ROMA – Un’Atalanta cinica e organizzata espugna lo Stadio Olimpico battendo la Lazio per 2-0 nell’anticipo del sabato sera, valido per la 25ª giornata del campionato di Serie A. Una vittoria dal peso specifico enorme per la squadra di Raffaele Palladino, che prosegue la sua marcia verso le posizioni europee, scavalcando momentaneamente il Como e insediandosi al sesto posto in classifica a quota 42 punti. Per la Lazio di Maurizio Sarri, invece, una serata amara, condita da tanta sfortuna con due pali colpiti, ma anche da poca concretezza sotto porta, che lascia i biancocelesti all’ottavo posto, più distanti dal treno per l’Europa.

La Cronaca della Partita: Ritmo e occasioni, ma la Dea è più letale

In un Olimpico ancora parzialmente svuotato per la protesta dei tifosi laziali, la partita si accende fin dalle prime battute. Sarri, privo dello squalificato Romagnoli, si affida in difesa al giovane Provstgaard, mentre in attacco, date le assenze di Zaccagni e Pedro, sceglie il tridente con Noslin, Maldini e Isaksen. Palladino risponde con il consueto 3-4-3, lasciando inizialmente in panchina Raspadori e affidandosi alla coppia Samardzic-Zalewski a supporto dell’unica punta Krstovic.

La prima grande occasione è per i padroni di casa al 27′, quando un’ottima giocata di Daniel Maldini libera al tiro Taylor: la sua conclusione viene deviata in maniera provvidenziale da un attento Carnesecchi sul palo. La risposta dell’Atalanta non si fa attendere, ma è la Lazio a rendersi più pericolosa. Il punto di svolta del primo tempo arriva però al 41′. Su un cross dalla destra di Zappacosta, un tocco di mano in area di Cataldi induce l’arbitro Sacchi a concedere il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Ederson, che con freddezza spiazza Provedel e porta in vantaggio i suoi, siglando il suo primo gol in questo campionato.

Il Raddoppio di Zalewski e i Pali Laziali

La ripresa si apre con la Lazio a caccia del pareggio. I biancocelesti protestano per un presunto fallo di mano di Zappacosta in area, ma un lungo controllo al VAR rileva una posizione di fuorigioco di Tavares a inizio azione. Al 53′ Carnesecchi si supera nuovamente, deviando un colpo di testa a botta sicura di Noslin. Ma come spesso accade nel calcio, al gol sbagliato segue il gol subito. Al 60′, l’Atalanta trova il raddoppio: Nicola Zalewski, servito da Bernasconi, controlla palla al limite dell’area e lascia partire un magnifico destro a giro che si insacca all’angolino, non lasciando scampo a Provedel. Una rete di pregevole fattura per l’esterno ex Roma che, di fatto, chiude la partita.

Nonostante il doppio svantaggio, la Lazio non si arrende e tenta il tutto per tutto. La sfortuna, però, si accanisce sui biancocelesti. All’89’, il neo entrato Ratkov, su azione di calcio d’angolo, colpisce di testa ma la sua incornata si stampa sul palo, il secondo della serata per i capitolini. L’Atalanta, rimasta in dieci uomini nel finale per un problema muscolare occorso a Raspadori a cambi già esauriti, stringe i denti e porta a casa tre punti fondamentali.

Analisi Tattica: L’aggressività di Palladino contro il possesso di Sarri

Il match dell’Olimpico ha messo di fronte due filosofie di gioco ben definite. L’Atalanta di Palladino ha confermato il suo DNA aggressivo, basato su un pressing alto e duelli individuali a tutto campo. Una strategia che, se da un lato ha concesso qualche rischio, dall’altro ha permesso di recuperare palloni in zone nevralgiche e di innescare ripartenze letali. La Lazio di Sarri, pur mantenendo il controllo del gioco per ampi tratti, ha faticato a trovare varchi nella solida organizzazione difensiva nerazzurra, pagando a caro prezzo alcune disattenzioni individuali e una certa mancanza di cinismo in fase conclusiva.

Le Voci dal Post-Partita

Visibilmente deluso Maurizio Sarri, che ai microfoni ha parlato di “risultato bugiardo” e di un “pizzico di sfortuna” che ha condizionato la gara. Il tecnico biancoceleste ha comunque lodato la prestazione della sua squadra, sottolineando le numerose occasioni create. Di umore opposto Raffaele Palladino, che ha elogiato l’ambizione e la consapevolezza dei suoi giocatori, pur invitando a mantenere i piedi per terra. Il tecnico nerazzurro ha riconosciuto i meriti della Lazio nel primo tempo, ma ha sottolineato il cinismo e la qualità espressa dalla sua squadra nella ripresa.

Il Tabellino del Match

  • Marcatori: 41′ rig. Ederson (A), 60′ Zalewski (A)
  • LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila (46′ Patric), Provstgaard, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi (67′ Rovella), Taylor (79′ Cancellieri); Isaksen (87′ Dia), Maldini, Noslin (67′ Ratkov). All. Sarri.
  • ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi; Scalvini (46′ Kossounou), Djimsiti, Ahanor (24′ Kolasinac); Zappacosta (83′ Bellanova), De Roon, Ederson, Bernasconi; Samardzic (46′ Raspadori), Krstovic, Zalewski (69′ Kamaldeen). All. Palladino.
  • Arbitro: Sacchi
  • Ammoniti: Scalvini (A), Ahanor (A), Bernasconi (A), Taylor (L), Djimsiti (A)

Di nike

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