LA SPEZIA – Un nuovo capitolo si è aperto per La Spezia. Con una solenne cerimonia inaugurale tenutasi il 17 febbraio, la città ha celebrato il suo ingresso ufficiale nella prestigiosa Rete delle Città Creative UNESCO per il Design. Questo titolo, che sarà effettivo a partire dal 2025, non è un semplice fregio, ma il riconoscimento di un’identità profonda, un “genius loci” che affonda le sue radici nel mare e che oggi traccia la rotta verso un futuro di innovazione e sviluppo sostenibile. L’evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali di primo piano, del mondo imprenditoriale e della cittadinanza, uniti nel celebrare un traguardo che è, nelle parole di tutti, non un punto d’arrivo, ma un trampolino di lancio verso orizzonti globali.
Dal Legno dei Maestri d’Ascia ai Superyacht: la Metamorfosi del Design Spezzino
Per comprendere appieno il significato di questa nomina, è necessario immergersi nella storia di La Spezia, una città la cui evoluzione è intrinsecamente legata alla progettazione. Come sottolineato dal sindaco Pierluigi Peracchini nel suo discorso inaugurale, il design per La Spezia è “lasciare un segno”. Un segno che si è trasformato nel tempo, in una continua metamorfosi: dalle sapienti mani dei maestri d’ascia che modellavano il legno nelle loro botteghe, si è passati alla meccanica di precisione e alla carpenteria pesante con l’inaugurazione dell’Arsenale della Regia Marina nel 1869, un’intuizione di Cavour che trasformò la città in un faro tecnologico per l’Italia unita. Questa eredità, fatta di rigore ingegneristico e funzionalità, è poi confluita nella nascita del Cantiere Navale del Muggiano nel 1883 e, infine, si è evoluta nel sofisticato distretto della nautica che conosciamo oggi.
Oggi, il Golfo della Spezia è il cuore pulsante della produzione mondiale di yacht e superyacht, concentrando circa il 26% della produzione globale di megayacht e dando lavoro a oltre 16.000 persone in un indotto di più di 1.000 imprese. Brand di fama mondiale come Sanlorenzo hanno qui il loro quartier generale, trasformando il “Miglio Blu” in un distretto industriale e creativo di rilevanza planetaria. È questa capacità di coniugare la sapienza artigianale con l’alta tecnologia, l’estetica con la performance, che rende ogni imbarcazione, come ha affermato il sindaco, “un’opera d’arte semovente che porta il nome della Spezia nel mondo”.
Le Voci Istituzionali: una Visione Comune per il Futuro
L’evento inaugurale è stato un momento di forte coesione istituzionale. Il sindaco Pierluigi Peracchini ha ribadito come questo riconoscimento sia il frutto di un percorso condiviso che valorizza la storia e la capacità di innovare della comunità. L’assessore regionale Giacomo Giampedrone, intervenuto in rappresentanza del presidente Giovanni Toti, ha posto l’accento sulla “visione”, elemento fondamentale nel design quanto nella politica, che ha permesso di riqualificare un’eredità industriale pesante e di riappropriarsi del mare come motore di sviluppo. Un concetto ripreso anche da Federico Giorgilli, project manager della candidatura, il cui lavoro è stato pubblicamente lodato.
Un importante contributo è arrivato anche dal Governo centrale. Con un video messaggio, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha definito il riconoscimento “un orgoglio” che testimonia come la tradizione spezzina si faccia innovazione, diventando un volano per la crescita e per l’export del Made in Italy nel mondo. Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, presente all’evento, ha sottolineato come La Spezia personifichi “la capacità di fare rete”, unendo distretto nautico, sistema di ricerca e tessuto imprenditoriale.
Non solo un Titolo: una Strategia per lo Sviluppo Sostenibile
Entrare nella Rete delle Città Creative UNESCO, che oggi conta 408 città in oltre cento Paesi, significa aderire a una piattaforma globale di cooperazione. Non si tratta di un premio estetico, ma del riconoscimento di un modello di sviluppo urbano fondato sulla creatività come leva strategica. Per La Spezia, questo si traduce in impegni concreti:
- Diventare un laboratorio internazionale per la nautica sostenibile, promuovendo ricerca e innovazione per ridurre l’impatto ambientale del settore.
- Potenziare la formazione, consolidando l’unicità del corso di laurea in Design Nautico e creando nuove opportunità per i giovani talenti.
- Promuovere la rigenerazione urbana attraverso la creatività, trasformando spazi dismessi in nuovi centri per la produzione culturale e l’innovazione.
- Favorire l’inclusione sociale attraverso progetti legati al design, rendendo la creatività uno strumento accessibile a tutta la comunità.
L’obiettivo è consolidare un ecosistema che, come ha evidenziato il Ministro Tajani, unisce imprese, università e centri di ricerca, rappresentando un’eccellenza del “saper fare” italiano. Un modello che guarda al futuro, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Un Orizzonte Globale per la Capitale della Nautica
La proclamazione a Città Creativa UNESCO per il Design segna per La Spezia una svolta decisiva. Dopo aver superato la crisi industriale degli anni ’90, la città ha saputo reinventarsi puntando sulla sua vocazione più autentica. L’evento del 17 febbraio non è stata solo una celebrazione, ma una dichiarazione d’intenti. La Spezia si presenta al mondo non solo come capitale della nautica, ma come un laboratorio di idee, un hub dove il design diventa il linguaggio universale per progettare un futuro più innovativo, sostenibile e inclusivo. Il viaggio è appena iniziato.
