Roma – Una boccata d’ossigeno per famiglie e imprese italiane è in dirittura d’arrivo. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato che il tanto atteso decreto bollette/energia approderà sul tavolo del Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Si tratta di un intervento normativo che mira a mitigare l’impatto dei costi energetici, ancora soggetti a una forte volatilità sui mercati internazionali, come testimoniato dalle recenti oscillazioni del prezzo del gas.
Il provvedimento, atteso da mesi e ora in fase di limatura finale presso la Ragioneria dello Stato, dovrebbe mobilitare risorse stimate tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro. L’obiettivo primario del governo è quello di introdurre misure mirate e strutturali per alleggerire il peso delle fatture di luce e gas, senza però gravare ulteriormente sul debito pubblico. Per questo motivo, secondo le indiscrezioni, sarebbero state accantonate ipotesi più controverse come lo “spalma incentivi” o la cartolarizzazione degli oneri di sistema.
Le Misure Chiave del Decreto Energia
Il cuore del decreto si concentra sulla riduzione del costo del gas utilizzato per la produzione di energia elettrica, un fattore che in Italia incide in modo determinante sul prezzo finale dell’elettricità a causa del meccanismo del “prezzo marginale”. Per raggiungere questo scopo, il governo intende agire su due fronti principali:
- Sterilizzazione del differenziale tra TTF e PSV: Uno degli interventi più significativi riguarda l’azzeramento del differenziale tra il Title Transfer Facility (TTF) di Amsterdam, il principale hub europeo per lo scambio del gas, e il Punto di Scambio Virtuale (PSV) italiano. Questa differenza, che teoricamente dovrebbe coprire i costi di trasporto, ha registrato picchi anomali nelle scorse settimane, pesando sulle quotazioni nazionali.
- Spostamento di oneri: Si sta valutando la possibilità di trasferire alcuni oneri, attualmente gravanti sul gas acquistato dai produttori termoelettrici, direttamente sulla bolletta elettrica. Questa mossa tecnica potrebbe amplificare l’effetto di riduzione sul prezzo finale dell’elettricità.
Coperture Finanziarie e Sostegno a Famiglie e Imprese
Per finanziare queste operazioni, il governo prevede di utilizzare parte dei proventi derivanti dalla vendita di circa due miliardi di metri cubi di gas attualmente stoccato e a disposizione di Snam e GSE. A questo proposito, il Ministro Pichetto ha rassicurato che tale operazione non andrà a intaccare le riserve strategiche necessarie per il prossimo inverno. Ulteriori risorse potrebbero derivare dai proventi delle aste delle quote di emissione di CO2.
Oltre agli interventi strutturali, il decreto non dimentica le fasce più deboli della popolazione e il tessuto produttivo del Paese. Sono previste infatti misure specifiche:
- Potenziamento del Bonus Sociale: Una delle misure più attese è il rafforzamento del bonus sociale per le famiglie a basso reddito, per aiutarle a far fronte al pagamento delle bollette.
- Rafforzamento del “Gas Release”: Si punta a incentivare lo sfruttamento delle riserve di gas nazionale, in particolare nell’Adriatico, a condizione che i volumi estratti vengano ceduti a prezzi calmierati alle imprese energivore, sostenendo così la competitività del sistema industriale italiano.
- Sostegno alle PMI: Una parte dei ricavi della vendita del gas stoccato sarà destinata a misure di sostegno per le piccole e medie imprese.
Un Contesto di Mercato Instabile
La necessità di questo decreto è resa ancora più urgente dal contesto di mercato. Il Ministro Pichetto ha sottolineato come la forte oscillazione del prezzo del gas, che in poche settimane è passato da circa 31-32 a quasi 40 euro per megawatt-ora, sia sintomo di un’instabilità di fondo che si ripercuote inevitabilmente sui consumatori finali. Questa situazione, come evidenziato anche dal Codacons, ha portato Roma a essere una delle città più care d’Europa per i costi energetici. L’intervento del governo si inserisce quindi in un quadro complesso, con l’obiettivo di fornire stabilità e prevedibilità a un settore strategico per l’economia nazionale.
