MELBOURNE – La Rod Laver Arena si conferma terra di conquista per Jannik Sinner, che con una prestazione di straordinaria solidità e maturità tattica, liquida in tre set l’ostico statunitense Ben Shelton, guadagnandosi un posto nella semifinale più attesa degli Australian Open 2026. L’altoatesino, campione in carica e imbattuto a Melbourne dal 2023, ha domato la potenza del giovane americano con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-4 in due ore e 23 minuti di gioco, confermando un dominio psicologico e tecnico sull’avversario, battuto per la nona volta in dieci incontri diretti. Ad attenderlo ora c’è la leggenda serba Novak Djokovic, approdato al penultimo atto del torneo in circostanze decisamente più fortunate, a seguito del drammatico ritiro per infortunio del nostro Lorenzo Musetti.
CRONACA DI UNA VITTORIA ANNUNCIATA
Fin dalle prime battute, Sinner ha imposto il suo ritmo, disinnescando con maestria il servizio esplosivo di Shelton e costringendolo a scambi prolungati da fondo campo. L’azzurro ha messo in mostra un repertorio completo: risposte profonde, accelerazioni improvvise e una difesa impeccabile. Il break decisivo nel primo set è arrivato nel quarto gioco, un vantaggio che Jannik ha amministrato con la calma dei grandi campioni. Il copione non è cambiato nel secondo e terzo parziale, con Sinner sempre in controllo, capace di leggere le intenzioni dell’avversario e di colpire nei momenti cruciali. Nonostante qualche tentativo di reazione di Shelton, spinto dal suo carattere indomito, la superiorità dell’italiano è apparsa netta, suggellata da statistiche impressionanti: 33 colpi vincenti a fronte di un numero di errori non forzati decisamente contenuto.
“È sempre molto difficile giocare contro Ben,” ha dichiarato Sinner nell’intervista post-partita. “Ha un servizio potentissimo e sento che sta migliorando anno dopo anno. Sono molto contento della mia prestazione di oggi.” Parole che testimoniano il rispetto per l’avversario ma anche la consapevolezza della propria forza, di un giocatore che ormai si muove con l’autorevolezza del veterano sui palcoscenici più prestigiosi.
IL DRAMMA DI MUSETTI E LA FORTUNA DI DJOKOVIC
Mentre Sinner celebrava il suo meritato successo, l’altra parte del tabellone raccontava una storia ben diversa, intrisa di sfortuna e amarezza per i colori italiani. Lorenzo Musetti stava disputando la partita della vita contro Novak Djokovic, dominando il serbo per due set a zero (6-4, 6-3) con un tennis spettacolare e aggressivo. Il carrarino sembrava in pieno controllo, ma un infortunio alla parte superiore della gamba destra lo ha tradito nel terzo set, costringendolo al ritiro sul punteggio di 1-3. Una beffa atroce per Musetti, che vedeva sfumare la più grande vittoria della sua carriera, e un colpo di fortuna inaspettato per Djokovic, apparso in difficoltà e alle prese con problemi fisici a sua volta, tanto da richiedere un medical timeout per una vescica al piede.
“Non so cosa dire, mi dispiace molto per lui. Era il giocatore migliore in campo, stavo per tornare a casa stasera,” ha ammesso onestamente Djokovic, riconoscendo la superiorità dell’italiano fino al momento dell’infortunio. Una qualificazione agrodolce per il numero uno del mondo, che ora si troverà di fronte un Sinner in stato di grazia.
SINNER-DJOKOVIC: ATTO FINALE ANTICIPATO
La semifinale tra Jannik Sinner e Novak Djokovic è senza dubbio il match che tutti gli appassionati attendevano. Una sfida che sa di rivincita, dopo la storica semifinale del 2024 vinta dall’italiano, che interruppe la striscia di 33 vittorie consecutive del serbo a Melbourne. Sinner arriva all’appuntamento con una fiducia incrollabile, forte di una striscia di 19 vittorie consecutive nel torneo e di un gioco che sembra non avere punti deboli. Djokovic, dal canto suo, cercherà di far valere la sua immensa esperienza e la sua capacità di elevare il livello nei momenti che contano, nonostante le incertezze sulla sua condizione fisica.
“Questi sono i momenti per cui ti alleni,” ha commentato Sinner in vista della super sfida. “Non vedo l’ora di giocare una buona partita. Per vincere devi giocare al tuo meglio. In passato ho imparato grandi lezioni e non importa il risultato, ti migliora come giocatore e come persona. Siamo fortunati ad avere ancora Novak qui, che gioca un tennis incredibile alla sua età.”
Sarà una battaglia non solo tecnica e fisica, ma soprattutto mentale. Sinner dovrà confermare la sua crescita esponenziale e la capacità di gestire la pressione, mentre Djokovic vorrà dimostrare ancora una volta di essere il re indiscusso di questo sport. La Rod Laver Arena si prepara a ospitare un capitolo memorabile della rivalità che sta infiammando il tennis moderno.
