LONDRA – Una giornata di Premier League dalle emozioni forti, che ridefinisce gli equilibri in vetta e nelle zone calde della classifica. L’Arsenal di Mikel Arteta lancia un messaggio potentissimo al campionato, dominando il North London Derby contro un Tottenham in piena crisi e all’esordio con il nuovo tecnico Igor Tudor. In contemporanea, il Liverpool dimostra ancora una volta la sua tempra indomita, agguantando tre punti vitali in pieno recupero sul campo del Nottingham Forest.
DOMINIO GUNNERS: EZE E GYOKERES AFFONDANO GLI SPURS
Al Tottenham Hotspur Stadium è andato in scena un monologo a tinte biancorosse. L’Arsenal si è imposto con un perentorio 4-1, frutto di una prestazione corale di altissimo livello che ha messo a nudo tutte le fragilità di un Tottenham apparso ancora in costruzione e scosso dal recente cambio in panchina. Per Igor Tudor, chiamato a sostituire l’esonerato Thomas Frank, un battesimo di fuoco che si trasforma in un vero e proprio incubo.
I Gunners, reduci da un pareggio in rimonta contro il Wolverhampton, hanno messo in chiaro le loro intenzioni fin dai primi minuti, imponendo il proprio ritmo e la propria qualità. A sbloccare il risultato è stato Eberechi Eze al 32′, bravo a capitalizzare un assist di Bukayo Saka. La reazione degli Spurs è stata immediata e orgogliosa, con il pareggio firmato dall’ex Juventus Randal Kolo Muani appena due minuti più tardi, che sembrava poter riaprire la contesa. Si è trattato, tuttavia, solo di un’illusione per i padroni di casa.
Nella ripresa, l’Arsenal è tornato in campo con una determinazione feroce, chiudendo di fatto la partita in poco più di un quarto d’ora. Al 47′ Viktor Gyokeres ha riportato avanti i suoi con una conclusione dalla distanza, seguita al 61′ dalla doppietta personale di uno scatenato Eze. Il Tottenham ha provato a reagire, trovando anche la via del gol ancora con Kolo Muani, ma la rete è stata annullata per un fallo in attacco, spegnendo le residue speranze di rimonta. A sigillare il trionfo dell’Arsenal ci ha pensato ancora Gyokeres in pieno recupero, fissando il punteggio sul definitivo 4-1.
Questa vittoria permette alla squadra di Arteta di consolidare il primo posto in classifica, portandosi a 61 punti dopo 28 partite, a +5 sul Manchester City (che ha però una gara in meno). Per il Tottenham, invece, la situazione si fa sempre più preoccupante: gli Spurs restano fermi al sedicesimo posto, con un margine risicato sulla zona retrocessione.
LIVERPOOL, CUORE E GRINTA: MAC ALLISTER EROE AL 97′
Al City Ground, il Liverpool ha conquistato una vittoria tanto sofferta quanto preziosa, superando 1-0 il Nottingham Forest con un gol arrivato in extremis. Una partita complicata per i Reds, che hanno faticato a creare occasioni da gol per quasi tutto l’incontro, rischiando anche di subire le iniziative dei padroni di casa, pericolosi in più occasioni con Callum Hudson-Odoi ed Elliot Anderson.
La svolta del match è arrivata nei minuti di recupero, in un finale al cardiopalma. Al 92′ il Liverpool ha trovato il gol con Alexis Mac Allister, ma la rete è stata annullata dal VAR per un tocco di mano. Sembrava la fine dei sogni di vittoria per la squadra di Arne Slot, ma al 97′, sugli sviluppi di una delle ultime azioni offensive, è stato ancora il centrocampista argentino a trovare la zampata vincente, ribadendo in rete una respinta e facendo esplodere di gioia i suoi tifosi.
Con questi tre punti, il Liverpool sale al sesto posto in classifica a quota 45 punti, agganciando momentaneamente Chelsea e Manchester United nella corsa per un posto in Europa. Per il Nottingham Forest una sconfitta beffarda che lo lascia in diciassettesima posizione, a soli due punti dalla zona retrocessione.
ANALISI DELLA GIORNATA: LA CORSA AL TITOLO E LA LOTTA PER LA SALVEZZA
La 27ª giornata di Premier League ha offerto verdetti importanti. L’Arsenal ha dimostrato di avere la solidità e la qualità per puntare seriamente al titolo, approfittando di un turno favorevole per allungare sulla diretta concorrente. La prova di forza nel derby è un segnale di maturità e consapevolezza dei propri mezzi.
Il Liverpool, pur con qualche affanno, continua a macinare punti e a restare agganciato al treno per l’Europa, dimostrando un carattere che non muore mai. La vittoria in extremis è l’emblema di una squadra che sa soffrire e colpire al momento giusto.
Dall’altra parte, il Tottenham si trova ad affrontare un momento estremamente delicato. L’arrivo di Tudor non ha portato la scossa sperata e la squadra è apparsa fragile e senza idee. Il tecnico croato avrà un compito arduo nel risollevare il morale e, soprattutto, la classifica di una squadra che ora deve guardarsi seriamente alle spalle. La lotta per non retrocedere si preannuncia infuocata fino all’ultima giornata.
