ACAPULCO, MESSICO – Un Flavio Cobolli inarrestabile continua a far sognare i tifosi italiani sul cemento messicano dell’ATP 500 di Acapulco. Il tennista romano ha staccato il pass per le semifinali del prestigioso torneo, superando nei quarti di finale il cinese Wu Yibing, proveniente dalle qualificazioni, con un netto 7-6(4) 6-1 in un’ora e 35 minuti di gioco. Una vittoria che conferma lo straordinario stato di forma dell’azzurro e lo proietta tra i migliori quattro di un torneo che vanta un albo d’oro di primissimo livello.
La cronaca di un match a due volti
La partita ha offerto due set dalla dinamica completamente differente. Il primo parziale è stato un autentico braccio di ferro, giocato punto a punto con grande intensità da entrambi i contendenti. L’equilibrio ha regnato sovrano, con i servizi a farla da padrone. Il momento chiave è arrivato sul 5-6, quando Cobolli si è trovato a fronteggiare e annullare con freddezza due set point a favore di Wu. Scampato il pericolo, il tennista italiano ha preso in mano le redini del gioco nel tie-break, chiudendolo per 7 punti a 4 grazie a un mini-break decisivo nel nono punto.
Galvanizzato dalla conquista del primo set, Cobolli è rientrato in campo con una determinazione feroce, lasciando le briciole all’avversario nel secondo parziale. Con un break immediato nel secondo game, l’azzurro ha indirizzato subito la contesa, mostrando una superiorità schiacciante. Wu, frustrato per le occasioni mancate e incapace di arginare la potenza e la continuità dei colpi di Cobolli, ha ceduto di schianto. Il secondo set è volato via in appena mezz’ora, con l’italiano che ha chiuso agevolmente per 6-1, sigillando una vittoria tanto meritata quanto esaltante.
Una semifinale di prestigio e un traguardo storico
Con questo successo, Flavio Cobolli ha raggiunto la sua sesta semifinale a livello ATP in carriera, la prima in un torneo di categoria 500. Un traguardo che lo inserisce in un club esclusivo di tennisti italiani capaci di arrivare così in fondo ad Acapulco, affiancando nomi del calibro di Fabio Fognini (2013) e Lorenzo Musetti (2021). Un risultato che testimonia la crescita esponenziale del giovane tennista, capace di esprimersi ad altissimi livelli anche sui palcoscenici più importanti del circuito.
“Mi sento molto bene ma un po’ stanco,” ha dichiarato a caldo Cobolli nell’intervista post-partita. “Sappiamo che non è facile giocare qua perché fa molto caldo ed è molto umido, le palline sono lente e anche il campo è lento.” Parole che evidenziano le difficoltà delle condizioni di gioco, superate grazie a una preparazione fisica e mentale impeccabile.
Ora la sfida con Kecmanovic per un posto in finale
Il prossimo ostacolo sul cammino di Cobolli verso la finale sarà il serbo Miomir Kecmanovic, attuale numero 84 del ranking mondiale. Un avversario ostico, reduce dalle vittorie sul francese Atmane e, soprattutto, sull’ex numero 2 del mondo Alexander Zverev. Esiste un solo precedente tra i due, risalente al torneo di Napoli del 2022, quando un giovanissimo Cobolli fu sconfitto nettamente. Tuttavia, come sottolineato dagli addetti ai lavori, il livello di gioco e la consapevolezza nei propri mezzi dell’italiano sono cresciuti in maniera esponenziale da allora, preannunciando una sfida tutta da seguire.
Il percorso degli italiani ad Acapulco
Mentre Cobolli festeggia, si è interrotto ai quarti di finale il bel percorso di Mattia Bellucci. Il tennista lombardo si è arreso allo statunitense Frances Tiafoe con il punteggio di 6-3 6-4, al termine di un match comunque combattuto. L’Italia del tennis, però, può sorridere per le prestazioni dei suoi giovani talenti, sempre più protagonisti nel circuito maggiore.
