Nel cuore pulsante del quartiere romano di San Lorenzo, un luogo da sempre crocevia di fermenti culturali e nuove tendenze, la Galleria delle Arti si prepara ad accogliere un evento espositivo di rara intensità. Sabato 14 febbraio, alle ore 18:30, si alzerà il sipario sulla mostra “Letture. A dialogo con la Bibbia illustrata da Dalí”, un progetto ambizioso curato da Elena Biani e Tommaso Zijno che promette di tracciare un ponte inedito tra il genio surrealista di Salvador Dalí e la sensibilità di sette artisti del nostro tempo.
Visitabile fino al 26 aprile, la mostra si configura come una meditazione visiva sulla perenne attualità del testo sacro, un’indagine sulla sua capacità di parlare linguaggi sempre nuovi attraverso il filtro dell’interpretazione artistica. Il nucleo pulsante dell’esposizione è costituito da cinque preziose tavole tratte dalla Biblia Sacra Vulgatae Editiones, un’opera monumentale in cinque volumi pubblicata da Rizzoli nel 1967 e illustrata dal maestro catalano. Questo capolavoro, frutto di un lavoro che impegnò Dalí dal 1963 al 1967, non è solo una delle più celebri edizioni illustrate del testo sacro, ma rappresenta anche un capitolo affascinante del percorso dell’artista, un confronto diretto con la spiritualità che lo portò a coniare tecniche innovative come il “bulletismo”, sparando capsule d’inchiostro sulla carta con un archibugio.
Un Dialogo tra Epoche e Visioni
Attorno a questo fulcro daliniano, i curatori hanno orchestrato un dialogo serrato e stimolante, chiamando a raccolta sette voci significative del panorama artistico contemporaneo: Elena Friederika Ballof, Gloria Di Bella, Fabian Negrin, Andrea Pucci, Valerio Paolucci, Simone Rea ed Elisa Seitzinger. Le loro opere, diverse per tecnica e linguaggio, sono poste in una relazione dinamica con le illustrazioni di Dalí, creando un percorso che invita alla riflessione e alla scoperta. L’allestimento, sapientemente studiato, alterna momenti di confronto diretto a pause di sospensione, in un gioco di rimandi visivi, affinità formali e, talvolta, di volute frizioni simboliche.
Il titolo stesso, “Letture”, è una vera e propria dichiarazione d’intenti. Come sottolineano i curatori, l’obiettivo è scardinare approcci rigidamente storicizzati e visioni stereotipate del sacro. La Bibbia, il libro più tradotto e illustrato della storia, ha nutrito ininterrottamente l’immaginario dell’arte occidentale, ponendo generazioni di artisti, da Michelangelo a Dürer, da Chagall fino a Dalí, di fronte alla sfida e al rischio dell’interpretazione. Ogni immagine, dunque, non è una semplice illustrazione, ma una “lettura”: un atto interpretativo autonomo, parziale e storicamente situato, capace di dischiudere nuovi orizzonti di senso.
Il Sacro come Spazio di Interrogazione
Le tavole di Dalí, con la loro carica onirica e la loro simbologia complessa, diventano il catalizzatore di questo processo. L’artista, noto per la sua capacità di fondere il subconscio con una tecnica impeccabile, affronta il testo biblico con la sua consueta audacia, trasformando le narrazioni sacre in visioni potenti e a tratti spiazzanti. Le sue litografie a colori, realizzate a partire da disegni ad acquerello e altre tecniche, sono un esempio magistrale di come l’arte possa rivitalizzare un testo antico, rendendolo materia viva e pulsante.
Le opere degli artisti contemporanei in mostra raccolgono questa eredità, declinandola secondo le urgenze e le sensibilità del presente. Lo spettatore è così invitato a entrare in uno spazio di “attraversamento e ascolto”, come definito nel comunicato della mostra, dove il sacro cessa di essere dogma per tornare a essere racconto aperto, materia interrogabile. Non si tratta di fornire risposte definitive, ma di porre domande, di stimolare una riflessione personale sul rapporto tra fede, arte e immaginario collettivo. La Galleria delle Arti, da anni impegnata nella promozione della ricerca artistica nel vivace quartiere di San Lorenzo, si conferma con questa mostra un punto di riferimento per chi cerca nell’arte non solo bellezza, ma anche stimolo intellettuale e profondità di pensiero.
L’Eredità di Dalí e la Continua Riscoperta del Sacro
La mostra “Letture” si inserisce in un contesto di rinnovato interesse per l’opera di Salvador Dalí a Roma, come testimoniano altre recenti esposizioni dedicate al maestro del Surrealismo. Tuttavia, il taglio curatoriale di questo progetto è unico nel suo genere, poiché non si limita a celebrare il genio dell’artista, ma lo utilizza come punto di partenza per una riflessione più ampia sul ruolo dell’arte contemporanea nell’interpretazione di temi universali. In un’epoca segnata dalla frammentazione e dalla perdita di narrazioni condivise, tornare a interrogare un testo fondante come la Bibbia attraverso lo sguardo libero e critico degli artisti appare come un’operazione culturale di grande rilevanza. L’esposizione offre l’opportunità di riscoprire come, attraverso i secoli, l’arte sia stata e continui a essere un veicolo privilegiato per esplorare le domande ultime dell’esistenza, trasformando il sacro in un dialogo infinito, continuamente riscrivibile attraverso lo sguardo di chi lo osserva e lo narra.
