Firenze – Un’operazione ad “alto impatto” per garantire la sicurezza sulle strade cittadine. È questo il bilancio dell’intensa attività di controllo condotta dalla Polizia Municipale di Firenze che, in meno di due settimane, ha passato al setaccio le arterie principali dei quartieri Campo di Marte e Rifredi. I risultati, purtroppo, delineano uno scenario preoccupante: ben 67 violazioni al Codice della Strada, un numero che testimonia una pericolosa noncuranza da parte di troppi utenti della strada.
L’azione congiunta dei reparti di Campo di Marte e Rifredi si è concentrata su aree strategiche e ad alto scorrimento, come via Aretina, via Boccaccio, Settignano e viale Paoli da un lato, e via Baracca, il Viadotto dell’Indiano, via Pistoiese e la zona di San Donato dall’altro. L’obiettivo, come sottolineato dalle istituzioni, era quello di rafforzare la prevenzione e la tutela di tutti, dagli automobilisti ai pedoni.
Il dettaglio delle infrazioni: una fotografia dell’imprudenza
Analizzando i dati nel dettaglio, emerge una classifica delle infrazioni che, dal punto di vista della meccanica e della sicurezza, desta più di un allarme. La violazione più frequente è risultata essere la mancata revisione periodica, contestata a ben 28 veicoli. Un dato che, come ingegnere meccanico, non posso che considerare gravissimo: un’automobile non revisionata è un potenziale pericolo, un insieme di componenti (freni, pneumatici, luci, emissioni) la cui efficienza non è certificata, mettendo a rischio non solo il conducente ma l’intera collettività.
Seguono, per gravità e numero, i 19 veicoli trovati a circolare senza la copertura assicurativa RC Auto obbligatoria. Questa non è solo una violazione amministrativa, ma un atto di profonda irresponsabilità sociale. In caso di incidente, le vittime si troverebbero senza alcuna tutela, con danni fisici ed economici potenzialmente enormi. Le sanzioni in questi casi sono severe e prevedono il sequestro del veicolo, ma è l’impatto sulla sicurezza collettiva a dover essere al centro della riflessione.
Altrettanto grave è il quadro relativo all’abilitazione alla guida:
- 9 conducenti sono stati sorpresi al volante senza aver mai conseguito la patente.
- 1 guidatore circolava con la licenza di guida scaduta.
A queste si aggiungono 3 persone sorprese a utilizzare il cellulare durante la guida, una delle principali cause di distrazione e, di conseguenza, di incidenti stradali, come confermano numerose statistiche a livello nazionale.
Le parole dell’Assessore Giorgio: “Sicurezza stradale è sicurezza urbana”
L’assessore alla sicurezza urbana e alla polizia municipale, Andrea Giorgio, ha commentato con fermezza i risultati dell’operazione: “La sicurezza stradale è parte integrante della sicurezza della città. I controlli effettuati dai nostri agenti rappresentano quindi un presidio fondamentale di prevenzione e tutela per tutti gli utenti della strada: automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni”.
L’assessore ha inoltre ribadito come il contrasto a queste specifiche violazioni sia una priorità strategica per l’amministrazione: “Contrastare la circolazione di veicoli senza assicurazione, fermare chi guida senza patente o utilizza il cellulare al volante significa ridurre concretamente i rischi e aumentare la sicurezza collettiva”. Giorgio ha concluso sottolineando come i dati sugli incidenti testimonino l’efficacia del lavoro svolto, che include anche interventi mirati sulla viabilità per proteggere gli “utenti deboli” come pedoni e ciclisti.
Un contesto più ampio: Firenze e la sfida della mobilità sicura
Questi controlli si inseriscono in un contesto più ampio di attenzione alla sicurezza urbana da parte del Comune di Firenze, che ha recentemente investito nell’assunzione di 200 nuovi agenti di Polizia Municipale. L’obiettivo è quello di aumentare la presenza sul territorio e di collaborare in modo sempre più stretto con le altre forze dell’ordine per rispondere alle richieste di sicurezza dei cittadini. Le operazioni “alto impatto” sono infatti frequenti e non si limitano alla sola sicurezza stradale, ma abbracciano il contrasto al degrado e alla criminalità diffusa in diverse aree della città, come la stazione di Santa Maria Novella e le zone della movida.
La sfida è complessa. Firenze, come altre grandi città d’arte, deve bilanciare i flussi turistici con la vivibilità per i residenti, e la mobilità è un nodo cruciale di questo equilibrio. I dati recenti mostrano come Firenze sia una delle città italiane con i più alti incassi pro-capite derivanti da sanzioni stradali, un indicatore che, se da un lato testimonia l’efficacia dei controlli, dall’altro segnala un’elevata incidenza di comportamenti scorretti. L’impegno dell’amministrazione, come spiegato in altre occasioni dall’assessore Giorgio, si muove su più fronti: dal potenziamento della rete tranviaria per ridurre il numero di veicoli privati in circolazione, all’implementazione di politiche per una mobilità più sostenibile e sicura per tutti.
