TOKYO – Un dialogo cordiale, un segnale forte di continuità e un futuro da scrivere insieme all’insegna dell’innovazione e della crescita. Si è svolto nella capitale giapponese un importante incontro tra l’ambasciatore d’Italia, Gianluigi Benedetti, e il vice presidente esecutivo di Honda Motor Co., Noriya Kaihara. Un vertice che, al di là della formalità diplomatica, ha cementato ulteriormente una relazione industriale di cruciale importanza per l’economia italiana, ponendo l’accento sul ruolo strategico che il nostro Paese riveste per il colosso motociclistico mondiale. Al centro della discussione, la fiorente collaborazione e il ringraziamento, espresso dall’ambasciatore, per la fiducia che Honda continua a riporre nell’Italia come hub produttivo per le due ruote destinate al mercato europeo.

Atessa: il Cuore Pulsante Abruzzese di Honda in Europa

Quando si parla di Honda in Italia, il pensiero corre immediatamente ad Atessa, in provincia di Chieti. Non un semplice stabilimento di assemblaggio, ma un vero e proprio polo manifatturiero di riferimento, il cuore pulsante della produzione europea di Honda per il settore delle due ruote. La storia di questo sito produttivo è una testimonianza di successo e di visione a lungo termine. Fondato nel 1971, inizialmente come I.A.P. Industriale per assemblare motocicli provenienti dal Giappone, lo stabilimento ha visto una crescita esponenziale. Già nel 1976 iniziava la produzione in loco con l’iconico modello CB 125, segnando l’avvio di un’era che avrebbe trasformato la Val di Sangro.

Oggi, lo stabilimento Honda Italia Industriale S.p.A. si estende su una superficie di circa 140.000 metri quadrati e rappresenta un’eccellenza in termini di tecnologia e capitale umano. Dalle sue linee di produzione escono modelli di enorme successo commerciale che dominano le classifiche di vendita in tutta Europa:

  • La famiglia degli scooter SH (125/150 e 350), un vero e proprio fenomeno di mobilità urbana.
  • I modelli Forza (125 e 350), che combinano sportività e comfort.
  • L’ADV 350, che porta lo spirito adventure nel segmento degli scooter.
  • La moto entry-level CB125R, apprezzata per stile e maneggevolezza.

Questo successo è il risultato di un impegno costante nella qualità, che permea ogni fase del processo produttivo: dalla progettazione e sviluppo dei prototipi, fino all’industrializzazione e ai rigorosi test finali. Un’attenzione che ha permesso allo stabilimento di ottenere certificazioni di prestigio come ISO 9002, ISO 14001 e OHSAS 18001.

Un Impatto Economico e Occupazionale di Rilievo

La scelta di Honda di investire e continuare a credere nell’Italia, e in particolare nell’Abruzzo, ha generato un indotto economico e occupazionale fondamentale per il territorio. Lo stabilimento di Atessa non è solo un fiore all’occhiello dell’industria manifatturiera del Centro-Sud, ma un motore di sviluppo che dà lavoro a centinaia di persone e sostiene una fitta rete di fornitori locali. Le recenti notizie confermano un trend di crescita impressionante: la produzione stimata per l’anno fiscale in corso dovrebbe superare le 150.000 unità, quasi il doppio rispetto alle 80.000 del 2021.

A questo si aggiunge un piano di investimenti di oltre 20 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle infrastrutture, con la realizzazione di una nuova linea di assemblaggio, una nuova linea di saldatura e un innovativo impianto di verniciatura. Questi investimenti non solo aumenteranno la competitività dello stabilimento, ma lo guideranno verso l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2030, in linea con la visione globale di sostenibilità di Honda.

Italia e Giappone: una Partnership Strategica che si Rafforza

L’incontro tra l’ambasciatore Benedetti e il vicepresidente Kaihara si inserisce in un contesto di relazioni bilaterali tra Italia e Giappone sempre più solide e strutturate. I due Paesi, accomunati dalla partecipazione a consessi internazionali come il G7 e il G20, hanno elevato i loro rapporti a “Partenariato Strategico”, con l’obiettivo di intensificare la cooperazione in settori chiave come l’automotive, la tecnologia, l’energia e l’intelligenza artificiale. La collaborazione industriale, di cui Honda ad Atessa è un esempio virtuoso, rappresenta uno dei pilastri di questa alleanza. Il “Made in Japan” e il “Made in Italy” si fondono in Abruzzo, creando un prodotto che unisce la precisione tecnologica giapponese con la maestria e il design italiano, conquistando i mercati internazionali. Questo incontro a Tokyo non è solo una celebrazione dei successi passati, ma un chiaro impegno a costruire un futuro ancora più prospero, su due ruote, insieme.

Di davinci

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