Si è aperto presso la quinta sezione penale del Tribunale di Milano il processo che vede imputato Alireza Roodsari, facoltoso imprenditore di origine iraniana. Le accuse a suo carico sono di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti dell’ex compagna, la nota avvocata milanese Solange Marchignoli. L’udienza ha visto un primo, significativo passo con la costituzione delle parti civili: oltre alla stessa Marchignoli, è stata ammessa anche l’associazione Doppia Difesa, fondazione onlus che offre sostegno alle vittime di violenza di genere.

Una vicenda giudiziaria complessa

L’imprenditore 52enne era stato inizialmente posto agli arresti domiciliari nel settembre precedente, misura poi aggravata con la detenzione in carcere alla fine di novembre a causa di presunte violazioni delle prescrizioni. In particolare, Roodsari avrebbe violato le restrizioni legate all’uso del braccialetto elettronico. La richiesta di aggravamento della misura cautelare era stata avanzata dalla pm Alessia Menegazzo e dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella.

La vicenda che ha portato al processo è costellata di episodi di presunta violenza. Secondo quanto denunciato dalla legale, le violenze sarebbero iniziate nell’agosto del 2022. L’aggressione più grave risalirebbe al 29 luglio, avvenuta in un albergo di Dubai, dove l’imprenditore l’avrebbe colpita al volto, causandole la frattura della mandibola con una prognosi di 40 giorni. L’avvocata ha raccontato un calvario fatto di aggressioni fisiche e psicologiche, spesso, a suo dire, aggravate dall’abuso di alcol e droga da parte dell’ex compagno. “Volevo aiutarlo perché mi sono innamorata delle sue fragilità. Lui cercava sempre di prevaricarmi“, ha dichiarato la Marchignoli in una precedente intervista, sottolineando la difficoltà di denunciare.

Il percorso verso il processo

Prima dell’apertura del dibattimento, un passaggio cruciale è stato l’incidente probatorio durante il quale Solange Marchignoli ha ripercorso in dettaglio, per circa quattro ore, gli episodi di violenza subiti. Questa procedura ha permesso di “cristallizzare” le sue dichiarazioni in vista del processo. Durante l’audizione, Roodsari, che assisteva in collegamento, avrebbe dato in escandescenze, tanto da essere allontanato dal suo stesso difensore.

L’avvocata Marchignoli, nota al grande pubblico per aver seguito casi di forte risonanza mediatica come la difesa di Azouz Marzouk (marito di una delle vittime della strage di Erba) e di Nina Moric, ha scelto di essere rappresentata nel processo da un altro nome di spicco del foro italiano, l’avvocata e senatrice Giulia Bongiorno. Una scelta che Marchignoli ha commentato così: “Credo che, prima ancora di essere avvocate, siamo donne“.

Le prossime tappe del dibattimento

Il Tribunale ha già fissato il calendario per le prossime udienze, che saranno dedicate all’esame dei testimoni. Le date da segnare sono il 14 aprile, il 19 maggio e l’11 giugno. Questi appuntamenti saranno fondamentali per delineare i contorni della vicenda e per l’accertamento delle responsabilità. La presenza di Doppia Difesa come parte civile sottolinea la rilevanza sociale del caso, che si inserisce nel più ampio e drammatico contesto della lotta alla violenza contro le donne.

Di veritas

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