PARMA – Un’incornata di Mateo Pellegrino in pieno recupero scrive il finale di una partita ad altissima tensione e regala al Parma tre punti dal peso specifico enorme. Allo stadio Ennio Tardini, i ducali superano 2-1 un Hellas Verona mai domo, nonostante un’inferiorità numerica che ha condizionato pesantemente la gara fin dai primi minuti. Con questo successo, il secondo consecutivo, la squadra di Cuesta compie un balzo significativo verso la permanenza in Serie A, mentre per gli scaligeri la strada per la salvezza si fa sempre più impervia.

Pronti, via e il Parma è già avanti: Bernabè sblocca la gara

L’avvio di gara è a dir poco scoppiettante e sorride subito ai padroni di casa. Dopo appena quattro minuti, un errore in uscita del Verona permette a Keita di servire sulla trequarti Adrián Bernabè. Lo spagnolo controlla la sfera e, dal limite dell’area, lascia partire un tiro al volo di sinistro che si insacca all’angolino, non lasciando scampo a Montipò. Per il centrocampista si tratta della terza rete stagionale, un gol di pregevole fattura che indirizza immediatamente il match.

La follia di Orban: Verona in dieci e proteste feroci

La partita per l’Hellas si complica irrimediabilmente all’11’. L’attaccante Gift Orban, a seguito di un presunto fallo non fischiato a suo favore a centrocampo, protesta in maniera plateale e veemente nei confronti dell’arbitro Luca Pairetto, che non esita ad estrarre il cartellino rosso diretto. Una decisione che lascia gli scaligeri in dieci uomini per quasi ottanta minuti e che scatenerà polemiche nel post-partita, con la società veronese che opterà per il silenzio stampa in segno di protesta per quella che ha definito una “grave mancanza di rispetto”.

La situazione per gli ospiti si aggrava ulteriormente con l’infortunio di Belgali, costretto ad abbandonare il campo e a lasciare il posto ad Akpa Akpro.

Il Parma gestisce, ma il Verona non molla e trova il pari

Con l’uomo in più, il Parma sembra poter controllare agevolmente la partita. La squadra di Cuesta abbassa i ritmi, gestisce il possesso palla e cerca il raddoppio, pur senza affondare il colpo con la necessaria convinzione. Ci provano Strefezza, alla sua prima da titolare, e Britschgi, ma in entrambe le occasioni il portiere veronese Montipò si dimostra attento. Il Verona, schiacciato nella propria metà campo, si difende con ordine e coraggio, aspettando l’occasione giusta per ripartire.

E l’occasione arriva, quasi inaspettata, al 42′. Un lancio lungo sorprende la difesa ducale, con Circati che manca l’anticipo su Bowie. L’attaccante scozzese si gira in area e viene atterrato dallo stesso difensore crociato. Per l’arbitro Pairetto non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Abdou Harroui che spiazza Corvi e firma il gol del pareggio. Una rete che riequilibra il match e punisce un Parma forse troppo lezioso nella gestione del vantaggio.

Assedio finale e il colpo del KO di Pellegrino

Nella ripresa, Cuesta prova a dare una scossa ai suoi inserendo forze fresche e aumentando il potenziale offensivo. Entrano Ondrejka, Nicolussi Caviglia e Oristanio. Il Parma alza il baricentro e inizia un vero e proprio assedio alla porta di Montipò. Le occasioni fioccano: al 71′ una splendida conclusione a giro di Strefezza si stampa sulla traversa. Poco dopo, Ondrejka calcia addosso al portiere da ottima posizione.

Il Verona resiste stoicamente, difendendosi con tutti i suoi effettivi e sperando di portare a casa un punto preziosissimo. Ma quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la zampata che decide l’incontro. Al 93′, su un cross dalla trequarti di Nicolussi Caviglia, Mateo Pellegrino svetta più in alto di tutti e con un’incornata precisa batte Montipò, facendo esplodere di gioia il Tardini. È il settimo gol in campionato per l’attaccante argentino, un gol che vale oro e che proietta il Parma verso una salvezza sempre più vicina.

Implicazioni di classifica e il futuro delle due squadre

Con questa vittoria, il Parma sale a 29 punti in classifica, allontanandosi in maniera decisa dalla zona retrocessione. Per l’Hellas Verona, invece, la sconfitta è amarissima e complica ulteriormente una classifica già deficitaria. I gialloblu restano in fondo alla graduatoria, con la salvezza che appare un’impresa sempre più ardua.

Di nike

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