Un’alba destinata a rimanere impressa negli annali della storia del cinema. Le nomination per la 98ª edizione degli Academy Awards, annunciate come da tradizione in diretta streaming dal Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills dagli attori Danielle Brooks e Lewis Pullman, hanno svelato un panorama cinematografico ricco e sorprendente, dominato da un’opera che ha già infranto ogni record. “Sinners” (“I Peccatori”), il visionario thriller soprannaturale diretto da Ryan Coogler, ha conquistato la cifra senza precedenti di 15 candidature, scrivendo una nuova pagina nella storia degli Oscar. Un trionfo che non solo posiziona il film come il grande favorito nella notte delle stelle, prevista per il 15 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles, ma che ridefinisce anche i canoni del successo agli Academy.
Un Record Storico Alimentato da una Nuova Categoria
Il precedente primato di 14 nomination, un traguardo raggiunto da kolossal entrati nell’immaginario collettivo come “Eva contro Eva” (1950), “Titanic” (1997) e “La La Land” (2016), è stato ufficialmente superato. A contribuire a questo storico risultato è stata l’introduzione, proprio a partire da questa edizione, di una nuova e attesa categoria: quella per il Miglior Casting. Un riconoscimento che celebra l’arte cruciale di assemblare il cast perfetto, un elemento che in “Sinners” si è rivelato senza dubbio uno dei punti di forza, come testimoniato dalle numerose candidature attoriali.
Il film di Coogler, un’epica intrisa di blues e ambientata nel Mississippi rurale degli anni Trenta, esplora le vicende di due fratelli gemelli, interpretati da un magistrale Michael B. Jordan, che si trovano a combattere contro il razzismo e forze sovrannaturali. L’opera ha ricevuto un plebiscito di consensi in quasi tutte le categorie principali e tecniche, dalla Miglior Regia per Coogler alla Miglior Sceneggiatura Originale, passando per le interpretazioni di Jordan (Miglior Attore Protagonista, alla sua prima nomination), Wunmi Mosaku (Miglior Attrice non Protagonista) e Delroy Lindo (Miglior Attore non Protagonista). Un riconoscimento a tutto tondo che premia l’audacia di un cinema che sa fondere genere e impegno civile.
La Sfida di P.T. Anderson e gli Altri Contendenti
A inseguire da vicino il colosso di Coogler troviamo “Una Battaglia dopo l’Altra” (“One Battle After Another”) di Paul Thomas Anderson, che si è assicurato ben 12 candidature. Il film, già trionfatore ai Golden Globes, si profila come il principale rivale di “Sinners”, forte di una schiera di interpreti acclamati. Leonardo DiCaprio riceve la sua ottava candidatura come Miglior Attore Protagonista, mentre nella categoria dei non protagonisti si assiste a una sfida “in famiglia” tra due giganti come Sean Penn e Benicio Del Toro, entrambi candidati per lo stesso film. Anche Teyana Taylor ha ottenuto una meritata nomination come Miglior Attrice non Protagonista.
Tra gli altri film che hanno raccolto un numero significativo di candidature, spiccano il dramma norvegese “Sentimental Value” di Joachim Trier con 6 nomination, a testimonianza di una crescente attenzione dell’Academy per il cinema internazionale, e titoli come “Marty Supreme” di Josh Safdie, “Frankenstein” di Guillermo del Toro e “Hamnet” di Chloé Zhao, che si sono distinti in diverse categorie chiave.
Le Categorie Principali: Una Sfida Stellare
La corsa per le statuette più ambite si preannuncia particolarmente avvincente. Ecco un riepilogo delle principali candidature:
- Miglior Film: La cinquina include, oltre a “Sinners” e “Una Battaglia dopo l’Altra”, titoli come “Bugonia”, “F1 – Il film”, “Frankenstein”, “Hamnet – Nel nome del figlio”, “Marty Supreme”, “L’agente segreto”, “Sentimental Value” e “Train Dreams”.
- Miglior Regia: La sfida vedrà contrapposti Ryan Coogler (“Sinners”), Paul Thomas Anderson (“Una Battaglia dopo l’Altra”), Chloé Zhao (“Hamnet – Nel nome del figlio”), Josh Safdie (“Marty Supreme”) e Joachim Trier (“Sentimental Value”).
- Miglior Attore Protagonista: Una categoria che vede nomi di primissimo piano. A contendersi il premio saranno Michael B. Jordan (“Sinners”), Leonardo DiCaprio (“Una Battaglia dopo l’Altra”), Timothée Chalamet (“Marty Supreme”), Ethan Hawke (“Blue Moon”) e Wagner Moura (“L’agente segreto”).
- Miglior Attrice Protagonista: La competizione femminile vede in lizza Jessie Buckley (“Hamnet – Nel nome del figlio”), Rose Byrne (“If I Had Legs I’d Kick You”), Kate Hudson (“Song Sung Blue – Una melodia d’amore”), Renate Reinsve (“Sentimental Value”) ed Emma Stone (“Bugonia”).
La cerimonia di premiazione del 15 marzo, che sarà presentata per la seconda volta consecutiva da Conan O’Brien, si prospetta come un evento imperdibile, non solo per scoprire i vincitori, ma per assistere a un momento che potrebbe segnare un punto di svolta per l’industria cinematografica, premiando opere coraggiose e narrative innovative che riflettono la complessità del nostro tempo.
