In un anno di significative ricorrenze per la Repubblica Italiana, il 2026 segna l’80° anniversario di eventi che hanno scolpito l’identità democratica del Paese: la nascita dell’Assemblea Costituente, il Referendum istituzionale che sancì la fine della monarchia e, soprattutto, il primo voto esteso a tutte le donne. Per celebrare questa conquista fondamentale e promuovere una riflessione approfondita sul ruolo femminile nella storia nazionale, la Fondazione Pirelli e la Fondazione ISEC (Istituto per la storia dell’età contemporanea) presentano la quattordicesima edizione del loro acclamato corso di formazione e aggiornamento gratuito per docenti delle scuole secondarie: “Cinema & Storia”.

Quest’anno, il percorso formativo assume un titolo emblematico: “Cittadine! Pagine di storia delle donne, una storia di tutti”. Un’iniziativa che non si limita a rievocare il passato, ma che intende analizzare con spirito critico il peso e il riconoscimento del contributo delle donne alla definizione delle istituzioni, il loro ruolo nel tessuto imprenditoriale e culturale, con un focus particolare sull’editoria italiana. Il corso, che prenderà il via il 23 febbraio, si propone come un’occasione unica per docenti desiderosi di arricchire i propri strumenti didattici con nuove prospettive e contenuti di alto valore scientifico.

Un programma ricco tra storia, economia e cinema

Il corso si articola in sei appuntamenti online e un incontro in presenza presso la prestigiosa sede della Fondazione Pirelli a Milano, offrendo un’esperienza formativa completa e flessibile. Il cuore del programma è costituito da cinque lezioni storiche tenute da accademiche di spicco, ciascuna esperta in un campo specifico, per garantire un’analisi multidisciplinare e approfondita.

Le relatrici che guideranno i docenti in questo viaggio nella storia sono:

  • Raimonda Riccini, storica del design e professoressa ordinaria all’Università Iuav di Venezia, attiva nella ricerca teorica e storica sul design.
  • Adriana Castagnoli, storica ed economista, nota editorialista de “Il Sole 24 Ore” e componente del Comitato Scientifico del Festival dell’Economia di Trento. Si occupa di rapporti geo-economici e geopolitici a livello mondiale.
  • Irene Piazzoni, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, i cui studi si concentrano sulla storia culturale e politica, con un’attenzione particolare all’editoria, al giornalismo e alla televisione.
  • Patrizia Gabrielli, professoressa di Storia contemporanea e Storia di Genere presso l’Università di Siena, autrice di importanti pubblicazioni sul suffragio femminile e le guerre mondiali.
  • Dianella Gagliani, già docente di Storia contemporanea all’Università di Bologna, è un’autorevole studiosa del fascismo, della Resistenza e della storia delle donne.

Come spiegano gli organizzatori, l’obiettivo è “dialogare su come la trasformazione del lavoro domestico abbia aperto spazi di rielaborazione dell’identità femminile e su come anche la guerra, pur con il suo immenso portato di dolore, abbia rappresentato un’occasione di presa di coscienza e protagonismo”. Un’analisi che, partendo dal 1946, arriva fino ai giorni nostri, evidenziando temi di grande attualità.

Il cinema come lente sulla storia

A completare il percorso formativo, un incontro speciale curato dalla Cineteca di Bologna, partner consolidato del progetto, dedicato ai linguaggi cinematografici. Questa sessione fornirà ai docenti gli strumenti per analizzare criticamente una selezione di opere cinematografiche scelte per la loro capacità di illuminare i temi del corso. La selezione di quest’anno è particolarmente significativa e variegata:

  • Una raccolta di cortometraggi storici di Alice Guy, pioniera assoluta del cinema di finzione, il cui lavoro ha spesso esplorato con ironia le relazioni di genere.
  • La commedia intramontabile “Divorzio all’italiana”, capolavoro di Pietro Germi che, attraverso la satira, svela le contraddizioni della società italiana del boom economico.
  • Il documentario “Nilde Iotti, il tempo delle donne”, un ritratto intimo e politico di una delle 21 “Madri Costituenti” e prima donna Presidente della Camera dei Deputati.
  • Il lungometraggio d’animazione “Persepolis” di Marjane Satrapi, una potente narrazione autobiografica che intreccia storia personale e grandi eventi politici.
  • Il dramma storico “The Post” di Steven Spielberg, che celebra il coraggio di Katharine Graham, editrice del Washington Post, in un mondo dominato da figure maschili.

Questa selezione cinematografica non è un semplice corollario, ma una parte integrante del corso, pensata per stimolare un dibattito su come il cinema abbia rappresentato, e talvolta influenzato, l’evoluzione del ruolo della donna nella società.

1946-2026: 80 anni di conquiste e sfide

L’iniziativa si inserisce in un contesto di commemorazione nazionale. Ottant’anni fa, il 2 e 3 giugno 1946, le donne italiane non solo votarono per la prima volta a livello nazionale, ma poterono anche essere elette. L’affluenza femminile superò l’89%, un dato che testimonia la profonda volontà di partecipazione alla costruzione di un’Italia nuova, democratica e repubblicana. Furono 21 le donne elette all’Assemblea Costituente, le cosiddette “Madri Costituenti”, il cui contributo fu essenziale nella stesura di una Carta Costituzionale che, all’articolo 3, sancisce la pari dignità sociale e l’uguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso.

Il corso “Cittadine!” offre quindi una preziosa opportunità per non dimenticare il lungo e tortuoso cammino per i diritti femminili e per riflettere sulle sfide che ancora oggi persistono nel raggiungimento di una parità di genere effettiva. Un’occasione per i docenti di trasmettere alle nuove generazioni non solo nozioni storiche, ma anche una coscienza civica basata sui valori di uguaglianza e partecipazione, fondamentali per il futuro della nostra democrazia.

Di atlante

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