Roma – Un punto che pesa come un macigno nella corsa all’Europa che conta. È questa la sintesi del pensiero di Massimiliano Allegri al termine dell’accesissimo scontro diretto dell’Olimpico, che ha visto il suo Milan fermare la Roma sull’1-1. Una partita dai due volti, sofferta e complicata nel primo tempo, più controllata e propositiva nella ripresa, che lascia al tecnico rossonero indicazioni preziose e, soprattutto, un risultato fondamentale per mantenere le distanze sulle dirette concorrenti.

L’ANALISI LUCIDA DI ALLEGRI A DAZN

Intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita, Allegri non ha usato giri di parole per descrivere l’andamento del match. “Abbiamo fatto bene i primi 7-8 minuti, poi abbiamo sbagliato troppe palle in verticale e loro hanno spinto molto, arrivando prima sulle seconde palle”, ha ammesso il tecnico. In questa fase critica, è emersa la figura di Mike Maignan: “È stato bravo Maignan a tenerci in piedi”, ha riconosciuto Allegri, elogiando il suo portiere per gli interventi decisivi che hanno evitato un passivo potenzialmente pesante.

Il cambio di passo è arrivato nella seconda frazione di gioco. “Il secondo tempo è stato diverso, loro sono un po’ calati e noi abbiamo fatto meglio tecnicamente”, ha proseguito l’allenatore. Una crescita che ha portato al vantaggio, illudendo i rossoneri di poter portare a casa l’intera posta in palio. “Dopo il vantaggio la partita sembrava indirizzata bene, poi è arrivato l’episodio del rigore, che può succedere, e ci ha penalizzato. La sensazione dalla panchina era che sarebbe stato più facile fare il 2-0 che subire l’1-1”.

UN PUNTO D’ORO IN CHIAVE CHAMPIONS

Nonostante il rammarico per la vittoria sfumata, la visione di Allegri resta orientata all’obiettivo finale. “L’uno a uno oggi a Roma è un risultato importante”, ha ribadito con forza. La classifica, infatti, sorride ancora ai rossoneri, che grazie a questo pareggio compiono un altro passo verso la qualificazione alla prossima UEFA Champions League. “Ci permette di guadagnare un punto sul Napoli e mantenere la distanza sulla Roma, con gli scontri diretti a favore”. Una dichiarazione che incarna perfettamente la filosofia allegriana: quando non si può vincere, è fondamentale non perdere, specialmente contro una rivale diretta e in una trasferta così insidiosa.

LE CHIAVI TATTICHE DEL MATCH

La partita dell’Olimpico ha messo in mostra le difficoltà del Milan nel gestire la pressione alta e l’aggressività della Roma nella prima metà di gara. La squadra di casa è stata abile a sporcare le linee di passaggio e a recuperare palla in zone nevralgiche del campo, costringendo i rossoneri a errori tecnici non usuali. Con il passare dei minuti, tuttavia, il Milan ha saputo riorganizzarsi. Allegri ha evidenziato come, una volta calata l’intensità del pressing giallorosso, la maggiore qualità tecnica dei suoi giocatori sia emersa, permettendo di costruire azioni più fluide e pericolose. Le sostituzioni nel finale, con l’inserimento di forze fresche in attacco, testimoniavano la volontà di chiudere la partita, ma l’episodio del calcio di rigore, concesso per un tocco di mano di Bartesaghi, ha cambiato nuovamente le carte in tavola, fissando il risultato sul definitivo 1-1.

Questo pareggio, seppur con qualche rimpianto, consolida il percorso del Milan verso l’obiettivo stagionale, dimostrando ancora una volta la capacità della squadra di Allegri di saper soffrire e di portare a casa punti pesanti anche nelle serate più complicate.

Di nike

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