Un capolavoro balistico che sa di liberazione, un destro a giro che disegna una traiettoria imprendibile e si insacca sotto l’incrocio dei pali. È il minuto 90 quando Lameck Banda, con una pennellata su calcio di punizione, fa esplodere di gioia il “Via del Mare” e regala al suo Lecce una vittoria dal peso specifico incalcolabile. Finisce 2-1 contro un’Udinese combattiva ma beffata nel finale, in un match carico di tensione e cruciale per gli equilibri della parte bassa della classifica di Serie A. I giallorossi di Eusebio Di Francesco ritrovano un successo che mancava da quasi due mesi, salendo a quota 21 punti e staccando momentaneamente la Fiorentina, in una boccata d’ossigeno purissima per la corsa salvezza.
La cronaca del match: primo tempo di botta e risposta
La partita si accende sin dalle prime battute, con un Lecce aggressivo e determinato a imporre il proprio ritmo. La scelta di Di Francesco di schierare Cheddira come unica punta, data la condizione non ottimale di Stulic, viene subito ripagata. Al 5′, infatti, i padroni di casa passano in vantaggio: un errore in fase di disimpegno di Solet in piena area di rigore friulana crea un’occasione d’oro. Il pallone giunge sui piedi dell’israeliano Ido Gandelman, che, lasciato colpevolmente solo all’altezza del dischetto, non ci pensa due volte e con una conclusione precisa batte Okoye. Per il centrocampista si tratta della prima, indimenticabile, rete nel campionato italiano, un gol che sblocca la gara e infiamma il pubblico salentino.
L’Udinese, colpita a freddo, non si scompone e prova a riorganizzare le idee. La reazione degli uomini di Runjaic, pur non producendo pericoli immediati, cresce con il passare dei minuti. A rimettere in equilibrio il punteggio è un episodio, ancora una volta nato da un’incertezza difensiva. Al 26′, un’ingenuità di Gaspar, che interviene in ritardo su Zemura lanciato in area da un filtrante di Atta, induce l’arbitro Rapuano a decretare il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta proprio Oumar Solet, che si riscatta prontamente dall’errore precedente trasformando con glaciale freddezza e spiazzando Falcone. Il primo tempo si chiude così sull’1-1, un risultato che rispecchia l’equilibrio visto in campo.
Una ripresa bloccata, decisa dalle mosse dalla panchina
Al rientro dagli spogliatoi, il match fatica a decollare. Le due squadre si studiano, la paura di perdere sembra prevalere sulla voglia di vincere e il gioco ristagna a centrocampo. Il Lecce prova a mantenere il possesso palla, ma senza riuscire a trovare varchi nella solida retroguardia bianconera. L’unica vera emozione della fase centrale della ripresa è un tiro dalla distanza di Danilo Veiga al 62′, sul quale Okoye si dimostra attento e devia in angolo.
I due allenatori provano a dare una scossa ai loro uomini ricorrendo alle panchine. Runjaic è il primo a muovere le sue pedine, inserendo forze fresche come Zaniolo e Gueye. La risposta di Di Francesco non si fa attendere: al 68′ entra in campo l’uomo del destino, Lameck Banda, al posto di Pierotti. Successivamente, il tecnico giallorosso tenta il tutto per tutto con Stulic e N’Dri, una mossa che suscita qualche fischio da parte di una fetta di pubblico, ma che si rivelerà decisiva. Proprio quando il pareggio sembra ormai scritto, il Lecce produce il massimo sforzo. All’88’ una deviazione di Okoye su colpo di testa di Stulic manda il pallone a stamparsi sulla traversa, un preludio al finale incandescente.
Al 90′, la svolta. Banda si procura e si incarica di battere una punizione dal limite dell’area. La sua esecuzione è semplicemente perfetta: il pallone scavalca la barriera e si infila all’incrocio, imprendibile per Okoye. È il gol del 2-1, una rete che scatena il delirio e che potrebbe segnare una svolta nella stagione del Lecce. Per l’Udinese, che si ferma dopo due vittorie consecutive, una sconfitta amara che ridimensiona, almeno per ora, le ambizioni europee.
Il tabellino del match
- Lecce (4-3-3): Falcone; Gaspar, Pongracic, Gendrey, Gallo; Gandelman, Blin, Rafia; Sottil (77′ N’Dri), Cheddira (77′ Stulic), Pierotti (68′ Banda). All. Di Francesco
- Udinese (3-5-1-1): Okoye; Ferreira, Bijol, Solet; Ehizibue (86′ Kabasele), Ekkelenkamp (86′ Zarraga), Walace, Atta, Zemura; Miller (64′ Zaniolo); Bayo (64′ Gueye). All. Runjaic
- Arbitro: Rapuano
- Marcatori: 5′ Gandelman (L), 26′ rig. Solet (U), 90′ Banda (L)
- Ammoniti: Banda (L), Gaspar (L), Walace (U), Ferreira (U). Nota: Banda, diffidato, salterà la prossima partita.
