Torino – Emozioni, ribaltoni e un verdetto che arriva solo all’ultimo respiro. Juventus e Lazio regalano uno spettacolo pirotecnico nel posticipo della 24ª giornata di Serie A, chiudendo sul 2-2 una partita che sembrava ormai indirizzata verso la Capitale. Sotto di due reti a inizio ripresa, i bianconeri hanno orchestrato una rimonta furiosa, culminata dal colpo di testa del difensore Pierre Kalulu al minuto 96, che ha fatto esplodere l’Allianz Stadium e ha salvato la squadra da una sconfitta casalinga che sarebbe stata pesante. Un punto che muove la classifica di entrambe, con la Juventus che sale a 46 punti e la Lazio a 33, ma che lascia un sapore completamente diverso sulle due panchine.

Il cinismo della Lazio: Pedro e Isaksen gelano lo Stadium

La partita, arbitrata da Marco Guida, si è giocata su ritmi intensi fin dalle prime battute. La Juventus ha provato a fare la partita, mostrando una certa supremazia territoriale nel primo tempo. Al 17′, un imperioso stacco di testa di Bremer su cross di Kalulu ha costretto Provedel a un intervento prodigioso per negare il vantaggio. Poco dopo, al 26′, un gol di Koopmeiners è stato annullato dal VAR per una posizione di fuorigioco attivo di Thuram, che ha disturbato la visuale del portiere laziale, tra le proteste bianconere per un precedente contatto in area su Cabal.

Nonostante la pressione juventina, è stata la Lazio a colpire con cinismo chirurgico. Nel recupero del primo tempo (45’+2′), un errore in uscita di Locatelli, pressato da Daniel Maldini, ha innescato Pedro. Lo spagnolo, con un sinistro dal limite, ha trovato una deviazione decisiva di Bremer che ha beffato Di Gregorio per lo 0-1. Un colpo psicologico durissimo per i padroni di casa, che si è aggravato in avvio di ripresa. Appena due minuti dopo il rientro in campo, al 47′, Gustav Isaksen ha raddoppiato con una splendida conclusione di destro sotto la traversa, finalizzando un’azione in profondità avviata da Cataldi.

La reazione della Juve: McKennie suona la carica, Kalulu l’eroe inatteso

Sotto di due gol, la Juventus si è riversata in avanti con foga e determinazione. La reazione ha portato i suoi frutti al 59′, quando Weston McKennie ha accorciato le distanze con un preciso colpo di testa su cross di Cambiaso, riaprendo di fatto la partita. Da quel momento è iniziato un vero e proprio assedio alla porta di Provedel. La Lazio, pur soffrendo, ha avuto una colossale occasione per chiudere il match in contropiede, ma Noslin ha incredibilmente calciato alto da posizione favorevolissima.

L’errore è costato carissimo ai biancocelesti. Quando la sconfitta per la Juventus sembrava ormai segnata, al sesto e ultimo minuto di recupero, il subentrato Boga ha pennellato un cross perfetto dalla sinistra. Sulla palla si è avventato Pierre Kalulu, che con uno stacco imperioso ha spedito il pallone in rete, siglando il definitivo 2-2 e mandando in visibilio il pubblico di casa.

Impatto sulla classifica e prossimi impegni

Questo pareggio mantiene la Juventus al quarto posto in classifica con 46 punti, mentre la Lazio si attesta all’ottava posizione con 33 punti, masticando amaro per una vittoria sfumata sul traguardo. Un risultato che testimonia il grande cuore della squadra bianconera ma che evidenzia anche alcune fragilità difensive. Per la Lazio, resta la grande prestazione in uno stadio difficile, macchiata però dalla beffa finale. Nel prossimo turno, la Juventus sarà attesa dal big match contro l’Inter, mentre la Lazio affronterà l’Atalanta in un’altra sfida cruciale per la corsa all’Europa.

Di nike

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