Un Derby d’Italia incandescente, destinato a lasciare strascichi polemici per settimane. La vittoria dell’Inter sulla Juventus a San Siro è stata pesantemente condizionata da un episodio che ha infiammato il dibattito sportivo: l’espulsione per doppia ammonizione del difensore bianconero Pierre Kalulu. Un errore arbitrale “chiaro”, come ammesso dallo stesso designatore Gianluca Rocchi, che però ha acceso un faro su un problema più ampio: le simulazioni e un clima di sospetto che, a suo dire, avvelena il campionato. La reazione della Juventus non si è fatta attendere, culminando in una telefonata di fuoco tra John Elkann, CEO di Exor, e il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.
Il “Mea Culpa” di Rocchi: “Decisione Errata, ma la Simulazione è Chiara”
A poche ore dal fischio finale, è stato proprio il capo degli arbitri italiani, Gianluca Rocchi, a gettare benzina sul fuoco con una dichiarazione all’ANSA tanto onesta quanto accusatoria. “Siamo molto dispiaciuti dell’episodio”, ha esordito Rocchi, “per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla”. Il nocciolo della questione risiede nel protocollo VAR attuale, che non consente l’intervento tecnologico su un’espulsione comminata per somma di ammonizioni, una lacuna regolamentare su cui, come vedremo, si sta già lavorando.
Tuttavia, il mea culpa di Rocchi si è rapidamente trasformato in un atto d’accusa. “La Penna è mortificato e gli siamo vicini”, ha continuato il designatore, “ma devo dire la verità che non è l’unico ad aver sbagliato: perché ieri c’è stata una simulazione chiara. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci”. Un j’accuse diretto e senza mezzi termini, che sposta parte della responsabilità dall’arbitro al comportamento del giocatore interista Alessandro Bastoni, la cui caduta plateale ha indotto l’arbitro La Penna all’errore. Rocchi ha poi allargato il campo, lamentando la mancanza di collaborazione da parte degli allenatori e un atteggiamento generale che mette in difficoltà la classe arbitrale. “Siamo ben capaci di prendere le nostre responsabilità quando facciamo un errore,” ha concluso polemicamente, “oggi non ho ancora sentito gente dire ‘anche noi abbiamo sbagliato’. E questo, scusatemi, è francamente imbarazzante”.
La Rabbia della Juventus: da Chiellini a Elkann
Le parole di Rocchi non hanno placato, anzi hanno probabilmente acuito, la frustrazione in casa Juventus. Già nel post-partita, le dichiarazioni dei dirigenti bianconeri erano state durissime. Giorgio Chiellini, ai microfoni di Sky Sport, aveva parlato di un livello arbitrale “inadeguato per la Serie A”, sottolineando come errori di questo tipo rovinino lo spettacolo e la credibilità del campionato. L’amministratore delegato Damien Comolli ha rincarato la dose, definendo l’accaduto “imbarazzante” e una perdita non solo di punti, ma di credibilità per l’intero sistema calcio.
La reazione più forte, però, è arrivata dai vertici della proprietà. John Elkann, amministratore delegato di Exor, ha alzato il telefono per parlare direttamente con il presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Durante la conversazione, Elkann ha espresso il suo “forte disappunto per i numerosi e continui errori arbitrali avvenuti durante la stagione”, sollecitando l’individuazione di soluzioni efficaci per garantire l’integrità e la credibilità del calcio italiano. Secondo indiscrezioni, la lamentela non si sarebbe limitata al solo episodio di San Siro, ma avrebbe riguardato almeno cinque decisioni arbitrali ritenute penalizzanti per la Juventus nel corso del campionato. Un intervento diretto e potente, che testimonia la gravità della situazione percepita dal club bianconero.
Una Norma da Cambiare: il Futuro del VAR e le Doppie Ammonizioni
L’episodio di Kalulu ha riacceso con prepotenza i riflettori su un limite del protocollo VAR noto da tempo. L’impossibilità di rivedere un secondo cartellino giallo, anche di fronte a un errore palese, è una regola che stride con la ricerca di giustizia tecnologica nel calcio. La buona notizia è che un cambiamento è all’orizzonte. L’International Football Association Board (IFAB), l’organo che governa le regole del calcio, ha già discusso la questione e si appresta a dare il via libera a una modifica storica.
La decisione è attesa per il prossimo 28 febbraio, quando l’IFAB si riunirà in Galles per l’Annual General Meeting. La proposta sul tavolo è quella di estendere l’intervento del VAR anche alle espulsioni per doppia ammonizione, qualora emerga un “chiaro ed evidente errore”. Se approvata, questa modifica, che potrebbe entrare in vigore già a partire dalla stagione 2026/27, sanerebbe una delle incongruenze più criticate del sistema attuale, evitando il ripetersi di casi come quello che ha condizionato il Derby d’Italia.
Le Reazioni del Mondo del Calcio e della Stampa
L’episodio ha avuto un’eco vastissima, superando i confini nazionali. La stampa estera ha commentato con toni critici e talvolta ironici l’accaduto. Il quotidiano francese L’Équipe ha parlato di un’espulsione ingiustificata, definendo Bastoni “medaglia d’oro del volo planato”. Altri media internazionali hanno concordato sulla teatralità della caduta, mentre la TV americana CBS Sports è arrivata a definire l’arbitro “il miglior giocatore dell’Inter”. Anche in Italia, opinionisti ed ex arbitri hanno definito la decisione “gravissima” e “incomprensibile”. Persino il Codacons è sceso in campo, chiedendo provocatoriamente la ripetizione della partita a tutela degli scommettitori. Un polverone mediatico che evidenzia come l’errore di San Siro abbia toccato un nervo scoperto, mettendo in discussione non solo una singola partita, ma la percezione di equità e affidabilità dell’intero sistema arbitrale italiano.
