Cremona – In una serata fredda e carica di tensione allo stadio Giovanni Zini, Cremonese e Hellas Verona si sono annullate a vicenda, chiudendo lo scontro diretto per la salvezza con un pareggio a reti inviolate. Lo 0-0 finale è la fotografia perfetta di una partita bloccata, dominata dalla paura di compiere un passo falso che avrebbe potuto compromettere ulteriormente la corsa per la permanenza in Serie A. Un punto a testa che smuove la classifica, ma che serve poco a entrambe le squadre, lasciando invariate le preoccupazioni e le difficoltà. I grigiorossi di Davide Nicola salgono a 23 punti, mantenendo il 12esimo posto, mentre gli scaligeri di Paolo Zanetti restano fanalino di coda con 14 punti.

La cronaca: vince la prudenza, poche emozioni

Novantaquattro minuti di gioco in cui il tatticismo e la prudenza hanno avuto la meglio sullo spettacolo. La Cremonese, guidata in panchina da Simone Barone per la squalifica di Davide Nicola, ha impostato una gara guardinga, con un baricentro basso e una grande attenzione alla fase difensiva, cercando di colpire in ripartenza. L’Hellas Verona, pur mostrando un pizzico di iniziativa in più, soprattutto nella prima frazione di gioco, non è mai riuscito a creare veri e propri pericoli dalle parti di un attento Audero. Il risultato è stato un match con ritmi compassati, poche occasioni da gol e tanta densità a centrocampo, dove nessuna delle due contendenti è riuscita a prendere il sopravvento.

Le emozioni, come detto, sono state merce rara. Il primo brivido arriva al 12′ ed è di marca ospite: su un calcio d’angolo, il difensore Ebosse svetta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa si spegne a lato. La risposta della Cremonese è quasi immediata, al 14′, con una delle azioni più pericolose dell’intero incontro: Barbieri, lanciato in profondità, supera un avversario con un tunnel e calcia in diagonale, sfiorando il palo. Sulla traiettoria, Vardy tenta la deviazione vincente ma finisce per sbattere contro il legno. Il Verona prova a farsi preferire sul piano del gioco e al 38′ Giovane impegna Audero con un sinistro da posizione defilata, costringendo il portiere grigiorosso a deviare in corner. Poco dopo, un tentativo di testa di Terracciano viene murato dalla difesa. Il primo tempo si chiude così, con gli ospiti più presenti nella metà campo avversaria ma senza la necessaria cattiveria per sbloccare il risultato.

Secondo tempo: il copione non cambia, lo 0-0 resiste

Nella ripresa, ci si aspetterebbe un cambio di passo, ma il copione della partita rimane invariato. La Cremonese continua a faticare nella costruzione del gioco, affidandosi a lanci lunghi e a spunti individuali che però si infrangono contro l’organizzata difesa veronese. Un sussulto arriva da un destro al volo di Grassi, che con una bella coordinazione sfiora il palo. All’11’ del secondo tempo, è ancora il Verona a rendersi pericoloso con un tentativo di Bernede, ma Audero si dimostra ancora una volta reattivo e devia in angolo. Il portiere di casa sarà l’uomo più impegnato, chiamato a diversi interventi di ordinaria amministrazione, mentre il suo collega, Perilli, vivrà una serata da spettatore non pagante. Nel finale, con le squadre stanche e allungate, nessuna delle due formazioni ha la forza o il coraggio di rischiare il tutto per tutto. Il triplice fischio dell’arbitro Arena di Torre del Greco sancisce un pareggio che, in fin dei conti, accontenta parzialmente entrambe, ma che non risolve i problemi di classifica.

Le formazioni e le scelte dei tecnici

Entrambi gli allenatori hanno optato per un modulo speculare, il 3-5-2, a testimonianza della volontà di non concedere spazi.

  • Cremonese (3-5-2): Audero; Ceccherini (dal 73′ Folino), Baschirotto, Bianchetti; Barbieri (dall’89’ Floriani Mussolini), Bondo, Grassi (dall’89’ Collocolo), Vandeputte (dall’83’ Zerbin), Terracciano; Bonazzoli (dal 73′ Moumbagna), Vardy. Allenatore: Davide Nicola (in panchina Simone Barone).
  • Hellas Verona (3-5-2): Perilli; Slotsager, Nelsson, Ebosse (dal 71′ Harroui); Lirola (dall’87’ Oyegoke), Gagliardini, Bernede, Bradaric; Giovane, Orban, Sarr (dal 66′ Serdar). Allenatore: Paolo Zanetti.

Da segnalare le numerose assenze in casa Verona, che hanno costretto Zanetti a scelte quasi obbligate, lanciando dal primo minuto il neoacquisto Lirola. Nicola, dal canto suo, ha sorpreso schierando Terracciano come esterno a tutta fascia sulla sinistra, una mossa tattica per contenere le ripartenze avversarie. Durante la gara sono stati estratti tre cartellini gialli, tutti per i giocatori della Cremonese: Bonazzoli, Vandeputte e Vardy.

Di nike

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