Il deserto del Bahrain si è acceso con il rombo assordante dei nuovi motori di Formula 1, e le prime intense giornate di test pre-stagionali sul circuito di Sakhir hanno iniziato a dipingere un quadro tanto affascinante quanto complesso in vista del Mondiale 2026. Le monoposto, figlie di una rivoluzione regolamentare epocale, hanno finalmente mostrato il loro valore in pista, svelando i primi rapporti di forza. A emergere con prepotenza sono state Mercedes e McLaren, apparse subito a proprio agio con le nuove specifiche, mentre la Scuderia Ferrari è impegnata in un meticoloso lavoro di comprensione della SF-26, tra segnali incoraggianti e qualche intoppo. Più defilata, almeno per ora, la Red Bull, mentre altri team come Aston Martin sembrano alle prese con maggiori difficoltà di messa a punto.
Mercedes e McLaren, un Inizio da Protagoniste
Le sessioni di test hanno messo in luce la grande competitività delle Frecce d’Argento e delle monoposto di Woking. George Russell ha fatto segnare il miglior tempo nella prima giornata della seconda settimana di test (1:33.459), confermando le ottime impressioni della settimana precedente. A tallonarlo da vicino, la McLaren di Oscar Piastri, a pochi millesimi di distanza (1:33.469), a dimostrazione di un progetto solido e performante. La scuderia papaya si è distinta anche per l’impressionante numero di giri completati, ben 422 nella prima tre giorni, sinonimo di grande affidabilità. Anche la Mercedes ha mostrato i muscoli, con il giovane talento Kimi Antonelli capace di siglare il tempo più veloce in assoluto nella seconda giornata della seconda settimana (1:32.803), sebbene la scuderia abbia incontrato alcuni problemi tecnici che ne hanno limitato il chilometraggio complessivo.
Ferrari SF-26: Lavoro Intenso tra Dati, Piccoli Stop e Soluzioni Audaci
In casa Ferrari, l’atmosfera è di concentrazione assoluta. Il team principal Frederic Vasseur ha sottolineato la difficoltà nel decifrare i reali valori in campo: “Quest’anno è più difficile capire il livello degli avversari: sappiamo quello che abbiamo noi ma non quello che hanno gli altri”. La SF-26 ha mostrato un potenziale interessante, specialmente nelle curve a lunga percorrenza e sui rettilinei. Charles Leclerc ha completato un programma intenso nella mattinata della prima giornata, percorrendo 70 giri e ottenendo il terzo tempo assoluto (1’33’739), concentrandosi sulla raccolta dati e sulla comprensione della vettura. Nel pomeriggio, il testimone è passato a Lewis Hamilton, il cui lavoro è stato interrotto da quello che la scuderia ha definito “un piccolo inconveniente tecnico”. Nonostante lo stop, che secondo alcune fonti potrebbe essere legato all’ala mobile, il sette volte campione del mondo si è detto soddisfatto: “Abbiamo fatto dei progressi rispetto alla scorsa settimana e continuo a migliorare la mia comprensione della vettura. Stiamo andando nella giusta direzione”. La Ferrari ha anche sorpreso con una mossa tecnica audace, portando in pista un’aletta posteriore mai vista vicino allo scarico, frutto di un’interpretazione innovativa del regolamento.
Red Bull e gli Altri: Strategie Nascoste e Difficoltà Evidenti
La grande incognita di questi test è senza dubbio la Red Bull. Il team campione in carica è apparso più attardato rispetto alla concorrenza, ma è opinione diffusa nel paddock che stia nascondendo il suo vero potenziale, concentrandosi su un programma di lavoro specifico senza cercare la prestazione pura. Max Verstappen ha comunque mostrato un buon passo, inserendosi nelle posizioni di vertice. Al contrario, l’Aston Martin ha palesato diverse difficoltà, con la AMR26 apparsa instabile e difficile da guidare, come dimostra anche un testacoda di Lance Stroll.
F1 Commission: Regolamenti 2026, si Decide Dopo
L’attenzione non è stata solo sulla pista. Una riunione della F1 Commission ha discusso i nuovi regolamenti tecnici del 2026. Nonostante un dibattito costruttivo, si è deciso di non apportare modifiche sostanziali immediate, preferendo attendere una maggiore quantità di dati provenienti dalle prime gare. I piloti, attraverso un sondaggio promosso dalla FIA, hanno espresso pareri positivi sul peso ridotto e le dimensioni più contenute delle nuove vetture. Sul tavolo anche la proposta di aumentare il numero delle Sprint Race, un’idea che trova il favore di Frederic Vasseur: “È un format che mi piace, avere ogni weekend almeno una sessione decisiva e due gare”.
