Roma – In un contesto macroeconomico definito “debole” e caratterizzato da un’avversa dinamica dei cambi, Cementir Holding ha dimostrato una notevole capacità di resilienza, chiudendo i dati preconsuntivi consolidati del 2025 con indicatori di redditività in crescita. La società, quotata al segmento STAR di Borsa Italiana, ha registrato un utile ante imposte di 286,3 milioni di euro, segnando un leggero incremento dello 0,5% rispetto ai 284,9 milioni del 2024. Questo risultato assume ancora più valore se si considera la flessione dei ricavi, attestatisi a 1.639,6 milioni di euro, in calo del 2,8% rispetto ai 1.686,9 milioni dell’anno precedente.

L’analisi dei dati finanziari: l’impatto dei cambi e la performance operativa

Scendendo nel dettaglio dei conti, emerge chiaramente come la performance del gruppo sia stata influenzata negativamente dal rafforzamento dell’euro. L’impatto sfavorevole dei tassi di cambio è stato quantificato in circa 20,9 milioni di euro sul margine operativo lordo. A cambi costanti, infatti, i ricavi avrebbero mostrato una crescita del 5,6%, raggiungendo 1.741,0 milioni di euro. Questo dato evidenzia la solidità del business sottostante, capace di generare crescita organica.

Un indicatore chiave della salute operativa del gruppo è il margine operativo lordo (MOL), che ha raggiunto i 439,5 milioni di euro, registrando un significativo aumento del 7,9% rispetto ai 407,3 milioni del 2024. La marginalità sui ricavi è conseguentemente migliorata, passando dal 24,1% al 26,8%. Ancora più marcata la crescita del MOL in versione non-GAAP (che esclude gli impatti dell’iperinflazione in Turchia e la valutazione di immobili non industriali), salito a 460,2 milioni di euro, con un incremento del 15,3%.

Al netto delle componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo si è attestato a 408,2 milioni di euro, segnando una crescita dell’1,1% rispetto ai 403,6 milioni del 2024.

Andamento dei volumi: cresce il cemento, flette il calcestruzzo

L’analisi dei volumi di vendita offre un quadro a due velocità per i segmenti di business del gruppo:

  • Cemento e clinker: I volumi venduti hanno raggiunto le 11,0 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,1% rispetto al 2024. Questa crescita è stata trainata principalmente dalle performance positive registrate in Turchia, Egitto e nell’area Asia Pacifico, che hanno più che compensato la contrazione dei volumi nelle aree Nordic & Baltic e in Belgio.
  • Aggregati: Anche questo segmento ha mostrato un andamento positivo, con un incremento dei volumi del 3,4%.
  • Calcestruzzo: In controtendenza, i volumi di vendita del calcestruzzo sono diminuiti del 4,8%, attestandosi a 4,3 milioni di metri cubi.

Solidità patrimoniale e investimenti

Un altro dato di rilievo è il significativo miglioramento della posizione finanziaria. La cassa netta al 31 dicembre 2025 si è attestata a 465,1 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 290,4 milioni di fine 2024. Questo notevole incremento di 174,6 milioni di euro testimonia la capacità del gruppo di generare cassa, nonostante la distribuzione di dividendi e gli investimenti effettuati nel corso dell’anno, pari a circa 121,8 milioni di euro.

Le parole del Presidente e AD, Francesco Caltagirone Jr.

Il Presidente e Amministratore Delegato, Francesco Caltagirone Jr., ha definito il 2025 come “un anno di consolidamento per il nostro gruppo“. “Abbiamo ottimizzato il perimetro industriale e riportato una profittabilità ed un ritorno sul capitale in crescita nonostante i risultati siano stati penalizzati dal rafforzamento dell’euro nei confronti di tutte le valute di riferimento ed in particolare della lira turca“, ha sottolineato Caltagirone. “Ci prepariamo ad affrontare il prossimo triennio con una presenza industriale rafforzata ed una posizione patrimoniale molto solida che ci consentono di guardare con fiducia rinnovata alle sfide future“.

Sguardo al futuro: il Piano Industriale 2026-2028

Insieme ai dati preconsuntivi, Cementir Holding ha svelato anche gli obiettivi del nuovo Piano Industriale per il triennio 2026-2028. Il gruppo punta a una crescita sostenuta, con target ambiziosi:

  • Ricavi: Previsti a circa 1,95 miliardi di euro a fine piano.
  • Margine operativo lordo: Atteso intorno ai 460 milioni di euro.
  • Cassa netta: Obiettivo di circa 800 milioni di euro.
  • Investimenti: Previsti investimenti cumulati per 386 milioni di euro, di cui 77 milioni dedicati a progetti di sostenibilità.
  • Dividendi: Il piano ipotizza la distribuzione di un dividendo crescente, con un payout ratio tra il 20% e il 25% dell’utile netto.

Per l’esercizio in corso (2026), il management prevede ricavi per circa 1,7 miliardi di euro e un margine operativo lordo compreso tra 400 e 420 milioni di euro.

Di atlante

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