LIVIGNO (Sondrio) – Una giornata baciata dal sole, una pista tirata a lucido e un cuore grande così. Michela Moioli ha scritto un’altra pagina memorabile della sua carriera e dello sport italiano, conquistando una medaglia di bronzo dal sapore epico nello snowboard cross femminile alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Sulle nevi amiche di Livigno, l’atleta bergamasca ha tirato fuori gli artigli, l’esperienza e una determinazione feroce, regalando all’Italia la 18esima medaglia in questa edizione dei Giochi.
Una medaglia che completa la sua collezione a cinque cerchi, dopo l’oro indimenticabile di Pyeongchang 2018 e l’argento nella gara a squadre di Pechino 2022. Un podio cercato, voluto e ottenuto al termine di una giornata ad altissima tensione, resa ancora più difficile da una brutta caduta in allenamento nei giorni precedenti che le aveva causato un trauma facciale e fatto temere per la sua partecipazione. Ma come ha detto lei stessa tra le lacrime di gioia: “la Moioli never dies”.
Una finale da brividi: oro all’Australia, argento alla Repubblica Ceca
La Big Final sulla pista del Livigno Snow Park è stata un concentrato di adrenalina pura. A trionfare è stata la giovane australiana Josie Baff, che ha condotto la gara con autorità fin dalle prime battute, seguita dalla tenace atleta della Repubblica Ceca Eva Adamczykova, argento al traguardo. Michela Moioli, partita non in maniera ottimale e rimasta leggermente attardata nella fase iniziale, ha dovuto lottare con la svizzera Noemie Wiedmer per la terza posizione. Con una seconda parte di gara magistrale, fatta di linee perfette e una scorrevolezza da campionessa, è riuscita a sopravanzare l’avversaria e a mettere al collo un bronzo che vale oro.
Il capolavoro in semifinale: una rimonta da cineteca
Se la finale è stata emozionante, la semifinale di Michela Moioli è stata un vero e proprio capolavoro tattico e atletico. Partita in ultima posizione, l’azzurra sembrava ormai fuori dai giochi per l’accesso alla finalissima. Ma metro dopo metro, curva dopo curva, ha iniziato una rimonta incredibile. Sfruttando la bagarre tra le avversarie e una conoscenza del tracciato senza eguali, ha superato una dopo l’altra le concorrenti, tagliando il traguardo in prima posizione e mandando in visibilio il pubblico di casa. Una dimostrazione di forza mentale e di classe cristallina che ha spianato la strada verso il podio.
Il percorso verso la medaglia: dalle qualifiche alla gloria
La giornata di Michela Moioli era iniziata con il sesto tempo nelle qualificazioni, un piazzamento che le ha permesso di affrontare le batterie a eliminazione diretta con la giusta concentrazione. L’atleta dell’Esercito ha poi dominato sia la sua batteria degli ottavi di finale sia quella dei quarti, dimostrando una condizione in crescendo e una grande sicurezza sui salti e le paraboliche del tracciato valtellinese. Un cammino netto che ha trovato il suo culmine nella magia della semifinale e nella consacrazione della finale.
Le avversarie: Baff e Adamczykova, talento e costanza
La vittoria è andata a Josie Baff, giovane talento australiano classe 2003, già oro alle Olimpiadi Giovanili del 2020 e argento ai Mondiali del 2023. La sua gara è stata impeccabile, una dimostrazione di potenza e controllo che le ha permesso di tenere a distanza le rivali. Medaglia d’argento per l’espertissima Eva Adamczykova, campionessa olimpica nel 2014, due volte campionessa del mondo e vincitrice di tre Coppe del Mondo. Atleta di grande caratura, è tornata ai massimi livelli dopo una pausa per maternità, confermando di essere una delle più grandi interpreti della disciplina.
Le altre italiane in gara
La giornata ha visto in gara anche altre due atlete azzurre. Sofia Groblechner ha concluso la sua avventura olimpica ai quarti di finale, mentre Lisa Francesia Boirai si è fermata agli ottavi, chiudendo al 21° posto generale. Per loro un’esperienza importante in un contesto prestigioso, che servirà da stimolo per il futuro.
