Un vero e proprio terremoto politico scuote il centrodestra in Toscana. Massimiliano Simoni, l’unico consigliere regionale eletto nelle file della Lega, ha ufficializzato il suo addio al partito di Matteo Salvini per abbracciare il nuovo progetto politico del generale Roberto Vannacci: “Futuro Nazionale”. La mossa, annunciata in una nota all’ANSA, non solo segna la nascita del primo gruppo del nuovo partito in un’assemblea elettiva, ma decreta anche la scomparsa della Lega dal Consiglio Regionale toscano dopo sedici anni di presenza ininterrotta.

Una decisione che Simoni, fedelissimo del generale, definisce come la naturale evoluzione di un rapporto, quello con la Lega, descritto senza mezzi termini come un “matrimonio di interessi” in cui “non è mai scoppiato l’amore”. “Ci siamo usati a vicenda”, ha dichiarato, sottolineando come la candidatura di Vannacci alle europee abbia portato un “enorme valore aggiunto” intercettando l’area del non voto. Secondo Simoni, senza il generale, “anche in Toscana alle regionali la Lega non avrebbe fatto niente”.

Il Nuovo Posizionamento: a Destra del Centrodestra

Con il passaggio a Futuro Nazionale, il gruppo in Consiglio Regionale cambierà nome, sancendo l’inizio di una nuova fase politica. “Ci collochiamo a destra del centrodestra e vogliamo essere un valore aggiunto per il centrodestra”, ha spiegato Simoni, assicurando che il suo posizionamento in aula non cambierà, “a meno che gli altri non vogliano escluderci”. Un avvertimento neanche troppo velato agli alleati, invitati a non commettere quello che definisce “l’errore madornale” di Salvini, reo di aver gestito la situazione in “maniera irrazionale”.

La lealtà di Simoni è tutta per Vannacci, che “sta nel centrodestra che accoglie le sue istanze”. La rottura con il Carroccio appare netta e profonda, alimentata da mesi di tensioni e da una crisi che, secondo il consigliere, preesisteva al suo arrivo. “Quando siamo arrivati noi la Lega era già disintegrata: su otto consiglieri regionali cinque erano già andati via”, ha affermato, evidenziando come fosse prevedibile che il partito non sarebbe riuscito a eleggere neanche un rappresentante.

L’Affondo su Susanna Ceccardi e i Progetti Futuri

Parole durissime sono state riservate all’europarlamentare e storica esponente della Lega toscana, Susanna Ceccardi. “È un problema di Salvini”, ha sentenziato Simoni. Ha poi elogiato il generale come un “galantuomo” che ha sperato nel “buonsenso” dell’eurodeputata, dalla quale invece “c’è sempre stato un atteggiamento di totale ostruzione”. La previsione di Simoni è lapidaria: “Dal 2029, quando avrà terminato il mandato, credo che non ne sentiremo più parlare”. Questo scontro interno riflette una faida che covava da tempo, esacerbata dall’ascesa di Vannacci e dalla sua capacità di attrarre consensi.

Intanto, Futuro Nazionale si prepara a radicarsi sul territorio. Simoni ha annunciato due appuntamenti chiave:

  • Un grande evento-spettacolo il 15 marzo al teatro Verdi di Montecatini Terme (Pistoia), dove Vannacci parlerà di un tema controverso come la “remigrazione”.
  • L’apertura di una sede nazionale a Firenze, destinata a diventare un “punto nevralgico per l’attività di partito”.

Sul piano istituzionale, l’agenda di Simoni in Consiglio Regionale si concentrerà su temi cari alla destra: l’istituzione di nuovi CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio), il recupero di proprietà demaniali per i giovani e la formazione. Sorprendentemente, non chiude la porta al dialogo con il presidente della Regione, Eugenio Giani (PD), definito “un amministratore capace” con cui poter avere “un’interlocuzione seria” su proposte concrete.

Un Partito in Crisi e le Prospettive del Centrodestra

L’addio di Simoni è la punta dell’iceberg di una crisi profonda per la Lega toscana, che alle ultime regionali ha subito un crollo verticale, passando dal 21,7% del 2020 a un modesto 4,4%. La campagna elettorale, affidata proprio a Vannacci, non ha prodotto i risultati sperati, acuendo le divisioni interne. L’emorragia di consiglieri era già iniziata nella precedente legislatura, ma ora la scissione vannacciana rischia di dare il colpo di grazia al partito di Salvini in regione. La nascita di Futuro Nazionale, che secondo alcuni sondaggi potrebbe attestarsi intorno al 4%, mira a erodere consensi principalmente da Fratelli d’Italia e dalla stessa Lega, alterando gli equilibri di potere all’interno della coalizione.

Di veritas

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