Milano, 6 febbraio 2026 – Si sono ufficialmente aperti i XXV Giochi Olimpici Invernali. Con una cerimonia spettacolare tenutasi in uno stadio di San Siro gremito in ogni ordine di posto, Milano ha dato il via a Milano Cortina 2026, la terza edizione delle Olimpiadi invernali ospitata dall’Italia dopo Cortina d’Ampezzo 1956 e Torino 2006. L’evento, iniziato alle ore 20:00, è stato dichiarato aperto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, segnando l’inizio di una manifestazione che vedrà atleti da tutto il mondo competere fino al 22 febbraio.

Un Parterre d’eccezione nella “Presidential Box”

La tribuna d’onore, ribattezzata per l’occasione “Presidential Box” e allestita con i cinque cerchi olimpici, ha ospitato 47 illustri personalità del panorama politico e istituzionale mondiale. Un imponente dispiegamento di sicurezza ha caratterizzato l’evento, con la chiusura al traffico dell’ultimo chilometro attorno allo stadio per consentire il passaggio delle auto blu. Tra gli ospiti, spiccavano 35 tra reali, Capi di Stato e di Governo, oltre ad alte cariche dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, come il Segretario Generale Antonio Guterres.

A fare gli onori di casa, le più alte cariche dello Stato italiano: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Accanto a loro, in prima fila, sedeva la Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, ex nuotatrice zimbabwese e prima donna africana a ricoprire questa prestigiosa carica, che supervisiona così i suoi primi Giochi Olimpici.

La presenza internazionale è stata massiccia. Hanno risposto all’invito i rappresentanti di numerose nazioni in gara, tra cui:

  • Albania
  • Bosnia Erzegovina
  • Bulgaria
  • Estonia
  • Finlandia
  • Georgia
  • Germania
  • Lettonia
  • Polonia (il cui presidente ha incontrato nel pomeriggio la premier Meloni)
  • Repubblica Ceca
  • San Marino
  • Slovacchia
  • Svizzera
  • Ungheria

Grecia, Lituania, Paesi Bassi e Serbia hanno invece inviato i loro Primi Ministri. Significativa anche la presenza del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, a testimonianza del valore universale dell’evento.

Assenze notate e messaggi a distanza

Nonostante l’ampia partecipazione, l’assenza del Presidente francese Emmanuel Macron non è passata inosservata. Un messaggio pubblicato su X ha spiegato la sua decisione di rimanere a Parigi: “Ancora un po’ nostalgici dei Giochi di Parigi… Stasera torna l’emozione. Ai nostri atleti che indossano con orgoglio i nostri colori alle Olimpiadi di Milano-Cortina, la Francia è con voi!”. Si ipotizza, tuttavia, una sua possibile presenza alla cerimonia di chiusura, che si terrà all’Arena di Verona.

La disposizione dei posti in tribuna ha seguito un rigido ordine alfabetico, con un’eccezione di grande valore simbolico: gli ultimi due posti della fila erano riservati ai rappresentanti dei Paesi che ospiteranno le prossime due edizioni dei Giochi invernali, la Francia nel 2030 e Salt Lake City-Utah nel 2034. Per gli Stati Uniti, erano presenti il Vice Presidente J.D. Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio, che hanno seguito con entusiasmo le prime fasi dell’evento.

Reali e delegazioni da tutto il mondo

La cerimonia ha visto anche una nutrita presenza di teste coronate. Tra queste, l’Emiro del Qatar, presente nonostante l’assenza di atleti del suo paese in gara, accompagnato da una delegazione di forze dell’ordine e militari. Presenti anche i reali di Lussemburgo, Monaco e Paesi Bassi, oltre a rappresentanti di Bhutan e Giordania.

Dal Regno Unito è giunta la Principessa Anna, figura di spicco del mondo olimpico, essendo presidente della British Olympic Association e avendo gareggiato lei stessa nell’equitazione a Montreal 1976. Con lei, il marito Sir Timothy Laurence e la figlia Zara Tindall, a sua volta medaglia d’argento nell’equitazione a Londra 2012.

La serata, un connubio di sport, cultura e diplomazia, ha ufficialmente dato il via a settimane di competizioni che vedranno Milano, Cortina e le altre sedi olimpiche al centro del mondo. La fiamma olimpica arde ora nel cuore della Lombardia, pronta a illuminare le gesta degli atleti e a trasmettere un messaggio di unità e fratellanza globale.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *