La regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina centrale, è stata nuovamente teatro di un sanguinoso attacco da parte delle forze russe. Durante la notte, una persona è rimasta uccisa e altre due ferite a seguito di un’offensiva che ha visto l’impiego di droni e bombe. A darne notizia è stato il governatore dell’oblast, Oleksandr Ganzha, le cui dichiarazioni sono state riprese dall’agenzia di stampa Ukrainska Pravda.

I dettagli dell’attacco notturno

Secondo le informazioni fornite dalle autorità locali, l’attacco si è concentrato su diverse comunità all’interno del distretto di Synelnyky. Nello specifico, sono state colpite le aree di Vasylkivska, Malomykhaylivska, Slovianska e Pokrovska. Il governatore Ganzha ha precisato che “l’aggressore ha utilizzato droni e (bombe) Cab”, un termine che si riferisce a bombe aeree a caduta libera con kit di guida per aumentarne la precisione.

A seguito dell’attacco, un uomo ha perso la vita, mentre altre due persone hanno riportato ferite e sono state immediatamente soccorse. L’offensiva ha provocato anche incendi e danni significativi a diverse abitazioni private e infrastrutture. In particolare, nella comunità di Vasylkivska, un’abitazione è stata completamente distrutta e altre tre sono state danneggiate. Sono stati riportati danni anche a fabbricati agricoli, automobili e a una linea elettrica.

Un bilancio di vittime civili in aumento

Questo attacco si inserisce in una scia di violenza che ha colpito la regione di Dnipropetrovsk negli ultimi giorni. Fonti locali riportano che, in un precedente attacco con droni, avevano già perso la vita una donna di 68 anni e un uomo di 38, sempre nel distretto di Synelnykivsky. Questi episodi evidenziano una tattica ricorrente da parte delle forze russe, che continuano a colpire aree civili, causando vittime innocenti e seminando terrore tra la popolazione.

La strategia del terrore, come definita da alcuni analisti, mira a fiaccare il morale della popolazione ucraina e a distruggere la sua capacità di resistenza. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che solo nel mese di gennaio la Russia ha lanciato contro l’Ucraina oltre 6.000 droni d’attacco e circa 5.500 bombe aeree guidate, prendendo di mira principalmente il settore energetico e le infrastrutture civili.

Il contesto internazionale e le reazioni

Mentre sul campo la violenza non si arresta, sul fronte diplomatico si registrano timidi segnali. Sono in corso ad Abu Dhabi colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. Tuttavia, la Russia continua a portare avanti i suoi attacchi, nonostante le pressioni internazionali e le sanzioni. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato la proposta per un ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, affermando che “la Russia si siederà al tavolo delle trattative con intenzioni sincere solo se costretta a farlo”.

La comunità internazionale condanna fermamente questi attacchi, che rappresentano una palese violazione del diritto umanitario. Recentemente, un attacco russo ha colpito un autobus che trasportava minatori nella regione di Dnipropetrovsk, causando la morte di 15 persone, un atto definito dal presidente Zelensky come un “crimine esemplare”. Questi continui attacchi contro obiettivi civili, come mercati, cliniche ostetriche e abitazioni, sollevano interrogativi sulla natura delle operazioni militari russe e sui loro reali obiettivi.

Di atlante

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