Nel crogiolo culturale del Mediterraneo, dove mito e storia si intrecciano come i fili di un arazzo antico, la Sicilia si prepara a diventare il palcoscenico del nuovo, attesissimo romanzo della scrittrice messicano-americana Valeria Luiselli. Intitolato Beginning, Middle, End, il libro promette un viaggio profondo e sfaccettato attraverso i legami familiari, la memoria e la ricerca delle origini, il tutto avvolto dalle atmosfere evocative dell’isola. Un’anticipazione, pubblicata sull’ultimo numero della prestigiosa rivista The New Yorker, ha svelato l’incipit di un’opera che si preannuncia come uno degli eventi letterari più significativi dell’anno.

Un Mosaico di Proteo: L’Eredità Familiare e il Mito

La narrazione prende le mosse dall’arrivo a Catania di una madre scrittrice e della sua figlia adolescente. Alle loro spalle, le macerie di un divorzio devastante; tra le mani, un mosaico raffigurante Proteo, il dio marino delle metamorfosi. Questo non è un semplice oggetto, ma un talismano carico di storia familiare, un cimelio che, secondo la leggenda tramandata di generazione in generazione, proverrebbe da uno scavo archeologico nei pressi di Piazza Armerina. La nonna della voce narrante, operaia nel cantiere, lo avrebbe trafugato travestita da uomo, portandolo con sé nella sua successiva emigrazione in Messico. Ora, il mosaico torna in Sicilia, un portafortuna per un nuovo inizio. Tuttavia, la giovane figlia nutre dei dubbi, percependo che il potere del dio mutaforma potrebbe sortire l’effetto opposto.

Questa premessa introduce i temi cardine del romanzo: la fluidità dell’identità, la complessità dei legami madre-figlia e il peso della memoria, sia personale che collettiva. La figura di Proteo, capace di assumere qualsiasi forma per sfuggire alla cattura, funge da potente metafora per le trasformazioni che le protagoniste stanno affrontando e per la natura stessa del narrare storie.

La Sicilia: Un Teatro di Elementi e Miti Ancestrali

La scelta della Sicilia come ambientazione non è casuale, ma profondamente radicata in ragioni politiche, geografiche, mitologiche e filosofiche. La Luiselli, che negli ultimi dieci anni ha visitato regolarmente lo stesso piccolo paese siciliano, ha spiegato al New Yorker come l’isola sia un luogo dove la teoria dei quattro elementi di Empedocle – fuoco, acqua, aria, terra – diventa tangibile. I vulcani, in particolare, assumono un ruolo centrale. “Non avevo mai sentito niente come i suoni di Stromboli: ‘espira’ ogni 20 o 30 minuti come una gigantesca balena”, ha raccontato l’autrice. “Vulcano è più silenzioso: sibila e fischia in modo spettrale”.

Questo legame viscerale con la terra si estende alla mitologia. La scrittrice conferma, con la sensibilità dell’artista, ciò che gli autori classici sostenevano: “che i venti del mondo nascono dalle grotte di Eolo, a Stromboli; che un ingresso agli Inferi si trova in una delle spaccature di Vulcano; e che in certe notti, al largo di Catania, è ancora possibile scorgere il ciclope Polifemo”. La Sicilia di Luiselli è un’entità viva, un personaggio a tutti gli effetti, dove il passato mitico continua a pulsare sotto la superficie del presente.

Un’Esperienza Multisensoriale: Il Saggio Sonoro

Ciò che rende Beginning, Middle, End un progetto letterario all’avanguardia è la sua dimensione sonora. Sulla scia del suo precedente lavoro, il saggio sonoro Echoes from the Borderlands, registrato lungo il confine tra Stati Uniti e Messico, la Luiselli ha deciso di creare un’esperienza immersiva anche per questo romanzo. Grazie al prestigioso MacArthur Prize, la scrittrice e il suo team hanno raccolto una vasta gamma di suoni in Sicilia: il mormorio del mare e delle correnti sottomarine, le tempeste di sabbia, il fragore dei temporali, il rintocco delle campane e le voci vibranti dei mercati del pesce.

Questi suoni non saranno un mero sottofondo, ma, come spiega la stessa autrice, “costituiranno una sorta di corrente emotiva sotterranea”, un linguaggio ulteriore che arricchirà la narrazione, offrendo al lettore (e ascoltatore) una percezione più profonda e complessa della storia. Questa fusione tra parola scritta e paesaggio sonoro rappresenta una delle esplorazioni più interessanti nella letteratura contemporanea, un tentativo di superare i confini della pagina per creare un’opera d’arte totale.

Tra Generazioni: La Ricerca di un Posto nel Mondo

Al centro del romanzo si trova la narratrice, una donna nel “mezzo” della sua vita, che si confronta con un doppio specchio generazionale. Da un lato, osserva la figlia adolescente dare forma ai propri ricordi e ritagliarsi un posto nel mondo, un processo di costruzione dell’identità che è allo stesso tempo doloroso e meraviglioso. Dall’altro, assiste al progressivo svanire della memoria della propria madre, affetta da demenza. Questa triplice prospettiva – il passato che svanisce, il presente che si interroga e il futuro che si delinea – permette a Luiselli di esplorare domande universali sulla vita, sulla transitorietà e sul modo in cui le storie modellano le nostre esistenze.

Il viaggio in Sicilia diventa così una ricerca delle origini che trascende la genealogia familiare per toccare un passato mitico e geologico, un’indagine su come si costruiscono i ricordi e su cosa accade quando questi scompaiono.

L’Autrice e l’Attesa

Valeria Luiselli, nata a Città del Messico nel 1983 e cresciuta in diverse parti del mondo, è una delle voci più acclamate della letteratura contemporanea. Autrice di romanzi come Storia dei Miei Denti e del bestseller internazionale Archivio dei Bambini Perduti, che le è valso numerosi riconoscimenti tra cui il Rathbones Folio Prize e il Carnegie Medal for Excellence in Fiction, è nota per la sua capacità di intrecciare vicende personali e grandi temi politici, come la crisi migratoria al confine tra USA e Messico. In Italia, i suoi libri sono pubblicati da La Nuova Frontiera.

Beginning, Middle, End sarà pubblicato negli Stati Uniti a luglio da Penguin Random House. L’attesa è già altissima per un romanzo che, attraverso la lente di una storia familiare intima e commovente, promette di essere un’ode all’immaginazione, alla resilienza e al potere infinito delle storie in tempi incerti.

Di euterpe

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