NAPOLI – Una serata dal sapore amaro, quella del Maradona, che vede il Napoli salutare la Champions League. La sconfitta per 2-3 contro il Chelsea nell’ultima giornata della fase a gironi spegne i sogni di gloria europei della squadra di Antonio Conte. A fine gara, è il capitano Giovanni Di Lorenzo a presentarsi ai microfoni, offrendo una lettura tanto onesta quanto dolorosa della situazione.
L’analisi del Capitano: “Non l’abbiamo persa stasera”
Le parole di Di Lorenzo, rilasciate a caldo, sono quelle di un leader che non cerca alibi ma guarda in faccia la realtà. “I tifosi sono sempre con noi e ci dispiace per la mancata qualificazione, ma non l’abbiamo persa stasera”, ha dichiarato il capitano. Un’ammissione di colpa collettiva, che sposta il focus dall’ultima, seppur decisiva, partita a un percorso europeo costellato di inciampi: “Abbiamo sbagliato troppe partite, abbiamo lasciato troppi punti per strada e alla fine l’abbiamo pagata”. Nonostante il risultato negativo contro i ‘Blues’, Di Lorenzo ha voluto comunque sottolineare la buona prestazione della squadra: “Stasera abbiamo fatto un’ottima gara, peccato per il risultato”.
Emergenza infortuni: un fattore ma non un alibi
Uno dei temi più dibattuti in casa Napoli in questa stagione è senza dubbio la lunga lista di infortunati. Un fattore che ha pesantemente condizionato le scelte di Conte, costretto a fare di necessità virtù. Anche su questo punto, Di Lorenzo è chiaro: “Gli assenti? Quelli ci sono da un po’, ci conviviamo. Il gruppo sta dando tutto quello che ha, ogni tre giorni giocano sempre gli stessi”. Il capitano riconosce la difficoltà della situazione, ma si rifiuta di usarla come scusante: “Non è un alibi, ma è così. Speriamo che tornino al più presto, intanto cerchiamo di recuperare”. Un appello alla resilienza, con lo sguardo già proiettato al prossimo impegno di campionato contro una Fiorentina “in salute”.
La cronaca di una partita spettacolare
La partita contro il Chelsea è stata un turbinio di emozioni. Gli inglesi sono passati in vantaggio al 19′ con un calcio di rigore trasformato da Enzo Fernandez. La reazione del Napoli non si è fatta attendere, concretizzandosi al 33′ con una splendida azione personale del giovane Antonio Vergara, che ha pareggiato i conti. L’entusiasmo del Maradona è esploso pochi minuti dopo, quando Hojlund, su assist di Olivera, ha completato la rimonta portando gli azzurri in vantaggio. Nella ripresa, però, è salito in cattedra l’attaccante del Chelsea João Pedro, che con una doppietta ha prima pareggiato i conti e poi, a una decina di minuti dalla fine, ha siglato il gol del definitivo 2-3, condannando il Napoli all’eliminazione.
Vergara, una luce nella notte
In una serata così difficile, una delle poche note liete per il Napoli è stata la prestazione di Antonio Vergara. Il giovane centrocampista, classe 2003, non solo ha segnato il suo primo gol in Champions League con una giocata di grande qualità, ma ha dimostrato personalità e tenuta fisica. Di Lorenzo ha speso parole importanti per lui: “È un ragazzo che ha qualità, tiene botta anche a livello fisico. Ha queste opportunità anche per via degli infortuni e deve sfruttarle al massimo”. Un incoraggiamento da capitano a giovane promessa, con un consiglio prezioso: “Deve continuare a lavorare, tapparsi le orecchie e andare avanti”. Un invito a rimanere concentrato, sfruttando il momento per crescere e consacrarsi.
Il futuro immediato: testa al campionato
Archiviata l’amarezza europea, per il Napoli è tempo di rituffarsi immediatamente sul campionato. La sfida di sabato contro la Fiorentina diventa cruciale per non perdere ulteriore terreno e per reagire immediatamente alla delusione. Il recupero delle energie fisiche e mentali sarà fondamentale per una squadra che, come sottolineato dal suo capitano, sta giocando da tempo con gli uomini contati. La stagione è ancora lunga e il Napoli ha il dovere di onorare al meglio le competizioni restanti, ripartendo dalla buona prestazione offerta contro il Chelsea e dalla freschezza di giovani talenti come Vergara.
