Il Cairo si conferma ancora una volta epicentro del mondo letterario con l’inaugurazione della 57ª edizione della Fiera Internazionale del Libro, uno degli appuntamenti più antichi e prestigiosi del panorama editoriale arabo e mondiale. Aperta fino al 3 febbraio, la manifestazione di quest’anno si preannuncia come la più grande nella storia dell’evento, un segnale potente dell’instancabile vitalità della cultura e del libro come strumento di dialogo e conoscenza. Sotto l’alto patrocinio del Presidente Abdel Fattah Al-Sisi, il Primo Ministro egiziano Mostafa Madbouly ha dato il via a questa kermesse che riunisce un numero senza precedenti di partecipanti: ben 1.457 case editrici provenienti da 83 nazioni, per un totale di oltre 6.600 espositori.

Un motto che è un manifesto: l’eredità di Naguib Mahfouz

Il filo conduttore di questa edizione è racchiuso in un motto denso di significato, tratto da una citazione del premio Nobel egiziano Naguib Mahfouz: ‘Chi smette di leggere per un’ora è indietro di secoli’. La scelta non è casuale: la Fiera celebra infatti il ventesimo anniversario della scomparsa del grande scrittore, scelto come “Personalità dell’Anno”. Un omaggio doveroso al primo autore di lingua araba a ricevere il Nobel per la Letteratura nel 1988, la cui opera continua a influenzare generazioni di lettori e scrittori. Per onorare la sua memoria, è stato allestito un ricco programma di eventi, tra cui spicca la mostra ‘Naguib Mahfouz agli occhi del mondo’. In collaborazione con la Egyptian Comic Strip Society, l’esposizione presenta 40 dipinti realizzati da artisti internazionali, che hanno tratto ispirazione dai romanzi e dai racconti del maestro. Inoltre, in concomitanza con la fiera, è stato lanciato il Premio Naguib Mahfouz per i Romanzi Arabi, a testimonianza del suo lascito immortale.

La Romania: un ospite d’onore nel segno del dialogo

Il posto d’onore tra le nazioni ospiti è quest’anno riservato alla Romania, in una felice coincidenza con il 120° anniversario delle relazioni diplomatiche con l’Egitto. La partecipazione romena si preannuncia ricca e articolata, con un programma che prevede 30 eventi culturali distribuiti in 13 giorni, con la partecipazione di 60 ospiti tra cui autori, editori, traduttori e artisti. Questo scambio culturale vuole sottolineare e rafforzare i legami storici tra i due paesi, promuovendo la letteratura romena nel mondo arabo. Un momento saliente sarà la presentazione della traduzione in arabo del romanzo “Attacco alla Biblioteca” di George Arion, un’opera del 1983 che troverà così nuovi lettori. La presenza romena è un chiaro esempio di come la diplomazia culturale possa costruire ponti solidi tra popoli e tradizioni diverse.

Un programma vasto e un ponte verso il futuro

Il programma della Fiera è un vero e proprio universo di stimoli culturali, con circa 400 eventi, 100 sessioni di autografi e 120 appuntamenti artistici. Un calendario fittissimo che vedrà la partecipazione di intellettuali, artisti e scrittori egiziani, arabi e internazionali, trasformando il Centro Fieristico Internazionale d’Egitto nel cuore pulsante del dibattito culturale globale. L’Italia è presente con l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, che contribuirà al programma con un concerto del musicista Daniele Sepe, a dimostrazione della continua e fertile collaborazione culturale tra Italia ed Egitto. Un’attenzione particolare è rivolta anche alla letteratura latinoamericana, confermando la vocazione internazionale e inclusiva della Fiera.

In un’era dominata dalla tecnologia, la Fiera del Cairo non si sottrae alla sfida dell’innovazione. Un esperimento audace e riuscito ha visto la casa editrice Al Arabi utilizzare l’intelligenza artificiale per la traduzione di una parte del nuovo libro del saggista finlandese Ari Turunen, autore di “Storia dell’Arroganza”. L’editore ha raccontato come una sezione del volume sia stata tradotta passando per l’inglese con l’ausilio dell’IA, ottenendo un risultato che ha soddisfatto pienamente l’autore stesso. “Il robot è migliorato notevolmente”, ha commentato l’editore, “il che è molto importante per i lettori egiziani, molto interessati a conoscere diversi autori stranieri”. Questa iniziativa apre nuovi, affascinanti orizzonti per il dialogo tra culture, rendendo la conoscenza sempre più accessibile e immediata, e avvicinando in particolare i giovani alla lettura, rispondendo alla loro sete di sapere e di esplorare mondi lontani.

Di euterpe

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