La capitale vive settimane di passione e trepidazione, con una Roma dai due volti che lotta con le unghie e con i denti per un obiettivo che a inizio stagione sembrava quasi un miraggio: la qualificazione alla massima competizione europea per club, la UEFA Champions League. La cura Daniele De Rossi ha trasformato una squadra in difficoltà in una macchina da gol e spettacolo, anche se le ultime uscite hanno mostrato qualche crepa e rallentato una marcia che sembrava inarrestabile.
Il percorso dei giallorossi è un saliscendi di emozioni. Dalla gioia per vittorie schiaccianti contro avversari di livello alla delusione per pareggi inattesi, come quello contro il Napoli, o sconfitte dolorose che hanno complicato i piani. Ogni partita, da qui alla fine, assume il peso di una finale. La classifica, cortissima, non permette distrazioni: ogni punto perso o guadagnato può fare la differenza tra la gloria e il rammarico.
La filosofia di De Rossi: “Niente alibi, testa alta fino alla fine”
Se c’è una cosa che Daniele De Rossi ha portato a Trigoria, oltre a un sistema di gioco più offensivo e coraggioso, è una nuova mentalità. “Non cerco alibi, mai. Se non vinciamo è perché gli altri sono stati più bravi o noi non abbiamo fatto abbastanza”, ha ripetuto più volte il tecnico nelle conferenze stampa post-partita. Un mantra che riflette il suo carattere da combattente, lo stesso che mostrava in campo con la fascia da capitano al braccio.
De Rossi è stato chiaro con la squadra e con i tifosi: la corsa Champions è difficile, l’obiettivo è alla portata ma servirà la migliore Roma. Ha difeso i suoi giocatori anche dopo le prestazioni meno brillanti, prendendosi le responsabilità ma chiedendo al contempo una reazione immediata. “Dobbiamo essere perfetti. La stanchezza non deve essere una scusa, dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali perché ci aspettano delle battaglie”. Parole che suonano come una chiamata alle armi per tutto l’ambiente giallorosso.
Gli uomini chiave e le sfide nel calendario
La rincorsa della Roma poggia sulle spalle dei suoi uomini migliori. La classe di Paulo Dybala, i gol di Romelu Lukaku, la leadership di Gianluca Mancini e le parate di Mile Svilar sono solo alcuni dei fattori determinanti. Il contributo di ogni singolo elemento del gruppo sarà fondamentale per superare gli ostacoli che il calendario presenta.
Le prossime giornate vedranno i giallorossi impegnati in scontri diretti che valgono una stagione. Partite contro dirette concorrenti come l’Atalanta e la Juventus si preannunciano come veri e propri spareggi. Saranno 90 minuti di pura tensione, dove la tattica, la tecnica e, soprattutto, il cuore faranno la differenza. La squadra dovrà dimostrare di aver imparato dalle recenti battute d’arresto, gestendo meglio i momenti di difficoltà e capitalizzando le occasioni create.
Il sogno europeo e un futuro da programmare
Accanto alla corsa in campionato, la Roma ha portato avanti un entusiasmante cammino in Europa League, arrivando fino alle semifinali. Un percorso che ha drenato energie preziose ma che ha anche regalato serate magiche e aumentato l’autostima del gruppo. L’esperienza europea, seppur conclusa con amarezza, ha forgiato il carattere della squadra e potrebbe rivelarsi un fattore decisivo nella volata finale in Serie A.
Indipendentemente dal risultato finale, la società sta già programmando il futuro. Il rinnovo di Daniele De Rossi è stato il primo, fondamentale tassello, un segnale di fiducia e continuità. Ora la dirigenza dovrà lavorare sul mercato per rinforzare la rosa, consegnando al tecnico giocatori funzionali al suo progetto tattico e in grado di alzare ulteriormente il livello qualitativo. Ma prima di pensare al domani, c’è un presente da onorare e un sogno chiamato Champions da conquistare sul campo.
