La Borsa di Milano ha chiuso la seduta odierna in territorio positivo, con l’indice principale Ftse Mib che ha registrato un progresso dello 0,49%, attestandosi a quota 46.699 punti. A trainare il listino è stata la performance eccezionale di Enel, che ha letteralmente messo le ali, catalizzando l’attenzione degli investitori. Tuttavia, la giornata non è stata uniformemente positiva, mostrando una netta divergenza tra i settori, con vendite concentrate su alcuni titoli bancari, sul lusso e sulle telecomunicazioni.
Il Rally di Enel: Dettagli e Impatto del Piano Strategico 2026-2028
La vera protagonista di Piazza Affari è stata senza dubbio Enel, che ha chiuso con un balzo del 6,8%. Questa impennata è la reazione entusiasta del mercato alla presentazione del nuovo Piano Strategico per il triennio 2026-2028. Il piano, definito “ipersolido” dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, ha convinto gli analisti grazie a una visione chiara e a target ambiziosi ma raggiungibili.
Nel dettaglio, il gruppo energetico ha messo sul piatto investimenti per ben 53 miliardi di euro, circa dieci miliardi in più rispetto al piano precedente. Queste risorse saranno così ripartite:
- 26 miliardi di euro saranno destinati alla modernizzazione e allo sviluppo delle reti, asset strategico per rispondere alla crescente domanda di elettricità, con un focus particolare su Italia, America Latina e Penisola Iberica.
- Altri 26 miliardi andranno allo sviluppo del business integrato, di cui 20 miliardi saranno dedicati esclusivamente alle energie rinnovabili, con l’obiettivo di aggiungere 15 GW di nuova capacità, per oltre il 75% proveniente da fonte eolica.
Il mercato ha inoltre apprezzato la guidance finanziaria, che prevede un utile per azione (EPS) in crescita e una politica dei dividendi solida, con una proposta di 0,49 euro per azione per il 2025 e una crescita media annua del 6% fino al 2028. La strategia, che punta a un miglior profilo di rischio e a una maggiore visibilità sui rendimenti, ha scatenato una vera e propria corsa all’acquisto sul titolo.
I Titoli in Luce: Oltre Enel, brillano Utility e Siderurgia
Sull’onda lunga del sentiment positivo per il settore energetico e delle utility, anche altre società hanno registrato performance di rilievo. Tra queste, spiccano A2a (+1,12%) ed Hera (+1,48%), che hanno beneficiato del clima favorevole per un comparto considerato difensivo e con flussi di cassa stabili.
Molto bene anche Tenaris, che ha messo a segno un rialzo del 2,08%. Il titolo del produttore di tubi per l’industria petrolifera ha mostrato una forza relativa positiva rispetto all’indice, confermando un trend rialzista di breve periodo e un maggiore apprezzamento da parte degli investitori rispetto alla media del mercato. Positiva anche la seduta per Moncler (+1,86%), che si è mossa in controtendenza rispetto ad altri titoli del lusso, a testimonianza della solidità del marchio.
Le Pressioni al Ribasso: Finanza, Lusso e TLC in Sofferenza
Se da un lato le utility festeggiavano, dall’altro diversi titoli di peso hanno zavorrato il listino, limitandone il rialzo complessivo. Il settore bancario è apparso debole, con Mediobanca che ha ceduto l’1,82%, riflettendo un clima di cautela che ha interessato anche altre piazze finanziarie europee.
Giornata decisamente negativa per Ferrari, che ha chiuso in calo dell’1,71%. Il titolo del Cavallino Rampante, spesso protagonista di forti rialzi, ha subito prese di beneficio, forse anche a causa di valutazioni elevate raggiunte di recente. Nel settore delle telecomunicazioni, prosegue il momento difficile per Tim (-1,9%), penalizzata da realizzi e dalle persistenti incertezze sul futuro della rete.
Tra i titoli peggiori della giornata si annoverano anche Lottomatica (-2,05%) e Leonardo (-1,6%). Per il gruppo della difesa, il calo potrebbe essere legato a normali prese di profitto dopo un periodo di forte crescita, influenzato dal contesto geopolitico.
Contesto Generale: un’Europa Cauta
La performance di Piazza Affari si inserisce in un contesto europeo generalmente cauto. Mentre Milano è riuscita a chiudere con un segno più grazie al traino di Enel, le altre principali borse del Vecchio Continente hanno mostrato variazioni più contenute, frenate dalle incertezze legate alla politica monetaria e ai dati macroeconomici. Gli investitori rimangono in attesa di segnali chiari dalle banche centrali, in particolare dalla BCE, il cui presidente Christine Lagarde è intervenuta nella giornata di oggi. La seduta odierna ha quindi evidenziato come le storie societarie specifiche, come il piano industriale di un colosso come Enel, possano avere un impatto determinante sull’andamento di un intero listino, anche in un quadro internazionale privo di una direzione precisa.

