Come un’ode sussurrata alla lentezza in un mondo che corre troppo in fretta, Mara Sattei ferma le lancette e invita all’ascolto. Lo fa con un nuovo capitolo artistico, denso e stratificato, dal titolo emblematico: “Che me ne faccio del tempo”. Un progetto che non è solo un album, ma una vera e propria dichiarazione di poetica, svelato al pubblico in due momenti distinti: un’uscita digitale il 13 febbraio, seguita da una versione fisica più ricca il 27 dello stesso mese, quasi a voler sottolineare la necessità di un approccio più meditato e tangibile alla musica. Questo lavoro arriva in un momento cruciale per la cantautrice, che si ripresenta sul palco del Teatro Ariston per il Festival di Sanremo, forte di una nuova maturità e di una scrittura che si fa sempre più personale e riconoscibile.
L’annuncio del disco è stato preceduto da un evento tanto suggestivo quanto simbolico: una cena esclusiva a bordo di un tram ATMosfera a Milano, dove alcuni fortunati fan hanno potuto immergersi in anteprima nelle sonorità del nuovo lavoro. Una scelta che evoca il viaggio, il movimento lento attraverso la città, metafora perfetta di un album che invita a prendersi il proprio tempo, a guardarsi dentro e a dare valore alle pause e ai silenzi.
Sanremo 2026: “Le cose che non sai di me” e l’omaggio a Carmen Consoli
Il ritorno a Sanremo di Mara Sattei, dopo l’esordio nel 2023 con “Duemilaminuti” scritta da Damiano David dei Måneskin, segna un’evoluzione fondamentale. Quest’anno l’artista porta in gara “Le cose che non sai di me”, un brano intimo e autobiografico che la vede protagonista anche come autrice. La canzone, come ha raccontato la stessa Sattei, è una dedica d’amore, un racconto sincero sull’inizio della sua relazione con il chitarrista Alessandro Donadei. È la scelta di mostrarsi senza filtri, di condividere una parte di sé profonda e personale, consolidando il suo percorso da cantautrice a tutto tondo.
Ad arricchire la sua esperienza sanremese, la serata delle cover la vedrà duettare con Mecna, una delle penne più sensibili della scena urban italiana. Insieme interpreteranno “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli, un capolavoro della musica italiana che parla di addii e consapevolezza emotiva. Una scelta non casuale, che omaggia una grande cantautrice e si sposa perfettamente con le corde artistiche di entrambi gli interpreti, promettendo un’esibizione di grande intensità.
Un mosaico di collaborazioni: Noemi, thasup, Mecna ed Elisa
“Che me ne faccio del tempo” è un album corale, un dialogo artistico in cui la voce di Mara Sattei si intreccia con quella di artisti che hanno segnato il suo percorso. Le collaborazioni sono state scelte con cura, ognuna per aggiungere una sfumatura unica al racconto sonoro.
- Noemi: La sua potenza vocale si unisce a quella di Mara in “gran rumore”, creando un incontro tra due artiste di grande spessore.
- thasup: L’imprescindibile legame fraterno e artistico si rinnova nel brano “everest”. Il fratello, produttore che ha lanciato la sua carriera, continua a essere un punto di riferimento fondamentale nel suo universo musicale.
- Mecna: Oltre al duetto sanremese, la collaborazione prosegue nel disco con “eravamo un’idea”, unendo due mondi cantautorali affini per sensibilità e stile narrativo.
- Elisa: Vera e propria gemma del progetto, la collaborazione con Elisa in “mi penserai” è un momento speciale, un incontro artistico potente e inatteso, volutamente custodito solo nella versione fisica dell’album, come a voler premiare l’ascolto attento e completo.
La Tracklist: un percorso tra introsprezione e suono
L’album si snoda attraverso 16 tracce (nella sua versione completa), incorniciate da un’introduzione, “tic tac (intro)”, e una conclusione, “mamma (outro)”, che suggeriscono un arco narrativo circolare e familiare. Dal punto di vista sonoro, il disco segna un’evoluzione verso sonorità più acustiche, dove pianoforte e chitarre diventano centrali e la voce di Mara è lasciata in primo piano, libera di esprimere ogni sfumatura. È un progetto che si allontana in parte dalle produzioni più urban degli esordi per abbracciare una dimensione più classica e autoriale.
- “tic tac (intro)”
- “le cose che non sai di me” – disponibile dal 27 febbraio nel formato fisico
- “sopra di me”
- “e chissà se ricordo”
- “mezzocuore”
- “ora lo so”
- “gran rumore” feat. Noemi
- “everest” feat. thasup
- “niagara”
- “abbey road”
- “giorni tristi”
- “eravamo un’idea” feat. Mecna
- “mi penserai” feat. Elisa – disponibile dal 27 febbraio nel formato fisico
- “freddo dentro” – disponibile dal 27 febbraio nel formato fisico
- “te ne vai” – disponibile dal 27 febbraio nel formato fisico
- “mamma (outro)”
Una carriera in ascesa
Iniziata a soli 13 anni, la carriera di Mara Sattei è già costellata di successi, con un palmarès che vanta 18 dischi di platino e 6 d’oro. La sua versatilità le ha permesso di dominare le classifiche con tormentoni estivi come “La dolce vita” (con Fedez e Tananai, sei volte platino) e allo stesso tempo di toccare corde più intime con collaborazioni ricercate come “Spigoli” (con Carl Brave e thasup) e “Parentesi” con Giorgia. “Che me ne faccio del tempo” si inserisce in questo percorso come un punto di sintesi e, al contempo, di ripartenza, confermando Mara Sattei non solo come una voce riconoscibile, ma come un’autrice matura, capace di definire un proprio spazio autorevole nel panorama del pop italiano.
