Un ponte culturale lungo vent’anni unisce ancora una volta Milano e Pechino. A due decenni esatti dalla sua prima, storica apparizione in Cina, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala torna a calcare le scene della capitale cinese, portando con sé un frammento prezioso del patrimonio coreutico italiano e internazionale. Dal 21 al 25 gennaio, il palcoscenico dell’Opera House del National Centre for the Performing Arts (NCPA), un gioiello architettonico capace di accogliere oltre 2200 spettatori, si illuminerà per cinque rappresentazioni che promettono di essere memorabili.
Questa settima tournée del Balletto scaligero in Cina, organizzata in collaborazione con Wu Promotion, segna un nuovo capitolo in una storia di scambi artistici iniziata nel 2006, in occasione dell’Anno dell’Italia in Cina. Un dialogo ininterrotto che ha visto la compagnia esibirsi in città come Hong Kong, Shanghai, Tianjin e Macao, consolidando un legame profondo con il pubblico orientale, noto per il suo calore e la sua passione.
Un dittico d’autore: tra classico e contemporaneo
La scelta artistica per questo atteso ritorno a Pechino è un manifesto della versatilità e dell’eccellenza del Corpo di Ballo scaligero. Il programma offre un viaggio affascinante attraverso due universi coreografici opposti e complementari, presentando per la prima volta in Cina due produzioni emblematiche: il Don Chisciotte nella versione di Rudolf Nureyev e la Serata William Forsythe – The Blake Works.
Ad aprire le danze, dal 21 al 23 gennaio, sarà l’energia vibrante e il calore spagnoleggiante del Don Chisciotte. Questo balletto, basato sul celebre romanzo di Cervantes e musicato da Ludwig Minkus, è un vero e proprio cavallo di battaglia per la compagnia. Entrò nel repertorio scaligero nel 1980, con lo stesso Nureyev nel ruolo di Basilio accanto all’indimenticabile Carla Fracci nei panni di Kitri. La coreografia di Nureyev, nota per la sua brillantezza tecnica e per aver dato un nuovo risalto ai ruoli maschili, trasporterà il pubblico in una Spagna variopinta, tra danze gitane, fandango e matadores, facendo da sfondo alla frizzante storia d’amore tra la giovane Kitri e il barbiere Basilio.
A guidare il cast in questo capolavoro saranno due coppie di stelle del balletto italiano: l’étoile Nicoletta Manni e il primo ballerino Timofej Andrijashenko, coppia acclamata in scena e nella vita, si esibiranno nelle serate del 21 e 23 gennaio. Il 22 gennaio, i ruoli di Kitri e Basilio saranno interpretati da Alice Mariani e Mattia Semperboni.
Il 24 e 25 gennaio, il sipario si aprirà su un’atmosfera completamente diversa con la Serata William Forsythe – The Blake Works. Per la prima volta in Cina, il pubblico potrà ammirare questo trittico che testimonia il genio innovatore di uno dei più grandi coreografi viventi. Nel 2023, il Balletto della Scala è diventato parte integrante del processo creativo di Forsythe, che ha destinato proprio alla compagnia milanese la prima versione completa del suo progetto sulle musiche del compositore britannico James Blake. L’opera si compone di tre sezioni: Prologue, The Barre Project e Blake Works I, un’immersione totale nello stile decostruttivista e dinamico di Forsythe, che spinge i danzatori a superare i propri limiti con gioia e un profondo senso di libertà.
Una collaborazione che unisce le arti
La tournée non è solo un’esibizione, ma un vero e proprio incontro tra culture. A sottolineare questo spirito di collaborazione, la parte musicale del Don Chisciotte sarà affidata alla Symphony Orchestra of the National Ballet of China, diretta dal maestro Valery Ovsyanikov. Questo sodalizio artistico è una delle prerogative delle tournée scaligere, che mirano a creare legami duraturi con le realtà artistiche dei paesi ospitanti. Inoltre, la produzione vedrà la partecipazione di giovani artisti locali della Tianjin Jingyiyuan Training School, che condivideranno la scena con i ballerini scaligeri, in particolare nel “teatrino” del secondo atto, un momento di pura magia teatrale.
Questa missione culturale è supportata, per la prima volta, da Clessidra Group in qualità di Partner della Tournée, a testimonianza dell’importanza strategica dell’evento. Un ringraziamento speciale va anche a McFIT, Sponsor Tecnico del Corpo di Ballo.
La Scala nel mondo: una tradizione di diplomazia culturale
L’attività internazionale è inscritta nel DNA del Teatro alla Scala fin dal 1878, anno della prima storica tournée a Parigi. Da allora, il teatro milanese è diventato un ambasciatore della cultura italiana nel mondo, realizzando 175 progetti in 43 nazioni, per un totale di 918 aperture di sipario tra opera, balletto e concerti. Questa tournée a Pechino non solo rinnova una tradizione gloriosa, ma conferma il ruolo della Scala come istituzione leader nel dialogo interculturale, capace di parlare un linguaggio universale attraverso la bellezza dell’arte.
