Sale l’attesa allo stadio Giovanni Zini di Cremona per una sfida che, sulla carta, appare quasi proibitiva. Domani pomeriggio, i padroni di casa della Cremonese ospiteranno l’Inter capolista, una squadra che il tecnico grigiorosso Davide Nicola non ha esitato a definire “marziana” nella consueta conferenza stampa della vigilia. Una definizione che la dice lunga sulla percezione della forza di un avversario che viaggia a vele spiegate in testa alla classifica, ma che non scalfisce la determinazione di un allenatore abituato a lottare nelle difficoltà.

E di difficoltà, in casa Cremonese, ce ne sono parecchie. La squadra di Nicola si presenta all’appuntamento in piena emergenza, falcidiata da una serie impressionante di assenze che complicano notevolmente i piani del tecnico. Un vero e proprio bollettino di guerra che costringerà l’allenatore a scelte forzate e a reinventare la formazione.

Un centrocampo da ridisegnare: la lunga lista degli indisponibili

Il reparto più colpito è senza dubbio la linea mediana. Nicola dovrà fare a meno di un numero impressionante di giocatori chiave, creando un vero e proprio vuoto in mezzo al campo. Mancheranno all’appello:

  • Kévin Bondo: fermo per una distrazione al flessore della coscia.
  • Emanuel Payero: indisponibile.
  • Michele Collocolo: out a causa di un’elongazione al tendine del retto femorale.
  • Antonio Sanabria: alle prese con un problema muscolare.
  • Faris Moumbagna: anch’egli indisponibile.

A questa già lunga lista si aggiunge la pesante squalifica di Leonardo Barbieri, che priverà la squadra di una pedina fondamentale sulla corsia esterna. Una situazione critica che obbligherà Nicola a chiedere gli straordinari ai superstiti e a integrare rapidamente i volti nuovi arrivati dal mercato.

Le nuove frecce all’arco di Nicola: Maleh e Djuric subito in campo?

In un quadro così complesso, le uniche note liete per la Cremonese arrivano dal calciomercato. La società ha infatti messo a disposizione del tecnico due pedine di esperienza e qualità: il centrocampista Youssef Maleh e l’attaccante Milan Djuric. Entrambi sono stati fortemente voluti da Nicola, che li conosce bene per averli già allenati in passato, e il loro arrivo fornisce alternative preziose in un momento di estrema necessità.

“Ho chiesto soprattutto determinate caratteristiche; se poi sono arrivati giocatori che conosco, tanto meglio”, ha commentato Nicola in conferenza. “Maleh è una mezzala sinistra dinamica, capace di dare energia e soluzioni. In questa fase avere alternative è fondamentale: disporre di due giocatori per ruolo consente scelte e rotazioni, cosa che nell’ultimo periodo è mancata”. L’italo-marocchino, arrivato dal Lecce, porta in dote 117 presenze in Serie A e potrebbe essere lanciato subito nella mischia per tamponare l’emergenza a centrocampo.

Discorso simile per Milan Djuric, attaccante bosniaco che ritorna a Cremona dopo 13 anni. “Djuric lo conosco e non avevamo le sue caratteristiche: riempire l’area con una fisicità diversa, raccogliere seconde palle, sponde. È un uomo dai valori importanti ed è ciò che ci serve”, ha spiegato il tecnico, lasciando intendere come il suo impiego, anche a partita in corso, possa offrire soluzioni tattiche inedite.

Trasformare la difficoltà in opportunità: la filosofia di Nicola

Nonostante la situazione critica e la forza dell’avversario, Davide Nicola non cerca alibi e, anzi, vede nella sfida all’Inter un’occasione per crescere. “Affrontiamo una squadra che sembra arrivare da un altro pianeta: l’Inter ha qualità, organizzazione e una forza collettiva evidente”, ha ammesso. “Ma è proprio in momenti come questi che si costruisce una mentalità vincente. Lo ripeto spesso ai ragazzi, perché è nelle situazioni più complicate che si pongono le basi per raggiungere l’obiettivo”.

L’allenatore grigiorosso sa che servirà un’impresa, una partita di grande spessore, dove ogni giocatore dovrà dare il massimo. “L’Inter ci dà la possibilità di aumentare ancora di più il livello di concentrazione, aggressività e livello organizzativo. L’avversario ci impone una partita di grande spessore”, ha concluso Nicola, caricando un ambiente che sogna uno sgambetto alla corazzata nerazzurra per dare una svolta a una stagione fin qui complicata. La Cremonese è chiamata a gettare il cuore oltre l’ostacolo, trasformando l’emergenza in un’opportunità per dimostrare il proprio valore.

Di nike

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