PALMOLI (Chieti) – La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, la coppia anglo-australiana composta da Catherine Birmingham e Nathan Trevallion e i loro tre figli minori, continua a tenere banco nel dibattito pubblico e nelle aule di giustizia. Nelle ultime ore, si è levato forte e chiaro l’appello di psicologi e neuropsichiatri che sottolineano la necessità impellente di riunire il nucleo familiare, allontanato da una decisione del Tribunale per i minorenni de L’Aquila lo scorso novembre.

L’appello del neuropsichiatra Cantelmi: “Una mamma esasperata, genitori valido sostegno”

A farsi portavoce di questa esigenza è lo psicologo e neuropsichiatra Tonino Cantelmi, nominato perito di parte dalla famiglia stessa. Descrivendo la madre, Catherine, come “esasperata e preoccupata”, Cantelmi ha lanciato un invito a tutti gli operatori coinvolti nel caso affinché si adoperino per un unico obiettivo: “ricostruire l’unità familiare e accompagnare questa famiglia verso una evoluzione virtuosa”. Secondo il professionista, i genitori rappresentano “un valido sostegno emotivo per questi bambini, a dimostrazione che la capacità genitoriale c’è tutta”. Il disagio manifestato dai figli, due gemelli di sei anni e una sorella di otto, sarebbe una conseguenza diretta della separazione e, per superarlo, “è necessario ricostruire al più presto l’unità familiare”.

Le parole di Cantelmi fanno eco a quelle della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che ha auspicato un’accelerazione delle perizie per permettere il ricongiungimento. Anche il Comitato #difesaminori ha espresso posizioni analoghe, sollecitando una revisione dell’istituto dell’affidamento ai servizi sociali e ribadendo che “lo Stato non deve sostituirsi alla famiglia”.

La perizia della ASL conferma il disagio dei minori

A rafforzare la tesi del ricongiungimento interviene anche una perizia indipendente realizzata dall’equipe di psichiatri della Asl Lanciano Vasto Chieti. Il documento, come riportato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni, conferma lo “stato di disagio e sofferenza dei minori” segnalato dalla madre. Gli esperti della ASL scrivono che è “indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari”. Secondo la relazione, i bambini, pur manifestando episodi di aggressività e diffidenza legati alle recenti vicissitudini, presentano una “sostanziale adeguatezza delle aree emotivo-relazionali” e l’interazione con i genitori risulta valida, rappresentando per loro un “valido riferimento emotivo”.

Il contesto della vicenda e il cambio al Tribunale de L’Aquila

La decisione di allontanare i minori era stata presa dal Tribunale per i minorenni de L’Aquila a novembre 2025, a seguito di preoccupazioni relative allo stile di vita della famiglia, che risiedeva in un’abitazione isolata nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti, e alla presunta inadempienza riguardo l’istruzione parentale e i trattamenti sanitari obbligatori. L’ordinanza cautelare si basava sul rischio di ledere il “diritto alla vita di relazione” dei bambini e sul “pericolo per l’integrità fisica derivante dalla condizione abitativa”.

In questo clima di acceso dibattito, si registra un importante cambiamento al vertice del Tribunale per i minorenni de L’Aquila. La presidente Cecilia Angrisano, che si è occupata attivamente del caso e che per questo ha ricevuto insulti e minacce via web, ha concluso il suo mandato di otto anni. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha nominato come nuova presidente Nicoletta Orlando, ex deputata del Pci-Pds. Si attende ora di vedere quale impatto avrà questo avvicendamento sulle future decisioni relative al caso.

La famiglia, nel frattempo, ha dovuto accettare una serie di condizioni per favorire il ricongiungimento, tra cui sottoporre i figli al ciclo vaccinale pediatrico obbligatorio. La strada per la riunificazione del nucleo familiare appare ancora complessa, ma i pareri concordi degli esperti sembrano indicare una direzione chiara, ponendo al centro il benessere psicologico dei bambini e l’importanza dei legami familiari.

Di veritas

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