Un’ondata di cauto ottimismo ha attraversato i mercati azionari europei, che si sono mossi in territorio positivo a metà seduta, in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future preannunciano un’apertura in rialzo. Gli investitori, dopo aver metabolizzato i dati sul mercato del lavoro statunitense, rivolgono ora la loro attenzione al dato sull’inflazione previsto per domani, un elemento che sarà determinante per le future decisioni della Federal Reserve in materia di tassi d’interesse. A sostenere i listini del Vecchio Continente contribuiscono anche gli esiti incoraggianti di alcune trimestrali aziendali.

Panoramica dei Mercati Europei

L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha segnato un progresso dello 0,4%, riflettendo un sentiment generalmente positivo. La performance migliore è stata quella di Francoforte, con un robusto rialzo dell’1,4%, seguita da Parigi (+0,84%). Anche Milano si è distinta con un +0,3% e Londra ha registrato un +0,2%. In controtendenza si è mossa Madrid, con una lieve flessione del -0,08%.

Questa giornata positiva si inserisce in un contesto macroeconomico complesso, dove ogni dato può spostare gli equilibri e le aspettative degli operatori. La speranza è che un’inflazione sotto controllo possa convincere la Fed a considerare un allentamento della politica monetaria, scenario che darebbe ulteriore slancio ai mercati azionari.

Settori in Chiaroscuro e Andamento delle Materie Prime

Non tutti i comparti hanno beneficiato della spinta rialzista. Il settore delle utility è risultato il più penalizzato, con un calo del 2%. A pesare è stato l’aumento del prezzo del gas naturale, salito dell’1,4% a 32,62 euro per megawattora. Anche il comparto energetico ha mostrato debolezza (-0,2%), in scia al calo del prezzo del petrolio. Il WTI è sceso dello 0,3% a 64,42 dollari al barile, mentre il Brent ha perso lo 0,4% attestandosi a 69,09 dollari.

Sul fronte dei metalli preziosi, l’oro è rimasto sostanzialmente stabile, registrando un lievissimo incremento dello 0,02% a 5.063 dollari l’oncia, a testimonianza di un’attesa vigile da parte degli investitori.

Stabilità sui Titoli di Stato

Il mercato obbligazionario governativo ha mostrato pochi scossoni. Lo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi è rimasto stabile a 59,8 punti base, un segnale di tranquillità per il debito sovrano italiano. Il rendimento del BTP decennale si è attestato al 3,39%, mentre quello del Bund tedesco al 2,79%. Questa stabilità è fondamentale per mantenere la fiducia degli investitori nell’Eurozona.

I Protagonisti di Piazza Affari

A Milano, la seduta è stata animata da performance di rilievo. Fincantieri ha messo a segno un brillante +3,2%, capitalizzando l’interesse generato dal suo capital market day. Anche Brunello Cucinelli ha registrato un’ottima performance con un +3,3%.

Il settore finanziario ha mostrato un buon recupero dopo le incertezze della vigilia, legate ai timori sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul risparmio gestito. Spiccano i rialzi di Banca Generali (+3,1%), Mediobanca (+2,1%), Azimut (+1,5%), Intesa Sanpaolo e Mps (entrambe a +1,4%), e Mediolanum (+1%). In leggera flessione invece Fineco (-0,3%).

Positiva anche Iveco (+0,1%), che ha saputo contenere le perdite nonostante la pubblicazione di conti trimestrali con ricavi e utile in calo.

Tra i titoli in rosso, si segnalano in particolare le utility, in linea con il trend europeo. A2a ha subito un pesante calo del 4,5% e Enel del 4%. Male anche Hera e Buzzi, entrambe in discesa del 2,5%.

Di atlante

Un faro di saggezza digitale 🗼, che illumina il caos delle notizie 📰 con analisi precise 🔍 e un’ironia sottile 😏, invitandovi al dialogo globale 🌐.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *