Sale l’attesa per la 75esima edizione del Festival di Sanremo e, come da tradizione, il vortice di indiscrezioni e suggestioni si fa sempre più intenso. Al centro di questo ciclone mediatico, un’ipotesi tanto affascinante quanto complessa: la possibile presenza di Madonna sul palco del Teatro Ariston. A gettare benzina sul fuoco delle speculazioni è stato lo stesso direttore artistico e conduttore, Carlo Conti, che con una battuta carica di speranza ha infiammato gli animi di fan e addetti ai lavori.
La Genesi di un Sogno: “La Bambola” e il Legame con Dolce & Gabbana
Tutto nasce da un inatteso cortocircuito artistico. Di recente, la regina del pop ha prestato la sua voce inconfondibile per una cover de “La Bambola”, storico successo di Patty Pravo, per la nuova campagna globale di Dolce & Gabbana. Questa reinterpretazione ha immediatamente creato un ponte immaginario tra l’icona americana e il palco ligure, specialmente considerando la partecipazione di Patty Pravo stessa alla kermesse. L’idea di un duetto, magari virtuale, durante la serata delle cover, ha iniziato a circolare con insistenza, alimentata dal fascino di un incontro tra due mondi musicali così potenti.
Interrogato sull’argomento durante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara riservato alla stampa, Carlo Conti ha inizialmente scherzato, lasciando una porta aperta al sogno: “Perché la clip? Portiamo direttamente Madonna! Chi l’ha detto che non si può? […] Io fino all’ultimo ci spero, la speranza è l’ultima a morire”. Una frase che, seppur pronunciata con un sorriso, ha scatenato un’ondata di entusiasmo e ha fatto schizzare il nome di Madonna in cima ai trend topic legati al Festival.
La Doccia Fredda della Realtà: “Strada non percorribile”
Tuttavia, il sogno sembra destinato a rimanere tale. In un successivo intervento durante un seminario presso la Scuola di Giornalismo di Perugia, Conti ha dovuto ridimensionare le aspettative, offrendo una visione più pragmatica della situazione. “Credo sia abbastanza impossibile che Madonna possa venire al festival di Sanremo”, ha dichiarato il direttore artistico, spiegando la natura del “cortocircuito” mediatico. “Si è creato questo cortocircuito perché Madonna ha cantato ‘La bambola’ di Patty Pravo, che è una delle artiste in gara. Ma non credo sia percorribile questa strada”.
Le parole di Conti, pur smorzando gli entusiasmi, non cancellano del tutto il fascino dell’ipotesi, ma la riconducono entro i confini della realtà organizzativa ed economica di un evento complesso come Sanremo. Portare un’artista del calibro di Madonna comporta infatti sfide logistiche e di budget monumentali, che al momento non sembrano superabili.
Il Parterre degli Ospiti: Un Mosaico Ancora da Comporre
Nonostante la quasi certa assenza della popstar americana, il lavoro per definire il cast degli ospiti di Sanremo 2025 prosegue senza sosta. Conti ha sottolineato che il parterre è ancora in fase di costruzione: “Forse non siamo proprio in alto mare”, ha precisato, lasciando intendere che le trattative sono in corso ma che gli annunci ufficiali arriveranno più avanti. La priorità, al momento, sembra essere la chiusura della lista dei duetti per la serata delle cover, un appuntamento sempre molto atteso dal pubblico.
Mentre il sogno Madonna sfuma, si concretizzano altre presenze internazionali di grande prestigio. È stato infatti annunciato il ritorno dei Duran Duran, che calcheranno il palco dell’Ariston a 40 anni dalla loro prima apparizione. Un colpo che conferma la volontà di Conti di creare un Festival che guardi tanto alla tradizione italiana quanto alla scena musicale globale, in un equilibrio tra nostalgia e contemporaneità.
Un Festival nel Segno della Varietà Musicale
Al di là dei singoli nomi, l’obiettivo dichiarato di Carlo Conti è quello di costruire un’edizione del Festival caratterizzata dalla varietà musicale. “È come andare al mercato: nel bouquet si cerca di mettere i fiori più variegati possibili”, ha affermato il conduttore, rivendicando la difficoltà e l’importanza della selezione dei brani in gara. L’intento è quello di offrire uno spaccato eterogeneo della musica italiana, capace di intercettare i gusti di una platea vasta e diversificata, confermando Sanremo come lo specchio più fedele e atteso del panorama sonoro nazionale.
