La Sardegna si trova a fronteggiare una delle più intense ondate di maltempo degli ultimi anni. Il ciclone “Harry”, una depressione extratropicale di notevole intensità, sta flagellando l’isola con piogge torrenziali, venti di burrasca e violente mareggiate, costringendo le autorità a disporre evacuazioni e a mantenere uno stato di massima allerta. La situazione più critica si registra nella parte meridionale e orientale della regione, dove la Protezione Civile è in costante attività per monitorare l’evolversi degli eventi e mettere in sicurezza la popolazione.
Evacuazioni a Capoterra e l’intervento della Protezione Civile
Nel territorio di Capoterra, e più precisamente nella località di Maddalena Spiaggia, la situazione è diventata particolarmente critica. Le autorità, in coordinamento con la Protezione Civile regionale, hanno disposto l’evacuazione di circa 150 persone dalle proprie abitazioni a causa del progressivo innalzamento del livello del mare e della forza delle onde. L’area costiera è stata parzialmente invasa dall’acqua, rendendo necessario il trasferimento dei residenti, in particolare quelli più fragili e allettati, in strutture comunali sicure. Il direttore della Protezione Civile, Mauro Merella, ha sottolineato la gravità della situazione, affermando: “Si sta valutando se effettuare ulteriori evacuazioni di altre persone con gli elicotteri. Siamo pronti a intervenire”. Questa dichiarazione evidenzia la prontezza delle squadre di soccorso a fronteggiare un’emergenza in continuo peggioramento.
Condizioni meteorologiche estreme: venti, piogge e mareggiate
Il ciclone Harry ha portato con sé condizioni meteorologiche estreme su tutta l’isola. Le raffiche di vento di scirocco hanno raggiunto e in alcuni casi superato i 100 km/h, sferzando le coste e causando notevoli disagi. Le precipitazioni sono state altrettanto impressionanti: in sole 48 ore sono caduti quantitativi di pioggia paragonabili a quelli di quasi quattro mesi. In alcune località, come a Villagrande Strisaili in Ogliastra, si sono registrati picchi di 357,40 mm di pioggia, mentre in altre zone si sono superati i 200 mm. Questi dati, forniti dalle stazioni di monitoraggio dell’Arpas, dipingono un quadro di un evento climatico di portata eccezionale.
Le mareggiate hanno contribuito ad aggravare la situazione, con onde che in mattinata hanno superato i sei metri di altezza. Le coste esposte sono state pesantemente colpite, con danni a infrastrutture e litorali. La furia del mare ha reso necessaria la chiusura di alcune strade costiere, come la SS195 tra Cagliari e Capoterra.
Allerta Rossa e monitoraggio delle dighe
In risposta alla grave situazione, la Protezione Civile ha emesso un’allerta rossa per rischio idrogeologico e idraulico su vaste aree della Sardegna. È in programma una riunione con i sindaci dei comuni più colpiti per valutare un’eventuale proroga dello stato di allerta. La situazione delle dighe è sotto stretta osservazione. L’invaso del Flumineddu è in fase di allerta per il rischio idraulico a valle, con importanti portate d’acqua scaricate. Anche le dighe di Mulargia e Flumendosa sono monitorate, sebbene la situazione appaia al momento sotto controllo. A Maccheronis, la Protezione Civile è in contatto costante con i sindaci dei comuni a valle per prevenire ogni possibile rischio.
Interventi e danni
Oltre alle evacuazioni, si sono registrati numerosi interventi da parte dei Vigili del Fuoco. A Cagliari, intorno alle 9 del mattino, sono intervenuti nel porto per assistere un’imbarcazione che aveva rotto gli ormeggi. Fortunatamente, non ci sono state persone coinvolte. Il ciclone ha causato danni ingenti in tutta la regione, con stime che parlano di centinaia di milioni di euro. La conta dei danni è appena iniziata e si prevede che le cifre possano aumentare man mano che la situazione tornerà alla normalità. Il sistema di allerta della Protezione Civile, tuttavia, sembra aver funzionato efficacemente, evitando conseguenze peggiori per la popolazione.
Previsioni e graduale miglioramento
Nonostante la criticità della situazione attuale, le previsioni indicano un graduale miglioramento nelle prossime ore. I venti forti dovrebbero iniziare a calare d’intensità nel corso del pomeriggio, e le precipitazioni sono previste in progressiva attenuazione, con un ritorno alla normalità atteso per la giornata di domani. Tuttavia, il direttore Merella ha esortato a “continuare a prestare la massima attenzione”, poiché il rischio, soprattutto quello idraulico legato alla piena dei fiumi, rimane elevato.
