Nel vasto e assolato Tavoliere delle Puglie, là dove la terra è da sempre vocata all’agricoltura, un piccolo comune di circa cinquemila anime sta scrivendo una nuova, inaspettata pagina della sua storia. Stornara, in provincia di Foggia, fino a pochi anni fa era un nome noto principalmente ai suoi abitanti. Oggi, invece, è conosciuto a livello nazionale e internazionale come il “paese dei murales”. Dal 2018, le facciate delle sue case, i muri ciechi e le piazze si sono trasformati in immense tele a cielo aperto, accogliendo 153 opere di street art che hanno ridisegnato il paesaggio urbano e l’identità stessa della comunità.
Questa metamorfosi culturale e visiva è il frutto del Festival Stramurales, un’iniziativa visionaria nata dall’impegno dell’associazione Stornara Life, presieduta da Lino Lombardi. Quello che era iniziato come un sogno di un piccolo gruppo di “visionari”, come li definisce lo stesso Lombardi, è diventato un progetto strutturato e dirompente, capace di attrarre ogni anno artisti di fama mondiale da ogni continente, persino dall’Australia, e migliaia di visitatori, scolaresche e semplici curiosi.
Il Festival Stramurales: un laboratorio di creatività globale
Il cuore pulsante di questa rivoluzione artistica è senza dubbio il Festival Stramurales. Anno dopo anno, l’evento ha saputo costruire una rete virtuosa che coinvolge artisti, cittadini, scuole e l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Nigro. Non si è trattato di una semplice operazione di decoro urbano, ma di un percorso culturale profondo che ha permesso a Stornara di dialogare con il mondo attraverso il linguaggio universale dell’arte. Le opere non sono interventi isolati, ma tasselli di un mosaico che racconta storie, affronta tematiche sociali complesse e stimola la riflessione collettiva. Passeggiare per Stornara oggi significa immergersi in un’esperienza artistica totalizzante, un museo diffuso dove l’arte si vive e si respira ad ogni angolo.
L’Amore declinato sui muri: quattro opere simbolo
In occasione di San Valentino, l’attenzione si è concentrata su quattro opere che declinano il tema dell’amore in diverse, toccanti accezioni, come sottolineato da Giancarla De Marco, portavoce di Stornara Life. Queste opere sono diventate tappe iconiche del percorso artistico del borgo.
- Parità di genere e sostegno reciproco: Un autoritratto del collettivo uruguaiano Collectivo Licuado raffigura un ragazzo e una ragazza che si tengono per mano, sorreggendosi a vicenda. Un’immagine potente che trascende il romanticismo per farsi manifesto di equilibrio e parità.
- L’amore eterno: Un doppio murale celebra la resilienza del sentimento che sfida il tempo. Due anziani si guardano con immutata tenerezza e un velo di ironia. Un’opera è un’esplosione di colori, firmata da un artista parigino, mentre l’altra, in un suggestivo bianco e nero, è del duo di San Severo No Chance.
- Amore come cura e memoria: L’artista olandese JDL, tra le più celebri street artist al mondo, ha realizzato un’opera struggente che affronta il dramma della demenza precoce. Le mani di due genitori malati si aggrappano alle teste dei figli, simbolo di un legame che resiste anche quando la realtà svanisce.
- L’amore che accoglie il dolore: Ispirata all’iconografia classica, l’opera “Stabat Mater Dolorosa” dell’artista francese Helene Planquelle reinterpreta la figura della Madonna che accoglie Cristo. Un murale che crea un ponte tra spiritualità e condizione umana, rappresentando l’amore nella sua capacità di abbracciare anche la sofferenza.
Dalla rigenerazione urbana al riconoscimento di “Città d’Arte”
L’impatto del progetto Stramurales va ben oltre l’estetica. Ha innescato un processo di rigenerazione sociale ed economica, trasformando un piccolo centro agricolo in una destinazione turistica culturale. Un successo testimoniato dalla prima partecipazione di Stornara alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, dove il sindaco Nigro ha presentato il modello del “paese dei murales” come esempio virtuoso di sviluppo dal basso.
Dopo aver ottenuto con voto unanime del Consiglio Comunale il riconoscimento ufficiale di “Città dei Murales”, l’ambizione ora è ancora più alta. L’associazione Stornara Life e l’amministrazione comunale puntano a ottenere il prestigioso titolo di “Città d’Arte”. Per consolidare questo percorso, è in fase di progettazione un museo che non vuole sostituirsi ai muri, ma fungere da archivio, spazio espositivo per bozzetti e documentazione, e laboratorio permanente per workshop e incontri, preservando la memoria di un’arte per sua natura effimera.
Stornara dimostra come la cultura possa essere un potente catalizzatore di cambiamento, anche e soprattutto lontano dalle grandi metropoli. In un’epoca segnata dallo spopolamento dei piccoli borghi, la street art si è rivelata uno straordinario strumento di attrattività e di riscoperta dell’orgoglio identitario, trasformando i muri in tele che raccontano una storia collettiva di bellezza, inclusione e speranza.
