Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata in Valle d’Aosta alle ore 21:21 di martedì 20 gennaio 2026. L’evento sismico, sebbene di lieve entità, è stato chiaramente avvertito da parte della popolazione residente, generando apprensione e numerose chiamate alla centrale unica di soccorso.
Dettagli dell’evento sismico secondo l’INGV
Secondo i dati diffusi dalla Sala Sismica di Roma dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro del terremoto è stato localizzato a 8 chilometri a nord-est del comune di Valtournenche, in provincia di Aosta. Le coordinate geografiche precise dell’epicentro sono state individuate a 45.9337 di latitudine e 7.6913 di longitudine, ad una profondità ipocentrale di circa 7 chilometri. La zona epicentrale si colloca in un’area montana, tra Breuil-Cervinia e Plateau Rosa, non lontano dal confine con la Svizzera e la nota località di Zermatt.
La magnitudo del sisma è stata calcolata in ML 3.3 (magnitudo locale, o scala Richter). Questa scala logaritmica misura l’energia sprigionata dal terremoto nel punto in cui si è originato (l’ipocentro). Un evento di questa magnitudo è classificato come “molto leggero” o “leggero” e, sebbene possa essere avvertito distintamente, raramente provoca danni strutturali significativi.
La reazione della popolazione e delle autorità
La scossa è stata avvertita in diverse località della regione, soprattutto sul versante nord. Molti cittadini hanno riferito di aver percepito un movimento ondulatorio e, in alcuni casi, un boato sordo che ha preceduto il tremore. Le testimonianze raccolte indicano che il sisma è stato sentito nettamente anche nel centro di Aosta e nell’area di Châtillon.
Immediatamente dopo l’evento, la Centrale Unica di Soccorso ha ricevuto diverse chiamate di segnalazione da parte di cittadini preoccupati. Tuttavia, a seguito delle verifiche effettuate, la Protezione Civile della Regione Autonoma Valle d’Aosta ha confermato che non si registrano danni a persone o a cose. La situazione è stata costantemente monitorata per escludere qualsiasi criticità e per rassicurare la popolazione.
Contesto sismico della Valle d’Aosta
La Valle d’Aosta, pur non essendo tra le regioni a più alto rischio sismico d’Italia, è comunque interessata da un’attività sismica non trascurabile, legata alla complessa struttura geologica delle Alpi Occidentali. La sismicità della zona è principalmente dovuta ai movimenti della placca africana che spinge contro quella eurasiatica.
L’evento di Valtournenche non è un caso isolato. Solo la settimana precedente, infatti, erano state registrate altre due scosse nella zona di La Thuile, di cui la più forte con una magnitudo di 3.4. Questo dato suggerisce una certa attività sismica nell’area, che viene costantemente monitorata dalla rete di sismografi dell’INGV.
La classificazione sismica del territorio italiano colloca il comune di Valtournenche in Zona 3, ovvero a sismicità bassa, che può essere soggetta a scuotimenti modesti. È fondamentale, tuttavia, non sottovalutare il rischio e adottare sempre le buone pratiche di protezione civile.
Norme di comportamento e prevenzione
Eventi come quello di martedì sera ricordano l’importanza della prevenzione e della conoscenza delle norme di comportamento da adottare in caso di terremoto. La Protezione Civile raccomanda di:
- Durante la scossa: cercare riparo sotto un tavolo, una scrivania o nel vano di una porta portante; allontanarsi da finestre, mobili e oggetti pesanti che potrebbero cadere; non usare l’ascensore e non precipitarsi per le scale.
- Dopo la scossa: verificare lo stato di salute delle persone vicine, uscire con prudenza evitando di essere colpiti da calcinacci e raggiungere uno spazio aperto lontano da edifici e linee elettriche.
- Informarsi: è cruciale conoscere il piano di emergenza del proprio comune e informarsi sulle aree di attesa sicure.
L’adozione di queste semplici regole può fare la differenza nel mitigare i rischi associati a un evento sismico.
