VITERBO – La pioggia battente non ha fermato la determinazione dei manifestanti che questo pomeriggio si sono riuniti a Viterbo per un corteo a sostegno della causa palestinese. Nonostante il maltempo abbia causato un ritardo di circa un’ora sulla tabella di marcia, un centinaio di persone si sono radunate in via della Pila per dare vita a una marcia che ha attraversato le vie della città fino a raggiungere il centro storico.
LA MANIFESTAZIONE TRA SLOGAN E SOLIDARIETÀ
Alle 16:00, il corteo è finalmente partito, aperto dallo striscione “La repressione non fermerà resistenza e solidarietà“. Tra un mare di bandiere palestinesi e al grido di “Free Palestine“, i partecipanti hanno percorso le strade della città intonando canti tradizionali palestinesi, a testimonianza di una sentita partecipazione emotiva e culturale. Lo slogan “La pioggia non ci ferma” ha scandito il passo dei manifestanti, sottolineando la loro risolutezza a far sentire la propria voce nonostante le condizioni meteorologiche avverse.
LA PRESENZA DEGLI ANARCHICI E LO STRISCIONE PER COSPITO
A suscitare particolare attenzione e a introdurre un ulteriore livello di complessità nella manifestazione è stata la presenza, in coda al corteo, di uno striscione nero con il simbolo anarchico e la scritta “Fuori Alfredo dal 41bis“. Il riferimento è ad Alfredo Cospito, l’anarchico pescarese attualmente detenuto in regime di carcere duro (41-bis) a seguito delle condanne per l’attentato alla scuola allievi carabinieri di Fossano e per la gambizzazione di un dirigente di Ansaldo Nucleare. Questa commistione di cause ha generato un dibattito, evidenziando la convergenza di diverse istanze di protesta all’interno della stessa manifestazione.
La presenza di tale striscione ha sollevato interrogativi e reazioni nel panorama politico. Il deputato di Forza Italia, Francesco Battistoni, ha definito la circostanza un “segnale inquietante”, sottolineando come l’asse tra movimenti pro-Palestina e gruppi anarchici rappresenti un elemento da monitorare con attenzione. Già in passato, la città di Viterbo era stata teatro di iniziative a sostegno di Cospito, con affissioni di striscioni e scritte contro il regime del 41-bis.
IL PERCORSO E L’ORGANIZZAZIONE
Per consentire lo svolgimento in sicurezza del corteo, il Comune di Viterbo aveva emesso un’ordinanza per modificare la viabilità e istituire divieti di sosta lungo il percorso previsto. La marcia, partita da via della Pila, ha attraversato via C. Cattaneo, via Tedeschi, piazza San Sisto, via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Marconi, per concludersi in piazza Verdi. La gestione dell’ordine pubblico da parte delle forze dell’ordine ha garantito che la manifestazione si svolgesse senza incidenti di rilievo.
IL CONTESTO DELLE MANIFESTAZIONI A VITERBO
Viterbo non è nuova a manifestazioni di solidarietà con il popolo palestinese. Negli ultimi mesi, la città ha ospitato diverse iniziative, tra cui cortei e flash mob, organizzati da un’ampia rete di associazioni, sindacati e movimenti. Queste mobilitazioni hanno visto la partecipazione di centinaia di persone, inclusi molti giovani e studenti, che hanno chiesto a gran voce il riconoscimento dello stato di Palestina e la fine del conflitto.
Le manifestazioni viterbesi si inseriscono in un più ampio contesto nazionale e internazionale di mobilitazione per la pace in Medio Oriente, riflettendo una crescente sensibilità dell’opinione pubblica verso le complesse dinamiche geopolitiche della regione.
