Firenze si appresta a rendere un sentito omaggio a una delle sue figure più eclettiche e affascinanti del Novecento: Fosco Maraini. Antropologo, etnologo, alpinista, fotografo, scrittore e poeta, la sua vita e la sua opera saranno al centro di un evento culturale di ampio respiro intitolato “Fosco Maraini. Il Gioco dell’Universo – Un padre e una figlia”. L’appuntamento è fissato per il 17 febbraio presso il prestigioso Teatro Goldoni, dove un progetto artistico interdisciplinare, realizzato con la preziosa collaborazione della figlia, la celebre scrittrice Dacia Maraini, offrirà al pubblico un ritratto intimo e poliedrico di un uomo straordinario.

Un viaggio in tre atti: mostra, incontro e spettacolo

La giornata dedicata a Fosco Maraini sarà un’immersione completa nel suo mondo, un percorso articolato in tre momenti distinti ma profondamente connessi, pensati per esplorare le diverse sfaccettature della sua personalità e del suo genio creativo.

L’evento prenderà il via alle 17:30 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Dal Giappone alla Garfagnana le montagne di Fosco Maraini”. Un’esposizione che, attraverso gli scatti dello stesso Maraini, traccerà un itinerario visivo tra i luoghi della sua anima: dalle vette remote del Giappone, terra da lui profondamente amata e studiata, fino ai paesaggi più intimi e familiari delle Alpi Apuane e della Garfagnana, dove scelse di vivere e dove oggi riposa. Le immagini, testimonianza della sua immensa curiosità di studioso e della sua sensibilità estetica, provengono in parte dagli archivi fotografici curati dalla Fondazione Alinari e dal Gabinetto Vieusseux di Firenze, istituzioni che custodiscono il prezioso lascito iconografico di Maraini.

Seguirà, alle 18:30, un momento di profonda riflessione e testimonianza personale con l’incontro introduttivo “Quello che so di mio padre”, che vedrà protagonista Dacia Maraini. La scrittrice condividerà con il pubblico ricordi, aneddoti e riflessioni sul rapporto unico che la legava al padre, offrendo una chiave di lettura privilegiata per comprendere non solo l’intellettuale, ma anche l’uomo. Un preludio emozionante che preparerà il terreno per il culmine della serata.

Alle 20:30, infatti, il sipario del Teatro Goldoni si alzerà sullo spettacolo teatrale “Fosco Maraini. Il Gioco dell’Universo”. L’opera, diretta da Consuelo Barilari, vedrà in scena due interpreti di grande spessore: Manuela Kustermann, autorevole figura del teatro di ricerca italiano, vestirà i panni di Dacia, mentre Maximilian Nisi presterà volto e voce a Fosco. Attraverso un dialogo intenso e poetico, filtrato dalla memoria della figlia, lo spettacolo ripercorrerà la vita avventurosa di Maraini, un “Ulisse del ‘900”, esplorando il suo legame con la natura, la cultura e l’universo.

Le fonti letterarie e la scenografia multimediale

La drammaturgia dello spettacolo, curata da Maria Dolores Pesce, attinge a piene mani dall’omonimo libro di Dacia Maraini, in cui la scrittrice compone un ritratto del padre rileggendo i suoi taccuini e appunti. L’opera è inoltre liberamente ispirata al volume “La 34/a Casa di Fosco Maraini” di Feliciano Ravera, che esplora ulteriormente la biografia nomade dell’intellettuale.

Un elemento di forte impatto visivo sarà la video-scenografia, creata utilizzando oltre 150 fotografie originali provenienti dagli archivi di Fosco Maraini. Grazie alla concessione della Fondazione Alinari e del Gabinetto Vieusseux, le immagini proiettate dialogheranno con la narrazione teatrale, trasportando gli spettatori nei luoghi e nei momenti salienti della sua esistenza: dalle spedizioni in Tibet e sull’Himalaya, agli studi sugli Ainu in Giappone, fino al ritorno nella sua “Itaca” in Garfagnana.

Un progetto culturale di ampio respiro

L’evento fiorentino si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione della figura di Fosco Maraini. Lo spettacolo teatrale, infatti, nasce nell’ambito dell’indagine sulla Memoria al Femminile promossa dal Festival dell’Eccellenza al Femminile e vede la produzione di Schegge di Mediterraneo in collaborazione con importanti realtà come il Teatro Nazionale di Genova. L’iniziativa servirà anche a promuovere il Parco culturale “Le Apuane di Fosco Maraini”, inaugurato nel 2023, che attraverso sei itinerari escursionistici realizzati dal Club Alpino Italiano, sezione Garfagnana, permette di scoprire i luoghi che tanto ispirarono l’alpinista-scrittore.

Questo appuntamento al Teatro Goldoni rappresenta dunque un’occasione imperdibile per riscoprire e celebrare un intellettuale che, con la sua inesauribile curiosità e la sua profonda umanità, ha saputo gettare un ponte tra culture diverse, dall’Oriente affascinante e ostile all’amato Giappone, lasciando un’eredità di pensiero e bellezza che continua a risuonare con straordinaria attualità.

Di euterpe

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