Nel complesso iter di conversione in legge del decreto Milleproroghe, si è acceso un faro su una questione di grande interesse per molti contribuenti italiani: la Rottamazione delle cartelle esattoriali. Un emendamento presentato da Fratelli d’Italia, con la prima firma del deputato Andrea Volpi, ha proposto di ampliare significativamente la platea dei beneficiari della cosiddetta “Rottamazione quinquies”, includendo anche coloro che si sono dimostrati “virtuosi” rispettando le scadenze della precedente “Rottamazione quater”. Tuttavia, la proposta ha incontrato un ostacolo significativo, venendo dichiarata inammissibile dalle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera.
La Proposta di Fratelli d’Italia: Un “Ripescaggio” per i Contribuenti in Regola
L’idea alla base dell’emendamento era quella di correggere un’apparente anomalia del sistema. Attualmente, la Rottamazione quinquies, introdotta con la Legge di Bilancio 2026, esclude i debiti per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano regolarmente versate tutte le rate scadute della Rottamazione quater. La proposta di FdI mirava a eliminare questa esclusione, permettendo anche a questi contribuenti di accedere alla nuova definizione agevolata per estinguere il debito residuo.
Questa mossa avrebbe di fatto “ripescato” una fetta di cittadini che, pur avendo dimostrato la propria volontà di sanare la propria posizione con il Fisco, si trovavano paradossalmente esclusi da condizioni potenzialmente più vantaggiose. Tentativi simili di allargare le maglie della pace fiscale erano già stati avanzati durante la discussione sulla Legge di Bilancio, ma si erano arenati per la mancanza di adeguate coperture finanziarie.
Rottamazione Quinquies vs Quater: Perché Conviene?
Ma quali sono i vantaggi della Rottamazione quinquies che la rendono così appetibile? Le differenze rispetto alla versione “quater” sono sostanziali e riguardano principalmente la flessibilità e la durata del piano di rientro. Ecco i punti salienti:
- Rateizzazione più lunga: La quinquies offre la possibilità di dilazionare il pagamento su un arco temporale di 9 anni, con un massimo di 54 rate bimestrali. Un notevole passo avanti rispetto ai 5 anni e alle 18 rate massime previste dalla quater.
- Decadenza più flessibile: Un altro aspetto cruciale riguarda le condizioni di decadenza dal beneficio. Con la nuova rottamazione, si perde il diritto alla definizione agevolata solo dopo il mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive. Nella quater, invece, bastava saltarne anche solo una.
Entrambe le sanatorie, è bene ricordarlo, prevedono l’annullamento di sanzioni, interessi di mora e aggio, lasciando a carico del contribuente solo il capitale del debito e le spese di notifica. La Rottamazione quinquies si applica ai carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Lo Stop delle Commissioni: Inammissibilità per Forma e Sostanza
Nonostante le buone intenzioni, l’emendamento Volpi, così come una proposta analoga del leghista Alberto Gusmeroli, è stato bocciato. Le commissioni parlamentari hanno dichiarato le proposte inammissibili per due ragioni principali:
- Estraneità di materia: Il decreto Milleproroghe ha lo scopo di prorogare termini in scadenza e non di introdurre normative completamente nuove o modifiche strutturali come una nuova sanatoria fiscale.
- Mancanza di copertura finanziaria: L’allargamento della platea avrebbe comportato un minor gettito per le casse dello Stato, e la proposta non specificava come compensare queste mancate entrate.
Questo stop, sebbene tecnico, rimanda la discussione su un possibile allargamento della pace fiscale ad altri veicoli normativi futuri, lasciando per ora invariato il perimetro di applicazione della Rottamazione quinquies. La questione, tuttavia, rimane aperta e politicamente sensibile, toccando gli interessi di un vasto numero di cittadini e imprese alle prese con pendenze fiscali.
Il Contesto della Riforma Fiscale
Questa vicenda si inserisce nel più ampio quadro della riforma fiscale portata avanti dal governo, guidata dal Viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Una riforma che, tra decreti legislativi e testi unici, mira a ridisegnare il rapporto tra Fisco e contribuente, con l’obiettivo dichiarato di una maggiore equità e semplificazione. In questo contesto, le “rottamazioni” rappresentano uno strumento per alleggerire il carico del magazzino dei crediti inesigibili e offrire una via d’uscita a chi si trova in difficoltà economica. La decisione di includere o meno i contribuenti più regolari in questi benefici rimane un punto nodale del dibattito, bilanciando l’esigenza di fare cassa con il principio di premialità per chi rispetta le regole.

