Como – Un trionfo storico, una goleada che riscrive i record del club in Serie A e proietta la squadra in una dimensione europea inimmaginabile solo pochi mesi fa. Eppure, nel post-partita di un Como-Torino dominato e vinto per 6-0, Cesc Fabregas sceglie la via della calma e della lucidità. L’allenatore spagnolo, architetto di questo piccolo capolavoro calcistico, si presenta ai microfoni di Dazn con l’equilibrio di chi sa che le vittorie più importanti si costruiscono lontano dai riflettori, con il lavoro quotidiano e la consapevolezza dei propri mezzi.
“CHI NON HA LE IDEE CHIARE FA FATICA, IO SONO TRANQUILLO”
Alla domanda se sia difficile non guardare una classifica che ora vede il Como al quinto posto, momentaneamente davanti a corazzate come la Juventus, Fabregas risponde con una filosofia chiara e precisa: “Si fa fatica a non guardare la classifica? No, si fa un po’ di fatica per chi non ha le idee molto chiare. Io sono molto tranquillo”. Parole che sono un manifesto programmatico, un invito a tutto l’ambiente a non lasciarsi travolgere da facili entusiasmi. “Sappiamo chi siamo, sappiamo da dove arriviamo e questo è molto importante”, ha aggiunto il tecnico, sottolineando le fondamenta di un progetto basato sulla crescita graduale e sostenibile.
La vittoria contro il Torino non è un punto d’arrivo, ma una tappa significativa di un “percorso”, parola chiave nel vocabolario di Fabregas. Un percorso che ha portato i lariani, neopromossi, a giocare un calcio propositivo, coraggioso e organizzato, capace di mettere in difficoltà chiunque. La squadra ha dimostrato una maturità tattica impressionante, aggredendo la partita fin dai primi minuti e sfruttando con cinismo gli spazi lasciati da un Torino in evidente difficoltà.
LA FORZA DI UN GRUPPO GIOVANE E AMBIZIOSO
Fabregas non perde occasione per elogiare i suoi ragazzi, vera anima di questo Como delle meraviglie. “Bravi ragazzi perché hanno capito l’importanza della partita”. Ma il plauso più grande va alla loro capacità di crescere e migliorare costantemente, nonostante la giovane età. “Alcune volte parliamo di tante cose e non parliamo del fatto che questi ragazzi hanno 20-21 anni. È incredibile e ci sono tanti margini di miglioramento settimana dopo settimana”. Una nidiata di talenti che, sotto la sua guida, sta sbocciando, mostrando non solo qualità tecniche ma anche una notevole forza mentale.
Il tecnico spagnolo, che da calciatore ha vinto tutto, sa bene come gestire la pressione e le aspettative. La sua tranquillità è il miglior antidoto contro i voli pindarici. “Siamo tranquilli, sereni, con umiltà e piedi per terra per continuare sempre a migliorare”. Un mantra ripetuto per tenere alta la concentrazione, perché il calendario non concede tregua.
TESTA ALLA COPPA ITALIA: “NON C’È TEMPO PER RIPOSARE”
Archiviata la festa del Sinigaglia, lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno. “Dobbiamo continuare, non c’è tempo di riposare perché c’è un’altra partita molto importante martedì in Coppa Italia dove vogliamo fare bene”, ha dichiarato Fabregas, fissando il prossimo obiettivo. La sfida contro la Fiorentina rappresenta un altro banco di prova importante per testare le ambizioni di una squadra che non vuole smettere di stupire.
Il Como di Fabregas è una realtà solida e affascinante del nostro campionato. Una squadra che unisce la sfrontatezza della gioventù alla sapienza tattica del suo allenatore. La vittoria schiacciante contro il Torino è solo l’ultimo, esaltante capitolo di una storia che promette ancora tante emozioni. Ma sempre, come insegna il suo condottiero, con i piedi ben saldi a terra.
