MILANO – Un fascio di luce illumina Appiano Gentile e porta il sorriso sul volto di Simone Inzaghi. In vista della sfida più attesa, il Derby d’Italia contro la Juventus in programma sabato sera a San Siro, l’infermeria nerazzurra inizia a svuotarsi, restituendo al tecnico pedine fondamentali per il suo scacchiere tattico. Le notizie più confortanti arrivano dal cuore del gioco: Hakan Calhanoglu e Nicolò Barella, i due metronomi del centrocampo, hanno ripreso a lavorare con il resto del gruppo.
IL RITORNO DEI MAESTRI DEL CENTROCAMPO
L’assenza dei due centrocampisti si è fatta sentire, nonostante le ottime prove di chi li ha sostituiti. Calhanoglu, fermato a metà gennaio da un risentimento al soleo sinistro, e Barella, messo fuori causa da un lieve problema muscolare, sono l’anima e il cervello della manovra interista. Il loro rientro in gruppo è un segnale fortissimo in vista della partitissima contro i bianconeri. Secondo le ultime indiscrezioni, è probabile che Inzaghi decida di non rischiarli dal primo minuto, preservandoli per un eventuale ingresso a partita in corso. Una gestione prudente ma strategica, che consentirebbe all’Inter di avere a disposizione due armi letali da giocare nel secondo tempo, quando la partita entrerà nel vivo e la loro qualità ed esperienza potrebbero risultare decisive.
DUMFRIES, LA FRECCIA OLANDESE VEDE IL TRAGUARDO
Le buone notizie non si fermano alla mediana. Anche Denzel Dumfries, lontano dai campi da novembre per un serio infortunio, intravede la fine del tunnel. L’esterno olandese ha ripreso parzialmente a lavorare con i compagni e il suo pieno recupero si avvicina. Sebbene la sua presenza contro la Juventus sia da escludere, l’obiettivo realistico per rivederlo tra i convocati è la trasferta di Lecce, che seguirà il big match. Il suo ritorno garantirà a Inzaghi una rotazione fondamentale sulla fascia destra, aumentando la spinta offensiva e offrendo un’alternativa di potenza e corsa a Darmian, che fin qui ha svolto un lavoro egregio.
ATTACCO CONFERMATO, LA “THULA” PER SCARDINARE LA DIFESA JUVE
Se a centrocampo e sulle fasce Inzaghi ritrova opzioni preziose, in attacco i dubbi sono pochi, quasi nulli. Sarà ancora una volta la coppia formata da Lautaro Martinez e Marcus Thuram a guidare l’offensiva nerazzurra. La loro intesa, affinata partita dopo partita, è diventata uno dei punti di forza dell’Inter capolista. Il “Toro” argentino, capitano e capocannoniere, e il gigante francese formano un tandem completo, capace di unire tecnica, velocità e fiuto del gol. Alle loro spalle, scalpitano alternative di lusso come Arnautovic e Sanchez, pronti a subentrare. La menzione del giovane Francesco Pio Esposito come possibile carta a sorpresa testimonia la fiducia del club nel proprio settore giovanile, guidato con maestria da Cristian Chivu, il cui nome è stato erroneamente associato alla guida della prima squadra. Chivu, ex difensore del Triplete, sta infatti compiendo un eccellente percorso con la formazione Primavera, forgiando i talenti del futuro.
VERSO IL DERBY D’ITALIA: UNA SFIDA CHE VALE ORO
Con i rientri di Calhanoglu e Barella, l’Inter si presenta alla sfida con la Juventus con un morale rinnovato e una rosa quasi al completo. La partita di San Siro non è solo una classica del nostro campionato, ma un potenziale crocevia per la lotta Scudetto. Poter contare, anche solo per uno spezzone di gara, sulla qualità dei suoi migliori interpreti è per Simone Inzaghi un vantaggio inestimabile per tentare di assestare un colpo forse decisivo alle ambizioni delle rivali.
