CORTINA D’AMPEZZO – Nella prestigiosa cornice delle Dolomiti, a pochi anni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, la Guardia di Finanza di Belluno ha portato alla luce un’ingente evasione fiscale legata all’Imposta Municipale Unica (IMU). Trenta persone sono state individuate per aver dichiarato una residenza fittizia nel comune ampezzano, eludendo così il pagamento dell’imposta dovuta per le seconde case e sottraendo alle casse comunali circa 550.000 euro. Un’operazione che riaccende i riflettori sulla necessità di controlli rigorosi in un contesto di elevato pregio turistico e immobiliare.

L’operazione, frutto di una meticolosa attività investigativa, è stata condotta dai finanzieri in stretta collaborazione con gli uffici anagrafici del Comune di Cortina. Un’azione mirata a garantire l’equità fiscale in un territorio dove il valore degli immobili attira investimenti e, come dimostrato, anche tentativi di elusione.

L’INDAGINE: COME SONO STATI SCOPERTI I “FURBETTI” DELLA SECONDA CASA

Le indagini delle Fiamme Gialle si sono concentrate sull’analisi incrociata di dati provenienti da diverse banche dati. I militari hanno passato al setaccio le utenze domestiche, i consumi e le dichiarazioni dei redditi, confrontandole con le registrazioni anagrafiche. Da questi controlli è emersa una chiara discrepanza: sebbene i trenta soggetti avessero formalmente trasferito la loro residenza a Cortina, di fatto la loro dimora abituale era altrove. Le loro abitazioni nella “Regina delle Dolomiti” erano a tutti gli effetti seconde case, utilizzate prevalentemente per periodi di vacanza.

Questo stratagemma consentiva loro di beneficiare indebitamente dell’esenzione IMU prevista per l’abitazione principale. Un vantaggio fiscale non dovuto che, moltiplicato per il numero di evasori e per diverse annualità, ha generato un ammanco significativo per la collettività locale. Il valore imponibile complessivo degli immobili oggetto dell’indagine ammonta a circa 50 milioni di euro, una cifra che testimonia il pregio delle proprietà coinvolte.

IL CONTESTO: CORTINA E LA PRESSIONE IMMOBILIARE IN VISTA DELLE OLIMPIADI 2026

L’operazione della Guardia di Finanza si inserisce in un contesto territoriale particolarmente delicato. L’avvicinarsi dei Giochi Olimpici Invernali del 2026 ha ulteriormente acceso i riflettori su Cortina, provocando un’impennata dei valori immobiliari e intensificando i fenomeni speculativi. In questo scenario, i controlli fiscali assumono un’importanza cruciale per contrastare le forme di illegalità e garantire che le risorse economiche vengano correttamente allocate a beneficio della comunità. Le forze dell’ordine hanno infatti intensificato le attività di intelligence e di analisi del rischio, proprio per monitorare un settore, quello immobiliare e turistico-alberghiero, che si rivela strategico per l’economia locale ma anche vulnerabile a illeciti fiscali.

LE CONSEGUENZE E IL RECUPERO DELLE IMPOSTE PER LA COLLETTIVITÀ

A seguito della segnalazione della Guardia di Finanza, il Comune di Cortina d’Ampezzo ha avviato le procedure per il recupero a tassazione dell’IMU evasa. I 550.000 euro recuperati rappresentano una risorsa importante che potrà essere reinvestita in servizi per i cittadini e per la manutenzione del territorio, in un periodo di grandi investimenti e trasformazioni in vista dell’appuntamento olimpico. L’attività ispettiva, come sottolineato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Belluno, proseguirà con determinazione per contrastare ogni forma di evasione ed elusione nel settore immobiliare, a tutela dei cittadini onesti e della sana concorrenza economica. Un impegno costante per la legalità che si rivela fondamentale per lo sviluppo equo e sostenibile di un’area di inestimabile valore paesaggistico e turistico.

Di veritas

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