La città di Moncalieri si prepara ad accogliere, nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026, una nuova e vibrante edizione di Moncalieri Legge, la manifestazione che trasforma il tessuto urbano in un palcoscenico a cielo aperto dedicato alla parola, alla lettura e alla condivisione culturale. Un evento che, come un fiume carsico, riemerge ogni anno più ricco e profondo, invitando cittadini, lettori e autori a un dialogo fecondo e necessario. Quest’anno, la kermesse si arricchisce di una novità di eccezionale rilievo: la rassegna “Rivelazioni”, curata dalla penna prestigiosa di Nicola Lagioia, che promette di gettare fasci di luce su alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo.
“Rivelazioni”: uno sguardo acuto sul presente
Le Fonderie Limone, suggestivo spazio di archeologia industriale riconvertito alla cultura, faranno da cornice a “Rivelazioni”, un ciclo di sette incontri pensati per scandagliare le complessità del mondo contemporaneo. Nicola Lagioia, nel presentare l’iniziativa, ha sottolineato l’intento di offrire non risposte definitive, ma “visioni, aperture, rivelazioni” in un’epoca percepita come “opaca, intraducibile, angosciosa, violenta”. Un’ambizione nobile, che si traduce in un parterre di ospiti di prim’ordine, chiamati a dialogare su temi cruciali come la scuola, l’adolescenza, l’ecologia e i conflitti globali. Il programma si snoderà attraverso le voci di Vanessa Roghi, che aprirà la rassegna con una lezione sul femminismo e su “quello che non vediamo a scuola”, Vittorio Lingiardi, che affronterà il delicato tema dell’autolesionismo a partire dal suo saggio “Farsi male”, e Paolo Nori, con una rilettura teatrale di un capolavoro come “Delitto e castigo”. La giornata di sabato vedrà protagonisti lo stesso Nicola Lagioia, Paolo Pecere con una riflessione sul rapporto tra ecologia e letteratura, Loredana Lipperini sul potere salvifico delle storie e Francesca Mannocchi, che porterà la sua esperienza di reporter per narrare i conflitti contemporanei.
Il Premio Letterario Città di Moncalieri a Viola Ardone
Un momento culminante della manifestazione sarà, nella serata di venerdì 13 febbraio, la consegna del Premio Letterario Città di Moncalieri. Quest’anno, la scelta, affidata con sensibilità e competenza ai Gruppi di Lettura delle biblioteche del sistema BI.TO (Biblioteche Integrate del Torinese), è caduta su Viola Ardone per il suo ultimo romanzo, “Tanta ancora vita” (Einaudi, 2025). Un’opera che, con la consueta maestria dell’autrice, intreccia destini individuali e grande Storia, confermando la sua capacità di toccare le corde più profonde dell’animo umano. La cerimonia di premiazione si preannuncia come un evento corale, arricchito dalla partecipazione degli studenti delle scuole superiori del territorio e dagli interventi performativi della Compagnia Teatrale PoEM, diretta dal regista Gabriele Vacis. Questa sinergia tra letteratura, teatro e giovani generazioni incarna perfettamente lo spirito di un festival che vuole essere inclusivo e partecipato.
Una cultura diffusa e partecipata
Moncalieri Legge non si esaurisce negli appuntamenti di punta, ma si ramifica in tutta la città grazie al lavoro capillare delle biblioteche e delle associazioni culturali. Il programma diffuso prevede un caleidoscopio di iniziative: dal Bookcrossing allo Speed Date Letterario, passando per laboratori per bambini e famiglie e letture condivise. Un fermento culturale che testimonia la vitalità di una comunità che riconosce nei libri e nel dialogo uno strumento fondamentale di crescita civile e personale. L’evento è promosso dal Comune di Moncalieri e da Visit Moncalieri, con il sostegno della Regione Piemonte e la realizzazione a cura del Comitato Moncalieri Cultura e della Biblioteca Civica “Antonio Arduino”. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito, un ulteriore segno della volontà di rendere la cultura un bene accessibile a tutti.
Il ruolo attivo delle comunità di lettori
È fondamentale sottolineare il ruolo da protagonisti che i Gruppi di Lettura rivestono in questa manifestazione. La loro partecipazione non è meramente passiva, ma costituisce il cuore pulsante del festival. Affidare a loro la scelta del vincitore del Premio Letterario è un riconoscimento del valore insostituibile dei lettori come critici attenti e appassionati, capaci di intercettare le opere che meglio sanno interpretare lo spirito del tempo. Questa scelta democratica e dal basso rafforza il legame tra la manifestazione e il territorio, trasformando ogni lettore in un giurato e ogni biblioteca in un cenacolo culturale.
