nord America.

Di euterpe

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